Anni trascorsi e tu accarezzi i pensieri
Sguardi si incrociarono come baci languidi
Correva l' anno 1938
Ogni giorno affacciato alla mia finestra
La tua speranza era quella di
Trovarla socchiusa in segno d'assenso
Avvilito dalla timidezza chiuso a
Riccio non osavi farti avanti
Esprimere i tuoi sentimenti.
Amore perduto ora
Solchi il selciato delle vie del centro
Con un' altra sotto braccio
Orni il suo collo di essenze e gioielli
La vita è monotona ed infelice
Ti scorre tra le dita
Anche il sorriso del vostro fanciulletto
Ristoro più non ti offre
È questa l'esistenza. Solo un batter di ciglia.
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Profilo Autore: Arianna Mosconi  

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Quando il tuo cuore tesse sogni,
il tuo viso si ravviva,
e rifulge d'emozione.
Mi circondi di progetti
intessuti del tuo amore,
che non deve mai trasparire.
Sai, che dentro ritroviamo
i semi sparsi del nostro tempo 
già vissuto e s'adegua,
prende spazio, incorniciando
i nostri cuori.
E la calma giunge lenta,
sorridendo, senza più trapelare
le idee strambe, ma portando
quel languore che dà forza.
Siamo fondamenti, uniti e puri
nel passare ormai già remoto.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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I suoi passi leggeri e sicuri, 
insignificanti nel sole di ottobre, 
segnavano un caffè virtuale, 
insospettabile per tutte le visuali. 
Discorsi fluttuanti
nella scia dei social, 
avatar di menzogne ricamate 
nello spazio delle lodi e ammirazioni, 
ricoprono futili momenti da sfumare. 
Mire di proiettili virtuali
attendevano di sferrare colpi premeditati e perversi 
per un cuore ingenuo, 
tra sinceri petali colorati d'innocenza, 
lasciandolo ripiegato su se stesso 
nella paura dell'ombra prepotente, 
poiché sei la prescelta nel suo delirio. 
Ogni angolo di sentiero reale 
è fossa per la posa di vita, 
ogni giorno che si tinge di nero 
è croce per la gioia di sorridere, 
ogni dubbio travestito da agnello 
nasconde la lama da infliggere 
alle spalle scoperte al tempo. 
Si moltiplicano come pesci 
trasfigurazioni nelle minacce d'oro, 
per rubarmi respiri nel riposo eterno, 
per amore del possesso imposto. 
Grida la voce, sussurri di paura, 
mentre l'ombra conta quei passi 
sulla battigia tra il reale e la follia. 
Andare via non dissolve il pericolo 
se può avvolgerti nelle sue corde, 
anche sotto la pioggia che scende, 
lasciandoti poi ansimare a comando 
il petricore della fine di una stagione, 
stabilita e scolpita con scalpellino, 
pennellato di radici di rancore, 
inabilitato alla rassegnazione 
dei confessati fragori di rifiuti, 
senza ascolto dalla ragione. 
Bieco, il serial killer non perdona, 
torvo nelle sue mani assetate 
del rosso scarlatto zampillante, 
accarezzando la sua pelle di zolfo, 
soddisfando la sua diafana voglia,
nel trionfo dei vili gesti, 
ammorbano le sue orme 
sul selciato del suo irreparabile inferno,  mentre arde vittima di sé, 
senza rughe di rimorso nell'anima. 
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Si schiarisce il cielo della notte
dopo la tempesta d'estate
che si arrende ai raggi di luna,
abbandonati sul tuo attraente
sorriso di luna crescente,
somiglia alla nostra passione,
prima come fresco torrente d'impeto,
poi estasi del riflesso della pace
che mostri con orgoglio scintillante,
essenza di vita profumata
che adagia, seduce, contempla
la luna nel fondale dei miei sogni,
Oh, palpito di un vortice potente
sullo scoglio del mare prepotente
ti infrangi nei nostri desideri
di appartenerci per sempre,
travolgimi nelle tue poesie d'amore,
e sarò un gabbiano innamorato
fedele al tuo mare profondo
senza una fine che ci spia per colpirci
avvolti nel suo velo di tormento.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Dimmi che ci sei
Non lasciarmi mai
Resta ancora un po'
Io non me ne andrò
Domani cercherò altrove 
La verità della mia ragione
Nel mio cuore c'è ancora
Quella strana agitazione
L'illusione affonda
Negli sguardi smarriti
Delle nuvole del cielo
Il mio amore è cieco
Per quell'unico desiderio.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Una rosa dal colore bollente 
sprigiona passione dai petali grinzosi.
L'aria ancor fredda che viene dal suo amato 
fa rivegliare il ricordo di un finto addio falso e silenzioso che accoglie l'ira come amante.

