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Il nostro vivere è qui
dove poggiano i nostri sguardi
ad ogni risveglio.

E’ dolce l’incanto
nel mio guardarti dove brilli:
un po’ più in là
nello splendore del sole
che tutto illumina
e tutto fa risplendere
nel rumore del mondo
che ci circonda
e che osservo in silenzio
con gioia nella gioia
nel camminare sicura
alla luce del giorno con te:
un passo indietro,
un passo avanti
allungando le mani
con la forza dei rami
che s’incrociano
toccandosi.
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Profilo Autore: Grace D  

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Sembra solo ieri
quando sei nata nei miei pensieri
e t’immaginavo com’eri....
Sapevo che t’avrei incontrata
mia amante sconosciuta
e che per il resto della vita
con me saresti restata.
Io ci credo sai
che con me per sempre resterai,
perché io ti amo
e la nostra storia insieme sarà vissuta.
Cosa chieder di più potrei
che da quando tu ci sei
riempi d’amore tutti i giorni miei,
perché insieme,
io ti amo e tu mi amerai.
Insieme questa nostra storia infinita,
per il resto della nostra vita.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Adesso lascio
le margherite al prato.
Il dilemma svelato
profuma di muschio
bagnato e nascosto.
Non tollero più
lingue strappate
tubolosi spogliati
gialli indecenti
peduncoli buttati.
Amo il blu dei Bluebells
con i rossi del bosco.

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Profilo Autore: francesco  

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Game over, gioco terminato

finito, passato così come il tempo

del nostro amore.

Se mai ci sia stato un tempo

Il tempo di un nostro possibile amore.

Game over, love over ,

giorni svaniti, sbiaditi,

in una nullità di parole, MAI dette.

Gioco di frasi scontate

La spesa da fare, la cena, il lavoro.

Scene da un video games obsoleto

di una vita vissuta in un tempo sbagliato.

Game over, è tempo di decidere ,

clicca su arresta, seleziona chiudi,

sei offline.

E’ tempo di vivere.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Prima del giro del mondo del sole.
Ancor prima del rumoreggiare
del fulmine che lascia traccia
nel tessuto della notte,
per le vie,
per le linee,
lungo le siepi,
affinché la mia casa sia piena
e possa assaggiare il mio cibo,
io voglio gridarlo
che t’amo.
E voglio gridarlo
sgambettando in avanti.
agitando le gambe,
stando sdraiato,
seduto, appeso ai fiori…
come se fossi matto o un folle
che crede d’aver colorato il cielo.
E voglio gridarlo buttando fuori tutto il fiato
nel correre con il vento
a chi arriva primo a strappare
il profumo dal tuo petto.
E voglio gridarlo cadendo più giù
della pioggia sui tuoi capelli,
lungo il tuo viso scendendo
sul tuo seno…voglio gridarlo
fino nei fondali  e agli abissi
e gridarlo a coralli
e stelle marine
e gridare che oltre
il cielo di sale del mare,
oltre, vi sono altre stelle
che s’infiammano
a cui gridare che t’amo.
E voglio gridarlo che t’amo
alle superficie sbilenche,
alle pareti scolorite,
alle strade fuori squadra,
ai percorsi inclinati,
ai passaggi,
ai varchi pendenti,
io chiedo di valicare
per poterlo gridarlo che t’amo.
Perché voglio gridarlo che t’amo
alle finestre allargate ove filtra il sole;
alle porte spalancate della luna
ai muri non più muri del cielo
ai ponti allungati oltre il margine…
ciò che separa il mio petto dalla tua anima
io chiedo di passare
d’attraversare
per poter
un giorno ancora
e un altro ancora
gridarlo anche a Dio
che t’amo dolce amore mio.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Prima del sorgere del sole, l’oscurità

a proteggere l’intima assonanza

di baci a perdere. E quel nodo

alla gola che si è sciolto nell’abbraccio,

poi la danza delle mani e bocche

come vulcani al risveglio dopo la quiete.

E la sete che rimane - magnete

dell’attrazione-, vedo le ciocche

viola dei tuoi capelli e il laccio

che mi collega al tuo cuore- snodo

dell’aorta- poi ancora la stanza

che non c’è e… quell’isola che verrà.


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Profilo Autore: mybackpages  

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Il Poema

Canto il poema dell'amor e dell'essenza caduca.

Dell'essere che nel vagar dell'animo suo

segue il moto degli astri celesti,

a non tradir mai l'infinita forza che tutto muove.




REMINESCENZA.

Guardiano delle stelle

conduci l'anima mia per mano

tra quello che fu e il tempo che sarà.




VISIONI

Venne un caldo torrido

ed esso regalò alle notti

visionarie danze di lucenti astri.

Venne ad ascoltare i lamenti

di statue di ghiaccio che

si sciolsero al sorgere del sole.

Venne a incontrare giovani passioni

e ingenui sogni nel nascere del sentimento.

Bussò alla porta d'un immaginario

amore.

Dormì al canto delle lucciole,

si spense in un solo giorno lasciando

in pegno una scia incantata di ricordi.







