Era bello il cielo

guardato da un’oscura primavera

le nuvole facevano il loro giro

nell’aria ed i gabbiani ridevano

guardandoci dall’alto

i merli volavano insieme

cantando al domani

io anelavo alla tua schiena bianca

dalla finestra

eri una scogliera di madreperla

su cui avrei voluto naufragare

ma potevo raggiungerti solo

con la fantasia

a noi avevano portato via

anche il sogno di una notte

la natura si riappropria del suo spazio

gelato dall’inverno

noi lontani viviamo dei ricordi

di una vita

delle sensazioni che i nostri corpi

ci tramandano

nell’attesa di liberare i nostri

pensieri

ridare dignità alle nostre anime.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Commenti  

Michelina
# Michelina 26-05-2020 11:44
Un tenero ricordo che non si scorda più, bella.

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