Rosa dal colore bollente su un vortice di un ironia, desideri la mente di li portar via, 
ma guerra dice lei che serve, ma non e' la sua prola che conta, il cuore e' colpevole di queste dannate, maledette scelte.

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Profilo Autore: Maddalena  

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Certo fu tragico leggere la mia assenza nei tuoi occhi Fu come un pugno nello stomaco uno schiaffo sul viso.
All’improvviso le tue mani così sicure nei gesti dell’amore adesso si muovevano incerte in traiettorie indefinite quasi a dire che non erano loro le colpevoli.

Trattenevo il fiato forte per non sentire l’odore di quest’ultimo abbandono.

Cercavo di trovare un appiglio dove poggiare la mia tristezza per farla riposare.
cercavo un giaciglio dove nascondere la paura di  non  averti più accanto.

Guardavo i nostri sogni  che cadevano in uno stagno di indifferenza affogando come sassi  che silenziosamente si inabissavano nel  fondo lasciando piccoli cerchi in superficie.

Luigi 

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Profilo Autore: Luigi Indraccolo  

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Vorrei fare l'amore con te
Accarezzarti i capelli
Estasiato dal profumo della tua vita
Mettendo da parte per una volta
La mia coltre di parole
E i mali che affliggono il mondo
Poi mi rendo conto
Che non potrai mai udirmi
Sei troppo distante
Dallo squarcio che infrange la luce.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Leggero è il tonfo d'acqua,
mentre annega il mio sguardo
dal riverbero rattoppato dai miei anni
nella clessidra senza dolci radici.

Il mio canto senza alito ti ghermisce,
ti accarezza i ricordi senza abbaini,
e la linfa della tua chitarra compone
iridi d'inchiostro piangenti nel rimorso.

Spoglio chiudi gli occhi insieme a me, abbandonati al trasporto del cuore,
a ritroso i tuoi occhi incontreranno
le mie orme nelle tue parole d'amore.

Una lauda ingenua incatenata, danza,
sobbalza ancora nel buio il dubbio,
ne assimila la sua luce senza fame
e ne disperde le sue ceneri al vento.