SOGNI

“Sognai ancora orchidee nere

racchiuse in anfore d'argento.

Osservai mille altre volte

svanir le tentazioni

che i tuoi occhi suscitarono in me.

Sognai nella solitaria notte,

sognai d'una stirpe d' eroi.

Sognai il nome d'una mano

che scagliò nelle viscere dei vasi

di terracotta i resti di filamentose ragnatele.

Sognai il calore d'una carezza,

sprigionato da parvenze imprigionate in esili burattini.

Nell'etere ricoperto di aghi spezzati

trovai un pozza d' acqua riempita da menzogne.

Vissi un giorno,

perso per sempre in un diario blu.

Vissi e mi persi in un anfiteatro dove

rappresentavano la vita.

Sognai ancora,

in un lungo attimo della pioggia che calpestò

le briciole del tuo cuore.

Sognai luoghi incendiati dal fuoco,

sprigionato da matite impolverate.

Sognai immagini,

inventate dalla tragedia

di maschere dipinte dal sangue,

imbrattate dagli stolti.

Sognai un'irreale esistenza,

dove il tuo amore oscillava

appeso ai rami della speranza”




ASTRI

Tutto si concesse al vuoto andare

del moto degli astri.

Il buio d'una stanza racchiuse i ricordi,

mentre le note d'un assurdo dolore

trafissero quel poco di vita che rimaneva.

Un piccolo fiore visse dentro un sogno,

l'azzurro d'una rosa attraversò il fiume rosso

delle lacrime e si fermò ad ascoltare stralci di poesie.

Se le rocce avessero il colore dei sentimenti

si bagnerebbero di fine pazzia.

Le onde dei mari che mille volte bagnarono i volti

si sciolsero al cospetto di versi perduti per sempre.

Vidi l'acqua d'un ruscello tornare indietro.

Vidi i sassi sorridere alla tristezza che

il tempo disegnò sui cuori.

Vidi pensieri manovrare i nostri fili a piacimento.

Vidi gli occhi gettati in terra come pezzi di carta.

Infinite arcane orchidee dal misterioso senso

volarono nello spirito,

concessero la forza per rompere le statue scolpite dall'ipocrisia,

di chi si divertì a sfregiare i sentimenti,

di chi forgiò con la cera inutili

monumenti all'idiozia quotidiana.







RICORDI

“Quando il velluto che ricoprì

bambole di latta perse il colore,

quando tutto questo rimase solo

un lontano ricordo.

Quando, sepolte negli spenti sguardi delle conchiglie,

ascoltai le lacrime delle lucciole che

dormivano sui fondali della morte,

nell'eterna perdizione dei tuoi occhi,

trovai il coraggio di rincorrere ancora una volta

i giardini delle nostre paure...”




VERITA'

E in essi mi persi nuovamente a cercar la verità dell'essere.

A cercar ragione nuova che l'animo inducesse in migliori

pensieri.

Volsi di nuovo lo sguardo indietro come un uomo

che al contrario va nell'inseguire l'anima sua.







SGUARDI

“Strano,

cosa?

Si perse nel tempo lo sguardo.

Furono ricordi.

Anni trascorsi in un attimo.

In un attimo trascorsero tutti gli anni vissuti.

Passò l'esistenza, visse non sapendo di vivere.

Bussai alle porte dell'universo.

Alcun fato mi rispose.

Una voce poi sussurrò che quello non era il mio posto.

Strano fu il sentimento,

strana la vita.

Fiumi di passioni m'osservarono immobili

senza ch'io mai me ne rendessi conto.

Eppure loro erano li da sempre.

Percorsi strade,

viottoli.

Percorsi il tuo sorriso,

rubai il tuo volto

e nelle vicende mie furono ricordi imbevuti

dalle lacrime tue.

Granelli di sabbia soffiati via dal vento.

Aspettai appoggiato a un muro.

Aspettai cosa, non so.

Aspettai che tornassero a me quegli occhi

di cristallo che amavo tanto”




DIAMANTI

Cuor mio, che alzasti gli occhi sul futuro,

socchiudendoli sul tempo lontano,

cantami la parodia della vita.

Se pur una ne esiste ancora.

Or che gli eroi son morti,

or che conservar il ricordo

più non lenisce le pene.

Vorrei conservar frasi come uno splendente

diamante, ma la consuetudine della

vicinanza sua offuscherebbe l'esistenza stessa.

Cantami allora di ciò che sarà,

dimmi sincero guardiano delle mie stelle

dov'è il giardino delle orchidee nere

ch'io ancor cerco.




