La bambina si rivolse alla mamma:
dai, voglio vedere il mare!
Ma le ripeteva che oltre quella montagna
c'erano altre montagne da navigare.

La bambina non credette a questa eresia
e la prese quasi come un insulto:
ma la gente era andata tutta via
e la sua voce si stropicciava in singulto.

La mamma ignorava la staccionata cadente,
il rovo in cui tintinnava la biscia:
respirava quel suo silenzio splendente
e una zanzara le mordeva la coscia.

La bimba osservava il suo vestito antico
e per giocare aveva solo dei sassi;
invidiava il bofonchio a morire sul fico
e la città che si trovava a pochi passi.

Si angosciava al calare di ombre su ombre
e la madre invocava la pace dei sensi;
ma sentiva nel cuore il baccano delle tombe
e un sussurro: adesso dimmi a che pensi.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 541 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 02-09-2015 05:27
Espressività in diligenti quartine... Riflessivi i versi di chiusa... Lieta giornata
Cla
+1 # Cla 02-09-2015 16:42
mi piace e non so dire esattamente perchè, riletta più volte :)
Giò
+1 # Giò 02-09-2015 18:12
Sinceramente io penso ad un incidente in montagna.
Non sono sicura se muore la bimba o la mamma... Ma potrebbe essere solo una mia lettura, chissà.
Comunque fa pensare!...
Ciao...

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.