È già sera sulle chiome delle colline,
ma ancora briciole d'alba senza di te
accozzo nei miei spazi di carta vuota,
pronti a bruciare d'amore, se lo vorrai.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Le nuvole lassù
Stanno andando di fretta questa sera
Disse l’uomo
Incantato dalla bellezza di un volto etereo
Allora le stelle staranno sorridendo
E ci concederanno più tempo
Rispose la donna con dolcezza
Per cosa?
Per fondere l’amore con la nostra amicizia
La pioggia aveva smarrito il proprio cammino
L’aria si era fatta leggera
Alle spalle di un orizzonte indefinito
Giunsero inaspettate
Le note di Claire de Lune di Claude Debussy
L’evocazione della notte era appena cominciata
La festa che si stava svolgendo nella grande stanza
Non aveva più alcuna importanza
Nell’oscurità
Balenò il calore di una piccola certezza
Nomi e luoghi
Si sarebbero congiunti poco più avanti
Laddove il mare sfiora
Con le sue onde leggiadre
La fede di un nuovo inizio.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Le corde della chitarra
tra le dita del sentimento
accompagnano il tuo canto. 
Il fuoco nel camino, il vino nei calici
cornice della romantica notte. 
Le nostre pelli sulla pelliccia. 
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Non cercarmi tra le pagine vuote, 
tessute dal vento privo di sapore. 
Il mio cammino attraversa 
l'orizzonte del passato, senza lancette 
che scandiscano il mio tempo breve. 
Chiudi la porta senza più 
ascoltare il mio silenzio, 
che scolpisce i tuoi giorni 
nella gioia di vivermi. 
Sarei tempesta nella tua sete, 
senza gocce d'amore
che ti guariscano.
Sono un sospiro sospeso che vibra 
sul terreno, in zolle pronte 
a sbocciare in fiore per folgorare!
Dimmi addio come un fulmine, 
non solo con le tue labbra morbide... 
Conserva, nelle pallide piaghe 
dei tuoi interrogativi, i miei dettagli,
saranno certezze che accarezzeranno 
le tue tristezze di cristallo
che furiose galoppano. 
Lasciami scivolare via nel torrente, 
che separa, senza corda che mi leghi. 
Non sono altro che un sospiro 
del sogno proibito che ti avvolge. 
Ricorda solo il suono del tuo cuore 
quando mi chiami per nome, 
nel buio senza cielo della notte. 
E sarò quell'emozione che ti possiede, 
attraversando la tua pelle sconosciuta 
nel limbo di aculei senza rose, 
dove poter morire d'amore
tra fiamme che consumi l'eterno
intrecciati l'uno nell'altra senza veli, 
senza dirsi mai fine, 
che trafigga il confine 
che separa inesorabile. 
Ricamerò il tuo ricordo riflesso 
nelle mie parole più preziose, 
mentre ti bacio senza fiato, 
andando via come l'estate
che svanisce scivolando tra le dita
senza farti mai male all'anima.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Vorrei un amore piccolo:
un amore che occupasse
una piccola parte
del mio cuore.

Vorrei un amore
che mi facesse sentire importante
e mi guardasse con occhi innamorati.
Vorrei un amore che mi riempisse la vita

e mi colmasse di baci
e mi dicesse parole dolci.
Tu che non mi basti mai,
tu che sei andato non so dove.

Tu che quando c'eri
eri così presente
nelle mie giornate;
ma io non me ne accorgevo.

Tu che eri la mia abitudine
ed io non lo sapevo.
Tu che non ci sei e occupi
un vuoto che non so colmare.

Tu che sei acqua, mare,
pioggia, vento.
Tu che assumi ogni forma
e sei tutto ciò che mi circonda.

Tu che sei in ogni volto,
In ogni angolo di strada.
Tu che mi sei dentro,
ma sento il gelo fuori:

tu che sei anima
e non materia.
Quanto vorrei che tu ci fossi
e tornassi ad essere vita.

Vorrei un amore che mi facesse innamorare per la sua dolcezza.
Vorrei un amore che avesse
i tuoi occhi, le tue labbra, il tuo viso.

Vorrei un amore
che ti somigliasse.
Vorrei un amore uguale a te.
Voglio te.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Sono rimasto imprigionato nel verde

di una foresta

livido accenno al riflesso di me stesso

dentro i tuoi occhi

 

non potevo muovere un muscolo

mentre il colore delle tue iridi

tingeva la mia vita

il cielo grigio sopra noi

era una cappa pronta a schiantare

davanti l’intensità del tuo abbraccio

così forte così intenso

da tradire l’esile forma

delle tue braccia

 

che cada la pioggia!

 

L’acqua di questa malsana

primavera non farà marcire

quella tela di ragno

in cui mi hai dolcemente attirato

in cui io mi sono fatto attirare

 

ti vedrò danzare tra i fili intrecciati

dal nostro desiderio

che fendono l’oscurità

con il sottile bagliore

della nostra vita.   

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Leggera
Come le nuvole
Mi illumini
Con le tue parole
Rimani qui
Con me
Tra le vastità 
Di questo cielo
Malgrado il vento
Sarai al sicuro
Te lo prometto
Se te ne andrai
Non saprò più 
Cosa farne
Del mio tempo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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