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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Se pur mi nascondessi

sulla montagna più alta della terra

o nel più profondo mare

non potrei mai non pensarti

mi raggiungerebbe ovunque

il pensiero di te che sei parte di me

il nostro destino deciso da sempre

Se pur mi trasformassi in statua di sale

disubbideresti anche Dio ... resteresti con me

Impossibile lasciarsi alle spalle

anche in frammento grande come un granello di sabbbia

ciò che tu eri per me perchè eri tutto acnhe di più

Quanto forte ti voglio ….

nelle notti buie quando il silenzio si fa eterno

quando chiamo il tuo nome

non vi è risposta ma sento la tua presenza

Non mi basta, non ancora … non più

Vorrei maledire questa vita che ha rubato l'anima tua

lasciando tra le mie braccia il tuo corpo esanime

ed una miriade di ricordi quanto sono le stelle in cielo

Quante parole rimaste nel vento

nei tuoi ultimi mesi di vita

ci amavamo con gli occhi, con un sorriso

forse avrei poturo fare ancora di più per te

per questo fortissimamente ti vorrei ancora

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Un’altra stagione da scoprire, foglie morte

sul selciato, il declino della luce al tramonto

del sole d’autunno, la fase calante della luna.

Col tempo che resiste, se ne scordiamo l’esistenza

a volte, è perché il controcanto della passione

è più forte. Inizierà così un nuovo romanzo

(appendice scritta alle parole in erba), dalla pelle

che trattiene il calore e dei tuoi umori in ebollizione,

la perfezione non esiste, ma ci sono devianze

che sono come stanze in penombra che anticipano il futuro.

E già puoi vedere più di una breccia nel muro,

la corteccia dell’albero in crescita ha le sembianze

di cometa: puoi notarla di notte di fianco alle stelle

del destino. Il postino delle galassie dell’età del bronzo

ha consegnato il messaggio, certificato dalla canzone

in rima baciata scritta nei giardini fioriti della Provenza:

danza con me su queste note, per entrare nella cruna

dell’ago dell’eternità. Ora puoi tenere il conto

dei giorni, di quelli che ci concederà in dono la sorte.

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Dal centro di un intera stagione
da quando l’usura del tuo tempo
ha rovinato le mie labbra,
taciturna,
testarda la mia lingua si è rifiutate di ripetere
la parola amore;
perché certa che un giorno sarebbe ritornata ai tuoi occhi.
Ma ora durante questo esilio dalle tue labbra
debbo nascondermi o fuggire
dal suono di altre labbra che parlano d’amore:
perché non oso svegliare
il mio canto d’amore per altra “dea”;
perché voglio stordire il grido
di chiamare per nome altra donna.
Certo un giorno ritorneranno a correre
le mie parole lungo le labbra tue
e potranno ripetere la parola “amore” ai tuoi occhi;
ma per ora ammutolisco ancora le mie labbra;
zittisco il suono della mia lingua,
così il mio cuore comprenderà l'assenza del silenzio.

Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlare d’amore ai tuoi occhi.
seppur ora tu
donna mi fai male in tutto il mio corpo:
poiché non c’è trasparenza che provocha più dolore
di un verso d’amore soffocato
dalla donna che non desidera più
sollievo dalla tua voce...

Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlar d’amore ai tuoi occhi.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Con te principio a fondere la notte

prima che l’alba addensi

e spazzi oltre

la luce di onde gravide al tuo fiato.

 

Come il vento propizio delle rose

asciughi assenza

dentro lo spiazzo cinto

di nuvole a recidere ogni rete.
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il cuore rilascia la tensione
i battiti rallentano
al guardare la luna
e le sue sorelle stelle,
dal dolore e la stanchezza
del girovagare nel giorno
in cerca di te ….
Di te che so non incontrarti
non su questa terra
di te che muta è la voce
il vento la dispersa nel cielo
quasi non ne ricordo il suono
Della dolcezza del tuo sguardo
la delicatezza delle tue mani
io acqua di fonte mi lasciavo bere
fremendo di piacere
La tua dimora è nel mio cuore
so che il tuo viaggio è senza ritorno
ma come cancellare l'infame amarezza
insinuatasi in me da quel giorno …
Vivere è una lotta, senza di te è una guerra
ed io guerriera armata d'amore
affronterò questa folle corsa,
al traguardo tu, stanca e felice
mi getterò tra le tue amate braccia


                                                              



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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io, estranea ad un oggetto
che non mi appartiene 
Sola, 
vestita di artificiosi stracci 
ritrovo la mia essenza 
nella genuina Nudità 
e nel tuo tocco 
l'essere umano si svela 
per nascondersi 
nel nostro ricordo 
che morirà con noi.
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Profilo Autore: giorgette  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lascia stare il mio cuore,
tu,tu! Provochi solo dolore,
per te è un gioco l'amore;
Quello che per te è un gioco,
non sai che brucia come il fuoco
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Profilo Autore: Rico  

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Calore, dolcezza, infantile baldanza,
diffuso tremore, sudore e fragranza,
umore celato,
pudore, esultanza di sensi.
Amore,
sapore di piacere, candore bruciato,
fine odore pungente,
faro lucente, velato, oscurato,
caro disordine, gusto raro,
galantuomo e baro;
pozione dolce e tisana amara.
Confusione di carne,
amalgama di dolore,
sdegno e rancore.
Dare e avere,
concedere senza avere
o avere senza cedere
Amiamoci di rumore assordante
tanto da non saper cosa farne,
come chi ci ha donato la vita,
come colei che davvero ci amò,
e s’immolò per noi
in questo tunnel senza uscita.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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