Come sai già, questa notte son qui da solo
e, come sovente, scrivo poesie,
oggi, però, questa la scrivo per te, donna della mia vita,...
per dirti tutte quelle cose
che nei nostri giorni trascorsi insieme
non sono mai riuscito a dirti.
Forse sarà la lontananza che s’aggrappa
alla disperazione della solitudine,
che mi porta a confessare
che in questo momento mi manchi tanto
e vorrei essere lì, con te.
Ma il crudele destino non me lo permette,
mi chiude in codeste quattro mura lontane.
Queste notti non ci son le tue carezze
e nemmeno i tuoi abbracci e baci,
che ci portavano a perderci in calde e lunghe ore d’amore,
ma soltanto sconsolati e lunghi freddi giorni d’inverno,
dove mi ritrovo a versare lacrime di malinconia
che cercano, tra i ricordi, d’essere rubate
dalla tua dolce compagnia.
Lo sai che, per me, è molto più facile scrivere
che dirti, a voce, ti amo,
forse dentro, nel mio cuore, sono sempre rimasto,
quel timido bambino che ti ha sempre sognato,
che ora, da te, vorrebbe essere consolato e amato.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Quando Dio si sedette
iniziò dal lunedì
poi venne martedì e il mercoledì...
e le settimane seguite dai mesi e dagli anni.
Solo in quel momento Dio pensò all’amore.
E' fu così che Dio creò l’amore.
Sicuramente creò le profondità e le altezze...
e l’intimità in una goccia d’acqua.
E quando infilò la mano dentro di se,
per riempire lo spazio che stava creando,
scavò così a fondo che uscì fuori
una lunga giornata di sole...
e poi  le stelle in alto
e il vento qua e là;
e ancora l’azzurro e la notte;
il rimbalzo della pioggia,
il sale nell'acqua e il cerchio sospeso della luna;
e scese sempre più giù
fino ad arrivare nella parte più profonda
del suo cuore
perchè non vi era ancora nessuna bellezza...
- a pare Lui naturalmente-
e quando frugò nella parte più nascosta del suo cuore
raccolse il primo vento tra i capelli,
la prima forma delle labbra sulla pelle,
il primo bacio che interrompeva il sonno della notte,
le prime parole spezzate da uno sguardo.
Poi dopo tutto questo
Dio il settimo giorno si sedette
e guardo te.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Resteranno i nostri pensieri
Immuni da ricordi
Sotto un tacito assenso
Vegliera' la mente
E lascerà libero il campo.
Ci riempirà di noi
Di ogni nostro respiro
Illuminerà i nostri corpi
Nel muto abbraccio.
E le labbra saranno sfiorate
Da carezze di baci.
Sotto sorrisi di specchio
Ferme le immagini di noi..
Di noi, che ci completiamo
Sotto lo stesso cielo.
Sotto i rami del bosco,
Sotto l'ombrello
Di un amore in crescendo.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Camminiamo in quelle vie dai nomi impronunciabili. Le stesse di ieri.
Non ricordo i nomi ma non importa. Ti dirò di più: non importa neanche dov'è che portano.
E' da ieri che camminiamo lungo le vie di questa splendida città e l'unica cosa che riesco a vedere sono le nostre mani.
Mi affascina il modo in cui si incontrano. Anche quando non si cercano prima o poi si trovano.
Mi affascina la perfezione con cui si incastrano... non tutte le mani sono fatte per stare insieme. Le nostre si, ne sono sicura, perché il cuore, tutte le volte che si trovano, per un istante si ferma per poi battere più forte che mai.
A volte si stringono forte, a volte si sfiorano solo poche dita. A volte non si accorgono di essere vicine, a volte si sciolgono in lunghe carezze.
Smetto di pensarci e stiamo già aspettanto l'aereo che ci riporterà a casa. Tu di nuovo mi tieni per mano.
Arrivederci Vienna, dolce cornice di questo nostro giovane amore.
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Profilo Autore: Azzurra  

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E sono dentro ogni tuo spasmo,

troppo tempo è stato perso

forse avresti potuto chiamare

al compimento della maggiore età…

e dirmi “ So che un giorno mi amerai

allora perché non accorciare i tempi?”

Pensi che non ti avrei creduto?

