È impronta d'illusioni
nel solco
che ognuno prepara
che nella speranza
è il proprio cammino
e ci si perde
nell'immensità
del blu del cielo
chi si ferma
tra due parole
scompare
col pudore dei santi
e coltiva l'amore
nel giardino della vita
c'è chi si perde
piangente
lacrime di terra
ingoiando rabbia
e sputando guerra
e chi subisce
le tempeste
ma sogna
in silenzio
la pioggia
per rifiorire
sempre
nel solco
che ognuno prepara
che nella speranza
è il proprio cammino
e ci si perde
nell'immensità
del blu del cielo
chi si ferma
tra due parole
scompare
col pudore dei santi
e coltiva l'amore
nel giardino della vita
c'è chi si perde
piangente
lacrime di terra
ingoiando rabbia
e sputando guerra
e chi subisce
le tempeste
ma sogna
in silenzio
la pioggia
per rifiorire
sempre

Questo mare d'inverno
mi riporta furore selvaggio d'allora
onde altissime spandono
odore aspro di salsedine
bruciando il volto
e facendo lacrimare gli occhi,
mettono il cuore in subbuglio
a risvegliare ricordi
d'un ieri latente.
Scendo veloce il sentiero,
capelli liberi al vento di maestrale
e mentre il mare urla il suo richiamo
una mano prende il mio cuore
donando tutto il calore che arde al momento:
ricordo una stretta, un caldo sorriso,
un bacio lontano
cullato dalla voce cavalcante delle onde.
L'arcana empatia fu la nostra magia
che ci catturò intensamente
ma come sortilegio
l'amore sbiadì tra le nebbie del tempo.
Solo un mormorio rimane
di quell'antico sentimento
ormai dissolvenza velata
dispersa dal vento.
In questo mondo pazzo,
ho bisogno
del blu del cielo
e del verde
della terra.
Che corona la mia anima,
dissetandoladi vita.
Perché i miei occhi
possano guardare
nuovi orizzonti,
per volare oltre
la speranza
e dove l'amore
mi accoglie
nella sua semplicità.
Sono sempre alla ricerca
di qualcosa che possa
far brillare la mia vita
nei miei passi...
Sulle orme
del mio destino
ancora vivo!!
Questa esperienza,
nel viaggio della
vita, mi ha segnato
nel marchio
di tante lacrime
strappate
da chi ho tanto amato.
Mi sono fatta
carne di poesia
ed ho sepolto
la realtà che imbarazza
pure il vento.
Le mie fragilità
sono di porcellana,
s'infrangono
nella scogliera
dei miei tormenti.
Nonostante tutto
continuo a dipingere
i sogni nell'amore.
Vado per mano
dagli anni che passano
veloci portando
via con se ogni cosa.
Tempo che va, ricordo
che rimane indelebile
nel cuore.
Ancora amo.
nel viaggio della
vita, mi ha segnato
nel marchio
di tante lacrime
strappate
da chi ho tanto amato.
Mi sono fatta
carne di poesia
ed ho sepolto
la realtà che imbarazza
pure il vento.
Le mie fragilità
sono di porcellana,
s'infrangono
nella scogliera
dei miei tormenti.
Nonostante tutto
continuo a dipingere
i sogni nell'amore.
Vado per mano
dagli anni che passano
veloci portando
via con se ogni cosa.
Tempo che va, ricordo
che rimane indelebile
nel cuore.
Ancora amo.

La luce s'attenua arriva il crepuscolo
il grigio orizzonte annuncia la sera.
Serata invernale di gelido vento,
il cielo d'azzurro s'è fatto sì nero.
Stasera anche gli astri si sono nascosti,
i rari lampioni spandono poca luce...
le strade son buie e deserte,
ognuno sta in casa vicino al camino.
Io sola cammino nella strada buia
e silente.
L' atmosfera spettrale
m'induce ad avviarmi in fretta
verso casa, il mio nido.
E' una fredda serata che mette disagio
il mio silenzioso passaggio per le strade
e le deserte vie del paese.
Porte e finestre sono sbarrate
solo dagli scuri filtra qualche tenue luce.
Sento una leggera inquietudine
e velocizzo il tragitto,
solo il vento si sente ululare
e tutto ciò che lo intralcia
per aria volare.
All'improvviso è scesa
Bianca, pulita e senza cuore.
Gli occhi guardano senza pensiero
Guardano come i bambini
Con l'emozione dell'ingenuità,
È scesa portando un calvario
Che nessuno potrà dimenticare.
Una neve che nel candore
È diventata neve assassina.
Bianca, pulita e senza cuore.
Gli occhi guardano senza pensiero
Guardano come i bambini
Con l'emozione dell'ingenuità,
È scesa portando un calvario
Che nessuno potrà dimenticare.
Una neve che nel candore
È diventata neve assassina.
Ti osservo e sei li
mi scolvolgi la mente
come un onda ti muovi
sotto le lenzuola.
