Come falce di luna
celata nell’oscura notte
tronchi i miei sospiri e
mi strappi il cuore.

Assetato di sangue
addenti la mia pelle d’avorio
con l’incontrollato desiderio
di farmi tua.

Ubriaca, persa nel baratro
di baci e brividi di possesso
mi ritrovo schiava del tuo volere.

E m’abbandono a te
principe della notte
che con le tue fauci
mi succhi l’anima.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 44 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Saverio Giovanni Ferrara
# Saverio Giovanni Ferrara 02-05-2021 22:43
Anche volendo considerare il lato aforistico, secondo me, è un modo molto cruente di soddisfare i propri desideri maschili e abbandonarsi schiava, in veste femminile... Ciao
Veronica Bruno*
# Veronica Bruno* 04-05-2021 09:35
Si tratta di sottilissime similitudini. Grazie comunque per il commento. Buona giornata :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.