Stasera
cerco parole che offrano silenzio,
parole che proteggano l'attesa,
utili a cancellare i miei pensieri
il rivivere inutile
di ciò che è finito
e
non ha un senso.
Non cerco un sogno,
né una fantasia,
non voglio parole
che ho già detto o scritto,
né quelle che scatenano un ricordo.
Devo, voglio trovare
parole strane, nuove, dense,
da soffiare dalla bocca con il cuore
capaci di creare un meccanismo,
come una duratura bolla di sapone
che, assurdamente, voli nella notte,
cancelli i suoni, affievolisca il mondo,
renda leggero il peso che io sento.
Voglio dimenticare.
Chiudere il tempo
delle tue pretese,
aprire un tempo nuovo,
solitario.
Voglio la libertà che non ricordo

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