Una strofa semiseria e una serissima di ottonari a rima baciata, scritte alla vigilia della “guerra dei dodici giorni”, un testo che poi non pubblicai. Lo faccio sette mesi dopo, aggiungendo un commento/aggiornamento in quartine di endecasillabi ABBA.
MEDIORIENTE E MONDO INTERO (testo originario)

Come fosse uno stilita (1)
non cristiano ma sciita,
col turbante sulla testa
a nasconder la sua cresta,
col ditìn indice in su
che richiama alla virtù
(mai che tiri vento immane
che gli sbatta le persiane),
che ci fa su quel pilastro
che sostenne Zoroastro,
culto più d’antica età? (2)
Fa l'appoll-ayatollàh
a quei patti ostil d’Abramo,
quelli in cui tutti speriamo,
sola soluzion plausibile
ov’è l’odio incoercibile.

Sta arricchendo uranio in bomba.
grazie a cui minaccia tomba
prima solo ad Israele (3)
a vantaggio d’Ismaele (4)

quindi guerra all’Occidente,
a quel mondo decadente
dov’è ancor democrazia,
che per sua stessa miopia
- populismo a più non posso
che le sta scavando il fosso -
cela in sé la malattia
che si chiama autocrazia
- Russia, Cina, or pur l’America,
con l’Europa periferica -
ch’assoggetterà la Terra.
Sta iniziando global guerra?

SETTE MESI DOPO (commento e aggiornamento)

Ciò scrissi, per minacce allor propinque
che fece l’inquietante ayatollah
ch’è sciita interprete d’Allah,
a giugno del duemilaventicinque.

Ma non lo pubblicai, perché l’attacco
subìto dall’Iràn calmò le acque,
ma mi stupì ch’allor il popol tacque
e non mise il regime sotto scacco.

Ma oggi per la crisi si ribella
e reclama per sé democrazia
e affrancandosi dalla tirannia
vuol tornar dalla brace alla padella

di quand’era legato all’Occidente.
Feroci sono là gli ayatollàh
perché paura lor novanta fa
e vogliono blandir Trumpresidente. (5)

(1) gli stiliti erano asceti cristiani d’Oriente che per mortificarsi vivevano in cima a un pilastro o a una colonna.
(2): Lo zoroastrismo (dal nome del profeta Zoroastro, o Zarathustra) è stato per secoli la religione dominante in quasi tutta l'Asia centrale, fino alla conquista islamica della Persia (633-654 d.C.).
(3): Israele è il nome dato da Yawveh al patriarca Giacobbe, figlio di Isacco e nipote di Abramo e Sara, dopo ch’egli aveva lottato con un angelo. Il nome si estese poi a indicare i suoi discendenti, ovvero il popolo ebraico.
(4): Ismaele è il primogenito di Abramo, avuto dalla sua serva Agar, considerato il capostipite degli arabi (“ismaeliti”), il quale con lo stesso Abramo avrebbe costruito la Kaaba, che si trova al centro della Moschea della Mecca. Ismailismo (con la “i" dopo la “a”) è invece un ramo dell’islam sciita (da Isma’il ibn Ja’far, considerato il settimo Imam).
(5): da TG La7 del 12.01.2026, ore 19:43: “…Intanto il regime iraniano avrebbe già cercato contatti con Washington, il ministro degli Esteri Aragchi nel fine settimana avrebbe chiesto e ottenuto un colloquio con l'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff”.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Commenti  

ioffa
# ioffa 14-01-2026 09:21
È tutto un gran casino e solo è chiaro
che lì si trova il seme della guerra
che potrà cancellar tutta la Terra
in nome del potere e del denaro.

La situazione guardo a cuore amaro
e lo sconforto logico m'afferra
mentre un tiranno repressione sferra
e l'altro per ribelli finge faro.

Pian piano si delinean schieramenti
ma mentre ci schieriam con questo o quello
qualcosa posso dir a stretti denti:

saremo tutti carne da macello,
la cenere spazzata via dai venti…
non resterà di noi nessun brandello.
-------------
Non è un sonetto pessimista, è una riflessione realista.
Per inciso, molto bella la parte nuova e ancor più quella "vecchia", la perfezione degli ottonari (inclusi tronchi e sdruccioli) da far gioire anche Rodari, anche se lui magari preferiva lieto fine e morali positive, ma si rivolgeva prevalentemente ai bambini; noi abbiamo un'età in cui è difficile farsi illusioni ed abbiamo la consapevolezza che tentare di inculcare etica, morale, civiltà nell'homo sapiens è impresa difficile e finora evidentemente fallimentare; da questo punto di vista paradossalmente hanno più possibilità di dimostrarsi umani i server di I.A. che non noi, con i nostri vari "tycoon" ed "ayatollah", guide supreme e complottisti dementi, narcisisti potenti e servili ignoranti. Chissà quanto ci metteranno ancora le I.A. prima di evolversi abbastanza da giudicarci per quel che siamo e quel che facciamo, a rischio di schiattare in corto circuito per le risate. Blandire un demente per riottenere un re per farlo comandare sui sopravvissuti ad un ayatollah… col demente che suggerisce "tenete duro", che prima che muoiano tutti ha promesso che qualcosa farà… cosa farà? Mah, forse bombe a tappeto, che magari in mezzo ad altri 12mila morti tra la gente esasperata centreranno anche un ayatollah, qualche pasdaran e un paio di basij. Niente, mi fermo qui, la vedo più buia del nero la situazione globale. Bello lo scorrimento anche degli endecasillabi, canonicamente martellanti ed angoscianti.
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 14-01-2026 11:36
Grazie ioffa e complimenti per la tua capacità di comporre un sonetto perfetto in così breve tempo. Essere realisti su queste cose è peggio che essere pessimisti. È probabile che a salvarci, o a redimerci, possa essere l'I.A.. Nel merito degli argomenti, è facile insinuare che i contatti tra il regime iraniano e Witkoff riguarderanno prima di tutto il petrolio e gli affari connessi, senza bisogno di bombe o rapimenti.
ioffa
# ioffa 14-01-2026 14:06
Sempre bello ricevere complimenti con la consapevolezza di non averli richiesti/barattati/ comprati :-)
Grazie; la rapidità nel comporre è conseguenza di improvvisa ispirazione su tema condiviso o sentito.
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 25-01-2026 23:44
Scusa ioffa, mi accorgo per caso di non averi risposto al tuo secondo commento.
Ci sono due "peccati" di cui mi ritengo immune: l'invidia (se non in senso buono: invidio la tua duttilità compositiva) e la "baratteria", che non è proprio quella intesa da Dante, ma ci siamo comunque capiti.

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