Di sicuro avrei riconosciuto

la tua voce, è parte dei miei lampi

di poesia e del raccolto nei granai

dei miei campi. Avrei bevuto di te a sazietà

ogni goccia di saliva, sempre connesso

ai tuoi perché, da ogni regione del cosmo.


L'immagine può contenere: montagna, spazio all'aperto e natura

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Profilo Autore: mybackpages  

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Fa’ si

che il mio sguardo

non si perda negli intercalari

dei sogni traditori

ma che torni notte dopo notte.

Fa’ si

che le mie parole

abbiano più senso compiuto

delle mie opere

che solo il tempo giustifica.

Fa’ si

che non sia vano

l’agire forte e sconsiderato

dei miei pensieri

che s’inondano di ogni attimo tuo.

Fa’ si

che tutti possano sentire

udire e guardare la luce piena

del mio cuore

che danza con e per la musica.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Strizzai tra mani

nel vello dell'infanzia

candela bianca

lasciando un leggero acre pensiero

sull'erta dove more il cielo.

Parva scese luce

e fui non più mortale.

Raccontai di me in odio pervaso

in buio non voluto.

“Traccia in circolo il sangue reso,

move fruscio finestra in tempo preso.

Conta frastuoni taciti

in quel dell'alma

e troverai spiga di primavera.”

Raggiunsi 'sì tal riguardo

meco discorrendo

al sol giammai nato in grembo.

“Leggi il giudizio

col passar tuo non senza perduto vizio.

Sarò nel mio inverso

dove il gesso preme scritto immerso.”

Seppi essere ombra amara

dal sapore di ricchezza rara.

Osai dettare nomate cadenze

tinte in pastelli d'eccelse movenze.

In tela posai dando vita alla morte

morendo in vita ancor pria della istessa fine.

Non negai sguardi d'amore,

come piangenti salici

mi vestii d'abiti fradici

fra terre erose

e viti dal color rese generose.

Nacqui quando solstizio volle

in tempestosa alba

che vita non fu scialba

tanto tempesta irrigò zolle.

Ecco allor venne sonno

dell'immaginare straziato mio monno.

Venne nell'occhi tui

decretando imperituro esalare di me che fui,

nel giorno del selciato

al tuo passo abbandonato.

Abbandonai, dettando anafora,

ai posteri amor gridato.

Ancora tesi palmo di mano

proteso a te in gioco vano

e nel sussurro d'un mare frastagliato

compresi d'aver colto l'ultimo mio respiro in sol fiato.




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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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E io son qui che ti guardo,
mentre il vento accarezza i tuoi capelli.
In silenzio t’ascolto, ...
non so se ti avrò questa notte
come faccio con i sogni,
ti tengo stretta tra le carezze del cuore.
Avrò un tuo bacio al sapore del lampone,
il tuo profumo pregna l’aria.
Parlami ancora,
adoro sentire la tua voce,
mi fa volare in alto, su nel cielo
e riempie tutti i miei silenzi.
Nei tuoi occhi neri leggo le tue emozioni.
L’ estate è finita,
eppure sento il tuo calor sulla mia pelle,
in questa magica notte.
Dammi ancora un bacio,
non roviniamo questa magica atmosfera,
continua a parlare amore
che ti starò ad ascoltare.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Assopita sul divano di rocce

tra un sospiro d'arancio

osservavi terre d'alabastro

e giare d'oro.

Nel tappeto d'alpaga avvolgevi

un passato mai trascorso

trascorrendo il tempo sotto

i cerchi del rosso morire.

Scie d'inesistenti maree

si sostituivano ai toni bruni,

prendendo per mano una luce spenta.

Scendeva sera sulla risacca purpurea,

scendeva lasciando nomi sui rami pendenti

che anelavano pensieri alle frantumate sabbie.

Eri lì immobile nel tuo correre oltre le barriere,

eri lì per fatue promesse,

eri lì per esser parte d'un dipinto vuoto.

Spesso tornavo sulle scogliere del profondo io

che il mare delimitavano,

spesso tornavo senza sapere d'essere,

senza essere nella sapienza,

privo di coscienza

scevro della mia intelligenza.

Forse t'avrei ancora amato

se mai avessi incontrato quegli occhi chiusi,

se mai l'argano che muove il celeste orologio si fosse fermato,

se le storie scritte sulle scie delle comete avessero oltrepassato le porte dell'universo,

se il mondo si fosse fermato per respirare il tuo amore.

