Il dolore grida forte nel silenzio
tra due labbra che si serrano in sorriso
mentre gli occhi scrivon lacrime d'assenzio
sulle gote che colorano il mio viso.
Sgretolando la mia anima nel fango
brucio e spengo desideri con le dita.
Sopra palchi di cartone ballo un tango,
vinco e perdo ma non gioco la partita.
Nei tuoi occhi, vetro e specchi fan riflesso
non capisco: mi connetto e disconnetto...
Tu già ridi del mio cuore compromesso,
io rigurgito il sentirmi nel difetto.
Le promesse sono vele senza vento
sopra un mare di gelata delusione.
Or non resta che strisciar sul pavimento
ubriacandosi d'alcolica illusione.
cucite sulla tovaglia dell'innocenza
della gratitudine che cullo da sempre.
Ti scrivo con la penna della stima
mai consumata dai pianti del tempo
ciò che il cuore orchestra
al sole sempre acceso ai nostri occhi,
una lettera d'amore e amicizia,
un foglio tinto con l'anima sincera
di chi ringrazia il cielo elo per un dono
così profondo e immenso
nella sua semplicità di esistere.
Non inventerò filastrocche
per incantare momenti fuggitivi
senza un tatuaggio che imprima
l'emozione di chi vuol bene davvero.
Ma ti riscriverò quello che la pelle
del tuo vissuto nel percorso intrecciato dalle nostre vite unite,
conosce già nel suo cuore.
Oh amore, oh amicizia preziosa,
possa la nostra felicità non dissolversi col vento delle minacce.
Possano le nostre mani
come sorelle sostenersi sempre,
e le nostre parole un fiume in piena
dove il destino ci lascia fluire
col sorriso senza luce di lacrima.
Oggi sei solo la vita
un passato di carezze e sorrisi
il resto purtroppo è scaduto
lasciato appassire sul fondo
l’ho prima sofferto, poi pianto
infine invecchiando nascosto.
.
ma le mie ombre bugiarde
continuano a farmi domande.
E se un giorno il triste destino,
crudele aguzzino, farà incrociare
i nostri sentieri una volta ancora
intrecciando la nostra storia,
in quell'occasione
ti abbraccerei piano
sussurrandoti all'orecchio
che sì, t'amo!
E di te non posso farne a meno,
linfa vitale e letale veleno.
Se in un giorno di sole
dovessi incontrarti
non troverei le parole
per dichiarati
il mio immenso amore.
Se la vita ci regalerà
un altro momento insieme
non lo farò scorrere invano,
ti prenderei per mano
conducendoti nei vuoti della mia anima
che solo di te ha sete e ora ansima
annegando nei flutti della solitudine.
La tua presenza era una dolce abitudine,
e ora che hai deciso di partire
la tua mancanza pesa come un'incudine.
Ma il fato a volte é strano
ci porta lontano,
per farci rincontrare
con più ardore,
per farci capire
che questa mancanza
e il dolore che avanza
altro non é che amore.
Sonetto classico.
Qual nirvana per me, ed io tuo bonzo,
mi annienti mentre inseguo l'illusione
d'averti mia, e tale è l'emozione
che, pur se sobrio, sembro di te sbronzo.¹
Il mio cervello sogna, vaga a zonzo
mentre mi guardi e vado in confusione.
Non riesco a dirti qual è l'emozione
mentre ai tuoi occhi il cuore mio abbronzo.
Poche ore al mese, ma poi torno a casa
e lì mi basta il semplice pensarti
per dei neuroni far tabula rasa
e ad occhi aperti subito sognarti
col cuor che la ragione lesto sfasa
nel vano sogno che fa di baciarti.
¹: questa prima strofa è stata composta da Sisifo Gioioso il 15/02/2025 in sostituzione della mia originale scritta il 04/02 e pubblicata in C.P. il 13/02, a suo giudizio troppo greve nell'autogiudicarmi. Rileggendola con calma, riconosco che abbia pienamente ragione, è conseguenza del fatto che molto spesso i miei scarabocchi nascono di getto senza fare sufficiente mediazione del sentimento che m'ha ispirato (alla faccia di chi è convinto che la "gabbia" metrica tolga spontaneità). Quindi cestino volentieri la mia prima strofa e la sostituisco con la sua, che esprime il concetto in maniera meno drastica.
04/02/2025
Vieni adesso, dolce notte,
nella danza che cattura lo sguardo.
Si incendiano già le mie mani,
colorate di desiderio, di accarezzarla
piano e dolcemente nel suo sorriso.
Ci sono aromi del cuore nell'amore
che divoriamo sotto le stelle cadenti,
sul tappeto di petali di rose rosse.
Inebriano i nostri sogni sbocciati
sulla lavagna della nostra storia.
Incanto di luce nel buio, mi abbagli
gli occhi che piangono gioia,
immersi nelle onde sonore del cuore.
Sei un magnifico miraggio che riflette
la mia anima persa per te per sempre.
Oh notte di sudore
che il passo rallenti,
spudorato è il mio istinto preferito,
il mio abbraccio è un lucchetto d'oro
e la mia amata è il respiro profondo
che scoppia di acuti sussurri.
Il tempo che passa senza mai voltarsi
non saprà mai come separarci
se il nostro sentimento è quello
di chi si ama più di se stesso.
Ho preso il ritmo
del tuo vento di Grecia
che qui prende il sale da sud
e poi accarezza le colline.
