“ M’abbracci?”, le tue braccia
l’unico laccio che accetto, corpi
stretti e pelle a contatto. Rosso
o blu- diverse sfumature di colore
nella penombra- può cambiare il riflesso
degli occhi, la luce degli specchi sul tetto
ma quando ti guardo non vedo che emozione.
E se accetto la tirannia del tempo, ragione
del nostro separarci, è perché quel letto
che cambia a ogni appassionato amplesso
non ci appartiene del tutto. L’odore
addosso per ore, il calore nel corso
della nostalgia, i baci sono anticorpi
all’oblio e i versi, la nostra traccia.

Commenti
se disegni ad ogni incontro un laccio che si fa giorno e m'iilumina la notte e il sogno
e se nell'abbraccio tu mi abbracci,
il limbo si fa sangue e preghiera
e il desiderio luce e cosmo
...
e se tutto questo è reale
ogni fiaba non ha più parole
ma solo occhi a lenire ogni era a venire.
Magnifica!