Solo alla fine mi racconterò
di certe mie vittorie entusiasmanti
quando incredulo mi rannicchiavo
sotto la densa coltre del cuore
e mi volevo un bene da morire.

In forma dolce, pure mi ricorderò
di certe mie sconfitte clamorose
quando incredulo mi rannicchiavo
sotto la densa coltre del cuore
e m’odiavo, m’odiavo da morire.

Tra le une e le altre feci un compromesso,
quel mio amar la vita in ogni senso,
in ogni senso vuole mi conduca,
in ogni dove la si può amare,
in ogni come la si può afferrare.

Intanto, conto i susseguenti resti.
Normale volli io rendermi agli altri,
in dotazione un sensibile sentire,
una pazienza che non si misura,
fino a soffrir delle mie stesse scelte.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

Marina Lolli
+1 # Marina Lolli 28-11-2020 18:27
Rannicchiarsi sotto la densa coltre del cuore e li amarsi e odiarsi da morire,che belle immagini e che forte sentire ,cosi forte che spesso ti regala sofferenza e ti sacrifica.Condi vido ogni emozione,è come leggere me stessa,e questo è la poesia,grazie.
poesie profonde*
+1 # poesie profonde* 29-11-2020 18:01
Essere molto sensibili spesso fa male, soprattutto a se stessi. Splendida composizione. Un caro saluto

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