Amami

sulle alture pietrose
senza alcuna remora

sui deserti senza miraggi
e nei campi inariditi

Amami
nelle vigne innevate
d’aprile, quando i fiori del pesco arrossiscono

E se la morte ancora
si presenta sulle onde del mare
amami, perché del tuo canto soave godrò
sugli eterni soffi dei venti che dolci
ma possenti di spinte

nella linea di fuga del tempo
- l’Amore smerigliano -
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Profilo Autore: sasha  

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Beviamo!
Beviamo i nostri
sorrisi di Sole!
Beviamo 
ed ubriachiamoci
di Luce e Stelle!
E siano felici
i giorni e le notti
passate assieme,
amore mio,
a dissetarci
l'un l'altra
delle coppe d'oro
dei nostri occhi!
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Acepsut rapito dall'amore per la bellissima Akenafis

s'abbandona nella perdizione per lei.

Irraggiungibile come una Dea per il sacerdote diviene ossessione d'amore.

Nei suoi scritti egli così declama.




Prima lettera d'amore:




“Labirinti di perversione

tu che in me sei ossessione.

Trancio serpenti ingoiando occhi.

Scruta il falco nella notte,

il fiume dei morti ribolle d' anime.

Passi inconsistenti appaiono.

Labbra infuocate nel destino del suono.

Sfioro turgide emozioni,

sigillo in tombe mere passioni.

Re del trapassato pensiero,

manovro le membra dell'uomo.

Osservo le fattezze tue.

Nelle trasparenze m'immergo

per morire rinascendo.

Siano notti nella lussuria del dio Amos,

siano effluvi della disciplina di Sefor.

Siano corpi privi di sembianze,

nel contorcersi dell'essenza del peccato.

Io sono nel sibilo del vento

che attraversa le tue vesti,

io sono acqua che nelle tue forme si compiace,

freddo come il mondo che non esiste,

caldo come l'anfora del divino nettare.

Io sono privo d'inizio,

senza orizzonti finiti.

Io sono tramonto sul Nilo.

Io sono luce delle parole,

io sono freccia persa

nella valle del fremito,

nei sentieri della tua pelle di luna,

nell'arco delle infinite perdizioni.

Io sono Acepsut signore del silenzio,

padrone dei vasi sacri,

custode dei segreti dell'immortalità,

io sono tutto e nulla,

sono in ogni dove e in nessun luogo.

Sono quello che sono,

schiavo dei tuoi occhi di smeraldo,

oh mia regina Akenafis”




Seconda lettera d'amore:







Io sono,

quello che sono.

Oh Akenafis.

Signore del mondo dell'oltre,

padrone delle tenebre di Assurbal.

Tra rive di reconditi perché mi ritrovai

e cascate di nubi

sorte dove non erano tentazioni.

Io che del corpo tralasciai discipline

per essere empio e poco.

Cercai il colmo

d'un bicchiere vuoto.

Come fiori d'un deserto

assaggiai il corso del sapere

avidamente affamato,

digiuno dell'universale moto.

Seppi di te,

oh dea,

amante di perdute reminiscenze.

Da te venni a imparare

turgide carezze nel bagno del peccato.

Bevvi da infuocati seni,

l'arte della incoscienza

perdendomi nel tempio di Oniro.

Io che vissi morendo,

fui vita quando morte colse

il senso del nonsenso.

Quando l'abbandono nel tuo flessuoso velluto

mi rese avido di te.

D'avorio e mirra vestii le mie mani,

d'oro furono i gemiti,

di mosto e miele

fu il succo dell'amore.

Ventagli di spezie adornarono il pulsare,

onde del mare s'infransero nella calma d'obliate lagune,

scrosci di tempeste mi inebriarono del tuo amplesso.

Fui tutto in un momento.

Fui esistenza,

spegnendomi in quel momento.

Mai più vissi,

mai più compresi.

Lasciai la foresta delle gocce di lussuria,

lasciai il tramonto sui tuoi occhi d'argilla pura,

mi specchiai nel regno del mirto in fiore.

Divenni fiore

dell'oscurità

per esser preda

d'un convulso esistere.

Divenni lacrima per bagnare il tuo viso.

Divenni sole per prosciugare la tua sete.

Divenni effimera sospensione d' acque di rugiada

per acquietare i tuoi sensi.

Divenni emisfero di luce

per illuminare il tuo lato oscuro,

Infine divenni ombra per ghermire le tue sembianze

e custodirle nel mio paradiso dei sensi.




