Piove in città, da diverse ore...
tipico tempo, tipica pioggia
di un classico Dicembre fiorentino.
Piove un po' poi smette e si prepara
con nuove gocce, piccole e veloci,
a lucidare strade, case di cristallo,
trasforma in neon le luci dei negozi
assorbe i suoni, amalgama le ombre.
Questa pioggia un po' mi assomiglia:
alterno pace a scrosci di mancanza,
mi preparo tranquillo al tuo ritorno
poi piove fitto per la tua assenza.
Non trovo il modo per abituarmi
anzi, non voglio proprio abituarmi
mi sembra giusto se tu non ci sei.
Mi sembra giusto che sparisca il sole
mi trovo bene con il cattivo tempo.
Mi sembra giusto che al cambiar di luce
io senta bene quanto tu mi manchi.
Per essere sincero, la tua assenza,
non cambia la mia vita, il mio valore,
quel poco o tanto che mi sono dato,
quel poco o tanto che abbiamo costruito.
Ma sono una moneta fuori corso
con il valore che ha rappresentato,
con il valore che abbiamo conquistato.
Una moneta sospesa, inutile agli scambi,
vecchia di conio, che non può esser spesa.
Piove in città, da diverse ore...
tipico tempo, tipica pioggia
di un classico Dicembre fiorentino.
Io sono qui, la guardo mentre cade,
la paragono con la mia esistenza,
scrivo qualcosa per passare il tempo
cosette brevi, prive di importanza...
la cosa più importante è la mia attesa
ma è troppo grande perché diventi un verso.
Aspetto il sole, il caldo del tuo corpo,
il tuo sorriso, la tua simpatia...
accetto la pioggia momentanea,
con la certezza di asciugarmi presto...
tra le tue braccia,
nel “vivo” dei tuoi occhi.

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