Era bello il cielo
guardato da un’oscura primavera
le nuvole facevano il loro giro
nell’aria ed i gabbiani ridevano
guardandoci dall’alto
i merli volavano insieme
cantando al domani
io anelavo alla tua schiena bianca
dalla finestra
eri una scogliera di madreperla
su cui avrei voluto naufragare
ma potevo raggiungerti solo
con la fantasia
a noi avevano portato via
anche il sogno di una notte
la natura si riappropria del suo spazio
gelato dall’inverno
noi lontani viviamo dei ricordi
di una vita
delle sensazioni che i nostri corpi
ci tramandano
nell’attesa di liberare i nostri
pensieri
ridare dignità alle nostre anime.

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