Terza lettera

Acepsut s'abbandona a se stesso nella dolcezza dell'amore impossibile:




“Trascorro il tempo

sospeso tra il crepuscolo che abbraccia il mare

e le tue labbra rosso fuoco.

Intreccio le onde

con i tuoi capelli scuri come profonde acque.

Freme l'aria,

scossa da fulmini e tuoni.

Freme la tempesta che sferza il cuore.

Solco le acque senza timore

per giungere da te,

mia regina.

Spargerò d'ambrosia il sentiero degli dei.

Trasformerò in oro i calici in cui berrai

il nettare dell'amore.

Riempirò le otri di novello succo.

Miele sarò per i tuoi sensi.

Sarà amore a far germogliare aridi deserti,

sarà amore,

per sempre scritto sulle pietre dei templi,

che al vento offrono passioni e desideri”.




Quarta lettera

Acepsut s'addormenta nel desiderio e la sua passione diviene amore puro:




Dolce miele,

delizia della mia lussuria,

di te mi nutro in ozio

saziando l'insaziabile,

estinguendo il pulsante tremare del desiderio.

Tu che sei rovente sabbia del mio crogiolo,

lascia che io ti assapori fino all'ultimo lembo,

lascia che io stenda le mie mani sul tuo inebriante

profumo.

Lascia che il notturno gemere svegli l'universo

dal suo oscuro torpore,

lascia che io sia quello che sono:

l'amante tuo.

Amore se mai accarezzerò

il colore della vita,

ascolta le frasi scolpite nella mia pazzia.

Ascolta il torrente di solitudine

che scorre nel mio cuore.

Ascolta il lamento del mare

che sussurra nenie dimenticate.

Oceani confusi

oltre l'orizzonte danzano nella libidine.

Laggiù l'eco s'inchina al tuo splendore.

Laggiù la profondità dei tuoi movimenti

innalza le onde delle nostre paure.




Ultimo atto.




Acepsut si sveglia del sonno onirico e nel tormento assoluto

decide di suicidarsi con il veleno:




Ancora una volta

attraverserò le più remote regioni dell'impossibile,

per stringere a me l'origine del peccato.

Tu che fosti mio peccato

tu che silente ascoltasti il mio ultimo “ti amo”,

cantato per te.

Ascolta ora il mio ultimo respiro oh mia regina Akenafis.























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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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nel gioco d'estro serico 

tolte le tare al peso 

delle carezze tracima

detrito al desiderio

ma tu riaccendi nuvole

come il potere morbido

del sole che non vedo
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Questo giorno d’autunno
ha nell’aria il sentore
dei rami frondosi
 e di rossa fragranza di foglie
che il vento smuove
oltre i vetri della finestra.

Mentre io giro per la stanza
in me
è rimasto il segno della notte:
l’amore che sfugge all’udito
ma impregna l’anima
di quella sazietà di ore,
di quello stringersi le mani
in un’ignota emozione che alberga
come nella fragranza di una rosa
a suggellare l’unione.

Siamo immersi
in un’orbita segreta
illuminata
da pianeti congiunti
in brividi
che divengono ritmo e silenzio
nell’aura che ci contiene.
SalvaSalva
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Profilo Autore: Grace D  

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Amami! Amami!
  E non pensare ad altro
  - Che tanto l'amore è finito 
   L'altra sera (a digiuno)
   E più precisamente alle ore 21.00
Amami!
E non pensare a niente
   Che tanto l'amore ha i suoi -fulmini-
-Le sue apparizioni 
-Le sue dissolvenze.
Amami!
-Con il mio cuore e tutta l'anima
Per te -andante-
Che tanto l'amore è - l'unico-
-Nostro immenso istante!

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Profilo Autore: Hera  

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Vorrei venissi a me

mostrandomi del tuo sentimento la forza

nella delicatezza dei momenti

con la passione che avanza.

Ti chiederei di non ingaggiar battaglia

non vi saranno lotte

il pensiero mio per te si eguaglia.

Ordunque giungi a me

pretendimi un abbraccio

sarò lieta d'offrirtelo

non sarà freddo ghiaccio.