.
Striscia come le mie mani
quando ti corro appresso
per un primo bacio sincero.
Salgo poi le scale del tuo golfo
e immergo gli occhi nei tuoi.
.
Ho preso il ritmo e il passo
del tuo sorriso primaverile
amandoti fin dopo l’orizzonte
perdendoci anche stamani
per far dell’alba un suono
di tutte le creature innamorate.
ed ho il cuore
che batte forte
lo so non ho più l'età
del primo sole
ma più osservo il cielo
e le stelle sembrano tanti cuori
ci sarà anche il mio insieme al suo
due comete dentro un cielo meraviglioso.
Sono qui a parlare d'amore
anche se ne ho dimenticate tantissime
forse perché l'inverno
è stato freddo e gelido
o perché qualcosa mi sfuggiva dalla mente
ma non l'amore
quello mi è rimasto inciso
dentro il cuore
non mi ha giocato brutti scherzi
come han fatto le parole
ed ora che non ho finito
ti dico che ti adoro
e sono qui ad aspettare
che arrivi quel giorno
come ogni momento
con un leggerissimo vento
la parola che non dovrà mai finire.
Ti amo.
http://youtu.be/4dnpcLnObw4?si=DoRmf7fIypLId-9g
perché non ho niente di meglio da darti
Ti scrivo questa poesia
perché il mio sogno è amarti
Ti scrivo questa poesia
perché da lontano si è più sinceri
Ti scrivo questa poesia perché
sei in cima ai miei pensieri.
Ti scrivo questa poesia perché ti penso di notte
ti scrivo questa poesia perché la vita è piena di lotte.
Ti scrivo questa poesia perché al momento giusto la leggerai
ti scrivo questa poesia perché sto pieno di guai.
Ti scrivo questa poesia perché la notte ancora non è finita.
Se mi stessi vicino vedrei l'aurora
Ti scrivo questa poesia fugace come un secondo
ti scrivo questa poesia senza volere uno sconto.
Ti scrivo questa poesia che anche questa non potrà mai cambiare la vita
ti scrivo questa poesia
che sia di buon auspicio
per una storia infinita.
quando esci nel chiarore
del mattino
e la sera
tra le ombre del sole che muore.
Cercami
tra le vie del mercato ,
assiepate di folla,
o seduto tra i banchi di scuola.
Cercami
in ogni piazza vuota,
dietro le vetrine appannate dei bar,
e nelle auto che incroci
lungo la strada di casa.
Cercami
quando il buio ti avvolge,
nel letto, accanto a te,
in ogni sogno che consola.
Cercami
sono dietro ogni
porta che apri ,
lungo ogni strada
che percorri.
Cercami
nei campi bruciati dal sole
o coperti di bruma gelata.
Lungo i filari di vite,
sotto ogni zolla di terra,
dietro ogni filo di erba,
o sulla cima ondeggiante dei pini,
dietro ogni ramo o foglia.
Cercami
lungo le ripe del fiume,
tra i sassi e le gaggie,
alla fine di quel sentiero
di montagna,
nell'acqua di ogni lago
dove ti specchierai.
Cercami
in ogni nuvola bianca
sull'azzurro orizzonte del mare,
lungo spiagge calde di sole,
in ogni onda che ti bagna,
in ogni orma sulla sabbia.
Io sono dovunque mi cercherai,
perché sono il vento
che ti accarezza i capelli,
la pioggia che ti bacia il viso,
l'aria che respiri.
Io sono dovunque tu sarai,
perchè sono dentro di te,
parte della tua anima
come tu della mia,
sono una piccola fiamma
nel buio,
un nulla fatto di fuoco,
sono un pensiero leggero
che si nutre di poco,
e niente ti chiede,
se non di restare
sempre con te,
nel tuo piccolo cuore.
tutto sarà a gonfie vele.
Dimentichiamo il passato
dimentichiamo ogni reato!…
Ormai è tutto finito
istinto antico
di un uomo ferito
che corre da solo
e sente il suolo
con le scarpe
e ti pensa
come fossi arte.
Arte benedetta tu sei
fra amore e Dei
per rimarcarle con vigore
al vento che attraversa il mare
fino a raggiungere la città perduta
nel tuo cuore chiuso in un angolo
senza spiragli di allegria e serenità.
Vorrei forzare la serratura di ferro
della tua ragione arrugginita
dall'egoismo che ti copre e ti scalda
lasciandoti macerare in un bagno
di lacrime e lamenti senza rimorsi,
che ti ridestino dal sonno convulso
che ti scuote lasciandoti cadere
in fondo al buio senza speranza.
Vorrei capovolgere il tuo dolore
ferito dalla crudeltà del destino,
in una cicatrice da portare fiero
sulla pelle del cuore che, guarito,
assapora la vita
nella sua complessità,
ammirata dal vertice della tua anima,
libera come un rapace ribelle
che sovrasta incondizionato
su quegli obiettivi che fanno
respirare ancora
il senso di conquista.
Capovolgo ancora i tuoi silenzi
sotto il cielo immobile del tuo lutto
trasformandoli in parole che scavino
tunnel fino a raggiungere il cuore,
perché è da lì che rinascerai ancora
senza morire ancora sotto
il braccio della scura maschera
della depressione, che a passo svelto
ti lascia bere al calice del suo veleno.





