Alla ricerca della verità
Attraversando ombre inebrianti
Nel soffice ventre di un sogno
Una stella brilla
Nell'immensità del mondo
Mentre respiro senza vergogna
Il riflesso di un dogma
Ormai è tardi per tornare indietro
Il buio e la luce appartengono
All'illusione di un solo cuore.
quando le tue parole hanno spigoli taglienti
quando le poche ore, mie e tue, non hanno ombra.
Ti prego non chiamarmi amore
se di me prendi solo il profumo
e lasci ad altri l’essenza di ciò che sono,
amore e’ il centro esatto del mio cuore
amore e’ indivisibile,
ne briciole o porzioni di me ti servo
ma tutto o niente.
Chiamami amore dunque
se di me avrai davvero fame,
se solo io disseto la tua gola,
chiamami amore con parole
vere.
nel sentiero senza anima che canti,
sono le mie ali senza il tuo calore.
Vago nell'universo senza stelle,
nel silenzio che urla sulle rose e spine,
che disegno col carbone sulle tele
al chiaro di luce senza respiro.
Ti cerco, ti cerco ancora, in ogni dove,
senza la clessidra che segna lenta
le ore d'attesa nel cieco orizzonte,
che sfuma rugiade di ricordi bagnati
sui petali distrutti dai rancidi rimorsi.
Per quanto altro tempo ancora
sola camminerò senza passi
pregni di vita che respira pace,
senza ombra d'ali che rigenera
il deserto in un'oasi di sole
che fulmini d'amore nel buio pesto
della penisola della solitudine!
Amor mio, finché avrò forza
nel cuore che scrive emozioni per te,
finché la sciarpa della speranza
sarà avvolta sul mio petto a ricordare
le foglie ingiallite e volteggianti,
e i germogli delle nostre effusioni,
avrò cammino per raggiungerti,
oltrepassando i fili spinati
dei tuoi risentimenti che lontano
ti lasciano annegare senza
via di raggi luminosi di fuga che ti lascino sbocciare dalle ceneri
a nuova monografia, l'amore.
Ti ho lasciata andare
perché la vita si consuma
nella costrizione
tu mi hai lasciato andare
perché l’obbedienza è un vizio
dell’anima
eppure il nostro viaggio non si è fermato
tanto eravamo presi dall’accavallarsi
di esperienze, amori, tutti differenti
lunghi lo spazio di una notte
al più una stagione
continenti
cieli
lingue
cambiavano
ma i nostri sogni rimanevano
gli stessi
il nostro unirsi manteneva
lo splendore dell’alba
alla fine di tutto ci siamo ritrovati
di nuovo
al centro dei nostri addii in questo
stanco uruboro
i nostri sguardi consumati dall’esperienza
si incrociarono per eplorare la nostra stanchezza
E…
subito pensammo entrambi a quell’ultimo saluto
alla fine di tutto
ci siamo chiesti se ne fosse valsa la pena
il mondo nell’atrocità del vivere ci aveva cambiati
ma nel ricordo
il nostro abbraccio si eternava nelle costellazioni
nutrito dalla luce delle stelle.
Sonetto minimo a rime alternate (ossia quinari in schema abab abab cdc dcd).
T'attendo ancora.
Con vana fede
ogni mia ora
solo te vede.
Se s'addolora
il cuore chiede,
sogna e finora
al real non cede.
Vana speranza
ti parla in sogno
e con te danza
ma se t'agogno
qui nella stanza
dormo e vergogno.
28/03/2025
Quando ancora scrivevo
ti avrei dedicato una canzone
o avrei dato il tuo nome
a quel dolce vento primaverile,
che saziava e bruciava l’anima.
.
Quando ancora sognavo
ti avrei incontrata al ballo
dove le coppie innamorate
si sfidano di notte quasi volando
come trottole abbracciate.
.
Quando ancora uscivo
per parlare con chiunque di te
e vederti arrivare da lontano
con quel tuo sorriso aperto
anticipando di poco un bacio.
.
Quando ancora era ieri
non avevo alcun bisogno.
Ero interamente innamorato
sapevo tutto e tutto era in me
così tanto e così per sempre.
I fulmini illuminano le montagne folli
attorno al nostro orizzonte dove l’arrivo della notte
incupisce il nostro triste affetto
uniti sotto un cielo nero
abbiamo perso la voglia di parlarci
affoghiamo lenti, inesorabili
nel mare stagnante del silenzio
le nostre parole non accarezzavano più
i nostri sentimenti
le mille avventure di una notte
non saziavano più la fame l’uno dell’altra
il sonno dei nostri sogni
svuotava il vivere.
con l'accento del sorriso dell'emozione che mi sfiora,
un ricordo del mio sogno più grande,
sulla sabbia umida che lo accoglie,
il tuo cuore accanto al mio amore.
Trema la mia mano mente t'immagino
mentre si scontra con più forza
con la mano dell'onda più grande,
cancellando ogni volta il ritratto
della speranza più coltivata dal cuore.
Disegno ancora i nostri cuori uniti
perché resti ancora prepotente in me,
caldo respiro profondo nella vita,
oh amore immenso nell'anima.
Ma anche se non sei più qui
sulla terra ad abbracciarmi,
ma rapito tra gli angeli più lucenti,
e sei nel regno dei cieli a riposare,
resti ancora e per sempre
il battito d'amore eterno in me
l'unico amore vero che mi ha regalato
la felicità della forza e della luce
che solo il nostro legame indissolubile
ci ha fatto vivere nella sua grazia.
Lo spazio attorno si riduce in fretta.
La minaccia del destino adesso è
di divenire presto algido cielo
che pianta le frontiere sulle ossa.
I giorni intanto corrono veloci…
non c’è tempo per fermare il tempo,
per sghiacciarlo nell’attimo finale
che stabilisce la resa dei conti.
Non più movenze blu nei letti sfatti
da gremire con carezze audaci
che pensavamo fossero capaci
d’annullare i dubbi sul futuro.
Quest’ultima rosa è sempre rossa,
protetta dalle mie mani stanche,
ed io non voglio ch’essa ti giunga
a profumare gli orli dell’altare.
Quando, timorosa, lei sarà con te
non appassisca tra le tue dita scarne.
Parlale, con i linguaggi che vorrai
ma… parlale!