T'accoglierà il calore d'un sorriso

armato di pazienza, scevro d'arroganza

sarò pronta per mostrarti la speranza

del pretendere solo ciò che si offre con eleganza.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Amami...
Come ami la vita
Senza freni.
Toglimi dal cuore
Le battaglie incomprese
Segui la via
Che come sacrario custode
Mi potrà proteggere dentro.
Terrà tra le pieghe e i condotti
Crescere la tua ansia
La avvolgeva'.
Sii per me faro di scoglio
Su il mare in tempesta
Dove onde saranno sequenze dell'anima
Aperte verso me.
Mani protese mi cingeranno.
Amami...
Davvero e non per finta
Le parole non dette
Non rimarranno sospese nell'aria distinta.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Siamo lontani
Eppure così vicini
Se socchiudo gli occhi
Posso sentire il dolce battito del tuo cuore
Egli suona le note dell'amore
Un amore dolce
Unico 
Forte
Nostro
Così forte che oltrepassa colline
Montagne, fiumi...
E penetra nelle nostre anime
E non ne può più uscire...
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Profilo Autore: Animafragile  

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… e sulle sette lune brilleranno amori
e i baci dati a mille sotto le stelle saranno cantico
di primavere, qui, su questa Terra maledettamente bella
dove s’infrangono milioni di assoluti
e le tue carezze, dentro le mie
ed i tuoi occhi, ovunque su di me
ed il tuo corpo, candidamente avvinto
mi giunge come rose azzurre in fondo al Cielo

- di tutti i cieli sparsi nell’infinito spazio miracolo d’amore è il Tuo -


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Profilo Autore: sasha  

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Stanotte mi sfioravi
in una nuvola di sogno
illuminato dalla luna.

Era un soffio che mi scaldava
il tuo canto.
Un piacere assaporare la tua voce
atta a sfamarmi
come pane di promessa
nel mulino.

Era una forza di marea
a riempirmi il petto
e ad accendere l'ombra
sprigionando faville come grida
dirigenti distesa di luce
verso il cammino della primavera
che dovrà arrivare
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Profilo Autore: Grace D  

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“ M’abbracci?”, le tue braccia

l’unico laccio che accetto, corpi

stretti e pelle a contatto. Rosso

o blu- diverse sfumature di colore

nella penombra- può cambiare il riflesso

degli occhi, la luce degli specchi sul tetto

ma quando ti guardo non vedo che emozione.

E se accetto la tirannia del tempo, ragione

del nostro separarci, è perché quel letto

che cambia a ogni appassionato amplesso

non ci appartiene del tutto. L’odore

addosso per ore, il calore nel corso

della nostalgia, i baci sono anticorpi

all’oblio e i versi, la nostra traccia.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se tu mi conoscessi mi ameresti per quello che sono,
forse molte volte sono un orso, ma di te un ghiottone.
Ho la barba lunga come babbo Natale,
ti guardo negli occhi e mi dico più di te nulla vale.
Certamente sono uno che viaggia con la fantasia,
ma di essa trovo che cosa più bella non ci sia,
scrivere per te e dedicarti una fantastica poesia.
Se vuoi conoscermi stammi vicino,
guardami bene da vicino, certamente in questo
grande corpo si nasconde un bambino
che ti vorrebbe regalare una stella al tuo risveglio ogni mattino.
Se imparerai a conoscermi nel profondo della mia anima,
capirai molte cose di me che sembrano celata,
ma solo ai ciechi che non hanno occhi per vedere
e capire l’amore che è racchiuso nel mio cuore.
Così quando mi conoscerai a tutto tondo dirai
tu mio uomo sei tutto il mondo.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sto a prenne li provvedimenti

pe evità quelli accadimenti

che provecheno tanti danni

all’omini, alle cose, togliendo i sonni.

Ormai nun giro più senza l’ombrello

pe nun finì come ‘n pesce a mollo,

nun dormo a letto in quella condizione

vojo guardamme da ‘n inondazione.

A tutti li Santi sono più devoto

purché me sarvino da ogni teremoto,

lascio li ‘nfissi aperti a piacimento

purché de fora nun se metta vento.

Chi m’o diceva a me, si giudizioso,

 dovè subì  ‘nattacco pericoloso !

‘Nattacco pe ‘na causa naturale

calamità, ma morto originale.

Sei stata tu che m’hai devastato

chi m’hai lassato come ‘ndisperato,

quale tsunami, quale inondazione

m’hai lassato qui come un c……..

Ero ormai pronto a tutto, pure allenato

tu m’hai lassato come ‘ndisgraziato !

Nun me daranno niente p’a ricostruzione,

sono macerie nun de alluvione.
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Profilo Autore: Bronson  

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Ti aspetto
come un tuffatore in volo
aspetta il mare.
Vedo prima
un leggero vestito
blu notte a puà rossi volare.
Poi sento
lo scoppio felice di un riso
il sapore segreto di un bacio.
Ti stringo.
Finalmente il mio amore
è arrivato.
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Profilo Autore: francesco  

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