Il mio sangue ribolle
e la mano mia trema
quando solo al pensiero
di toccare il tuo corpo ribelle.
Ti osservo, sei tutta sudata,
sotto quelle lenzuola
cerchi me ed io cerco te,
un insieme di frasi
intrecciano i sensi,
sei sempre più bella
quando godi di luce.
Ti osservo ancora una volta
ed è li che il mio cuore
s'accende d'amore
e tu sai come toccare quel cuore,
senza troppo parlare,
ti basta solo sospirare,
continuando a ondeggiare
e alla fine tu sai dove andare
nel languido mio
dove tutto è permesso
anche errare...
mi scolvolgi la mente
come un onda ti muovi
sotto le lenzuola.
Il mio sangue ribolle
e la mano mia trema
quando solo al pensiero
di toccare il tuo corpo ribelle.
Ti osservo, sei tutta sudata,
sotto quelle lenzuola
cerchi me ed io cerco te,
un insieme di frasi
intrecciano i sensi,
sei sempre più bella
quando godi di luce.
Ti osservo ancora una volta
ed è li che il mio cuore
s'accende d'amore
e tu sai come toccare quel cuore,
senza troppo parlare,
ti basta solo sospirare,
continuando a ondeggiare
e alla fine tu sai dove andare
nel languido mio
dove tutto è permesso
anche errare...
![fan140[1].gif](/images/utenti/Grace_D/fan1401_9d960.gif)
Il sibilo del vento
porta spesso ricordi imperfetti
che nel tempo remoto
non sono stati ben assimilati
né assorbiti con accortezza
per donare alla mente scioltezza
su possibili nitidi ritorni di pensiero.
Inesperienza e sbadataggine
d'immaturità dell'età evolutiva
che di mille curiosità s'imbeveva
ha disperso molte note
delle armoniose sinfonie
che abbracciavano cuore e carne
del fiato vermiglio d'allora
e che oggi a richiesta
la vita riporta in segnali di fumo.
Le poche gocce di fresca rugiada
che hanno irrorato l'anima
si dissolvono in breve
e domande a ricordi restano mute
su importanti
accordi della melodia.
Come polvere al vento
un deserto di sabbia,
una forte tormenta
con un mese di pioggia.
E' arrivato così
come un forte boato
un vuoto improvviso
da perdere il fiato.
Con un uomo così
senza fissa dimora
con il cuore che danza
ogni volta che vuole.
Come polvere al vento
o il fuoco che brucia
che non lasciano niente,
arrivando alle spalle
senza dare preavviso.
Come un uomo così
più tremendo del fuoco...
Madonna, nell'accarezzare
la vostra mente mi è balzata
come lampo la sola cosa che
possiedo, la parola.
Con essa posso interloquire
la sera e la mattina, non mi stanco
presto, faccio tardi nel pregare,
metto virgole per prendere fiato.
Non la faccio tanto lunga, sono
pause a intermittenza, a volte
parlo al vento e se ho tempo sorrido
a stento.
Faccio sogni brevi e di notte passeggio
nei sogni e se mi sveglio dopo il primo
sonno, scrivo due tre versi.
Ma è con te che mi lascio andare, fino
a scivolare piano, verso i domani ancora
lontani, lo so manca un po’ di prosa
e mi sento solo.
Attraverso un fiume di parole senza senso
trascino con me la voglia di volare
non mi chiedo però dove mi sto dirigendo
forse per semplice paura di sapere il mio destino
o forse per un forte desiderio di scoprirlo
chissà dove mi porterà questo viaggio senza frontiere
che al sol vento di colori con portamento genuino
al quale con faccia alquanto sorpresa chiudo gli occhi
per non essere accecato da così tanto bagliore
quindi chi più di me apprezza questo momento
lento ma anche veloce che non te ne rendi conto
tu allora mi accompagni con sguardo complice
con occhi spalancati sorpresi felici .
trascino con me la voglia di volare
non mi chiedo però dove mi sto dirigendo
forse per semplice paura di sapere il mio destino
o forse per un forte desiderio di scoprirlo
chissà dove mi porterà questo viaggio senza frontiere
che al sol vento di colori con portamento genuino
al quale con faccia alquanto sorpresa chiudo gli occhi
per non essere accecato da così tanto bagliore
quindi chi più di me apprezza questo momento
lento ma anche veloce che non te ne rendi conto
tu allora mi accompagni con sguardo complice
con occhi spalancati sorpresi felici .
La pioggia d'autunno
che scende copiosa
disseta le foglie
dell'ultima rosa.
Nemmeno più un fiore
si vede lontano
soltanto radura
e tanto pantano.
L'amica natura
ch'allieta gli umori
s'è ora spogliata
di tutti i colori.
Al grigio propende
anche l'animo umano
tristezza si mescola
al tuono lontano.
Rimane la pioggia
che batte sui vetri
a cadenzare i pensieri
che divengono tetri...








