Come fiori
sbocciano anime pure
in cerca d'amori interiori
scacciano dal cuore le paure
Vagando disperate come bambine
sposano la vita
in cerca d'un sogno senza fine
ma non sanno che ormai è finita
Mi fermano chiedendomi pace interiore
ma il mio spirito è maledetto
Chi essendo triste sogna mai il paradiso?
Lacrime versate per una realtà
d'insondabile tristezza
cuore strappato
vuoto, dilaniato
calpestato e cosparso di terra
sotterato...
Era il paradiso e ora
tutto sprofonda nell'inferno
come il sangue che mi stringe la gola.
Nero,
come l’inchiostro che cancella le mie pene.
Forte,
come il dolore che scolpisci sulla mia pelle.
TERRA MIA
Porto via ogni cosa di te
Il colore del tuo mare e le tue frastagliate coste
Le tue candide spiagge maestre dei miei primi passi
Il profumo della terra che si inebria nell’aria
a cader delle prime gocce d’acqua.
Il volo dei gabbiani di ponente,
ORME
ORME,IMPRESSE NELLA SABBIA
AD INDICARE IL CAMMINO DI UNA VITA.
SBIADITE ORMAI IN CIMA,EROSI DALLA BREZZA MARINA.
ACCAREZZATE DAL SUO MARE
PROFONDE E MARCATE ALLA FINE DEL PERCORSO,
CAPACI, DÌ ESSERE LETTI,CAPACI DÌ RACCONTARE
Intorno,piccole cose legati a immensi ricordi
Fogli stropicciati,ingialliti,sbiaditi
riletti cento mille volte,capaci ancora di ridare
emozioni,di vivere brevi istanti d’amore intenso
che il cuore rilegge così come li ha
Voi che nell’ammazzare una vita traete la vostra ricchezza ,create il vostro potere,nutrite le vostre famiglie.
Datemi un senso,
voi che macchiate i vostri figli,dove la luce di ogni alba che li illumina si tinge di viola,e la rugiada ha l’odore della paura,dove ogni loro emozione ha un retrogusto di sangue.
Datemi un senso,
Chiddu chi si cunta
all’occhiu dilla genti
è na’ muntagna
mentri
chiddu ch’è veru
è na’ petruzza
chi mancu n’ta scarpa faci ‘rannu.
Eccu pirchì certi rinnu
Freme d’intorno un andare
nell’ombra e in inverno:
scrosci d’acqua piovigginosa
si attardano sul limitare;
nera ombra si spiana
e si dilata nell’oscurità:
IL POETA E' SOLO
IL POETA MUORE OGNI ATTIMO
IL POETA E' UN MORTO CHE HA VISSUTO MILLE VOLTE PRIMA DI RINCARNARSI NELLA FORMA ESILE DI UNA PICCOLA LUMACA
IL POETA E' UN FIUTO
IL POETA PERDONA MA NON DIMENTICA
E' UN TOZZO DI PANE MORSICATO
IL POETA AMA ESSERE POVERO E TRISTE
SOLO GRANDI SOFFERENZE PORTANO A GRANDI PROFONDITÀ.
RALPH DENTON
si stagliano all'orizzonte
tra banchetti e danze orientali
nella notte dimenticata
frastornata e recisa
con colpi d'ascia che rimbalzano
sugli scudi dell'anima, questo
il cuore, questo il dolore.
Fiori strappati dal veleno
dell'odio degli uomini,
terra saccheggiata
senz'anima
si canta bevendo del vino buono
raccolto dalla terra
luogo in cui ritorneremo quando saremo morti
sangue blu che fuoriesce, sangue reale
sulle strade di Francia
riverbero su chi comanderà adesso.
Re o Tiranni?
Ogni governo cadrà
se gli uomini non dimenticheranno l'odio
che provano negli altri
se non smetteremo di ascoltarci gli uni
gli altri, ci distruggeremo da noi.
Ode alla pace, canto di gioa per la serenità
grida d'amore.
Seduto fermo ascolto la stessa musica,
vivo in un mondo che non fa per me
vivo illudendomi che tutto è normale
ma io no,
sono io, che canto
per poter dimenticare...

