Mi rapisce quel volto seducente,
l’avatar dell’autrice in copertina,
d’istantanëa l’attimo fuggente
d’uno sguardo d’eterna ragazzina
ove colgo bellezza d’una mente
che in poësïa ferve e si raffina.
Una mente sperduta ed avvolgente
che in canto misterioso mi trascina
e mi sospinge oltre l’orizzonte,
poetessa ch’è in cerca d’infinito
tra “quinci il mar da lungi e quindi il monte”.(*)
E mi coglie il desìo inesaudito
per l’infinito d’essere il suo ponte.
Mi desto, è fantasia che m’ha rapito.
(*): da G. Leopardi: "A Silvia"
l’avatar dell’autrice in copertina,
d’istantanëa l’attimo fuggente
d’uno sguardo d’eterna ragazzina
ove colgo bellezza d’una mente
che in poësïa ferve e si raffina.
Una mente sperduta ed avvolgente
che in canto misterioso mi trascina
e mi sospinge oltre l’orizzonte,
poetessa ch’è in cerca d’infinito
tra “quinci il mar da lungi e quindi il monte”.(*)
E mi coglie il desìo inesaudito
per l’infinito d’essere il suo ponte.
Mi desto, è fantasia che m’ha rapito.
(*): da G. Leopardi: "A Silvia"

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