Eppure di te riuscivo a scorgere un'inerme tela ombreggiata

da neri pastelli spezzati,

eppure potevo sfiorare il tuo viso,

ascoltare il canto dei tuoi sogni,

ascoltare il lamento delle stelle,

ascoltare quello che nessuno poteva.

Ero lì insieme a te nell'estasi del dolore,

insieme ancora una sola volta,

noi che insieme non eravamo mai esistiti.

Ero lì solo nell'insieme,

insieme a una vecchia mano

che incerta in un buio dimenticato

scriveva tremando

ancora ti amo.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Leggendo nei tuoi occhi
dolcemente espressivi,
vedo la tua anima.
Intorno a te c'é un energia
che mi accoglie mai stanca.
Coperta calda 
dove mi rifugio,
se il freddo della tristezza
mi assale.
Le tue parole
musica rilassante,
mai banali.
La tua bocca socchiusa
nell'assaporare il mio amore,
mi riconcilia con il mondo.
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Profilo Autore: Michelina  

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io sono insieme a te lì che t'abbraccio

non devi essere triste amore mio

se puoi sentire il sangue che ti scorre
io sono lì con te che t’attraverso 
se puoi sentire il petto che s’affanna
io sono lì in quel ritmo che t'ascolta
se puoi sentire il soffio che ti chiama 
io sono dentro te in un fiato lieve 

non devi essere triste amore mio

se puoi vedere il cielo che s’espande
io sono lì che stringo un suo pigmento 
se puoi vedere l'alba che si scioglie
io sono lì che m’apro al tuo disvelo 
se puoi vedere il buio che s'appressa
io sono lì in un bacio sulle palpebre

non devi essere triste amore mio
 
io sono insieme a te lì che t'abbraccio
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ero piccola a credere
che l'amore 

non poteva avere
lo stesso colore dell'anima
e che il rosso vermiglio ,
l'azzurro del cielo ,
l'arancio caldo dell'alba 
era concesso agli occhi e non al cuore .


Un occhio spento
non può vedere 

i colori della fantasia.

E serve amare 
cosi come serve
la spuma del mare a sussurrare 

il chiaroscuro delle foglie a ricordare
l'eco dei passi a coprire la notte.

E sospirare all'insù la luna cerimoniosa 
che ruba le parole e fa perdere il sonno.

Ma io amo!
Ed ora che ho imparato ad amare 
non smetterò.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un fazzoletto di cuore trascurato:
<Passa, ti voglio far guardare,>
mi disse, alquanto amareggiato,
<quelle vecchie carte da buttare,
c’è un foglietto con un fiorellino,
secco, incollato sopra una figura,
che sembra faccia capolino.>
Il petto sussultò fuori misura,
impallidito e scolorito in volto
rinnovellai la faccia, la persona;
crudele tutto, riconobbi il torto;
una come lei non s’abbandona.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Tutto potrebbe accadere
amore mio
quando incontro
il tuo sguardo
che si posa
come muschio profumato
sul mio viso
rifulgendomi
la luce chiara dei tuoi occhi:

- liquida parola –

che mi attrae come poesia
spingendomi
a seguire l’ebano intarsiato
d’ogni tuo pensiero
nel riflesso d’argento
della tua cometa.
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Profilo Autore: Grace D  

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Ci sono giorni in cui mi manchi fortemente, 
sento un nodo in gola,
mi manca il respiro e una lacrima prepotente
si fa strada sulle gote del mio viso.

Il silenzio prevale 
facendo un rumore assordante,
rendendo quell'attimo, spietato e straziante.
Mai come in quel momento
desidero esser vento
spazzando via ogni spietato tormento.

Il desiderio di essere una stella
per portar luce dove il buio si ribella;
il desiderio di essere un nuovo giorno
e udire un suo nuovo canto;
quel forte desiderio di aver Paky al mio fianco.

Lei mi affascina, mi ammalia,
mi dona speranza e conforto
dove tutto sembra perso e corrotto.
Lei non è un ideale
trovato forse in un film,
tra le pagine di un libro 
o in un desiderio lontano.

Lei è semplicemente vera,reale,
lei è Paky,
immensamente bella e speciale.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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