Ricomposta in quartine di endecasillabi con rime ABBA, la prima stesura in endecasillabi liberi risale ai giorni del lockdown covid (primavera 2020), quando ripresi un’attività poetica interrotta quasi mezzo secolo prima.
Érato, musa faconda e feconda
che già io frequentavo in giovinezza
e torni in questi giorni di tristezza
di noia e solitudine profonda
come avvien d'un’amica trascurata
nei tempi del lavoro e della guerra,
che ritrovo, tornato alla tua terra,
ancor a me da allora affezionata.
Grazie a te eluder tento odierni affanni
ma pur l’antico pane amaro mordo
componendo parole nel ricordo
o fingo di rivivere quegli anni,
verbi al presente come fosse allora,
lessico apocrifo ma ancora autentico
ché il tempo non l’ha reso dimentico
e di tinte più intense lo colora.
Furono tanti i ceppi miei raccolti
che sollevarono incensi odorosi
quando sull’ara tüa li deposi.
Altri rimossi o nell’oblio dissolti
oggi ancor mi sovvengon rovistando
le segrete di quest’erma dimora,
ancor più caldi e fragranti di allora
se al fuoco d’oggi tuo li vo attizzando.
Érato, musa faconda e feconda
che già io frequentavo in giovinezza
e torni in questi giorni di tristezza
di noia e solitudine profonda
come avvien d'un’amica trascurata
nei tempi del lavoro e della guerra,
che ritrovo, tornato alla tua terra,
ancor a me da allora affezionata.
Grazie a te eluder tento odierni affanni
ma pur l’antico pane amaro mordo
componendo parole nel ricordo
o fingo di rivivere quegli anni,
verbi al presente come fosse allora,
lessico apocrifo ma ancora autentico
ché il tempo non l’ha reso dimentico
e di tinte più intense lo colora.
Furono tanti i ceppi miei raccolti
che sollevarono incensi odorosi
quando sull’ara tüa li deposi.
Altri rimossi o nell’oblio dissolti
oggi ancor mi sovvengon rovistando
le segrete di quest’erma dimora,
ancor più caldi e fragranti di allora
se al fuoco d’oggi tuo li vo attizzando.

Commenti
Son tutti endecasillabi come nella vecchia stesura che ebbi modo di leggere oltre un anno fa sull'altro sito, in questa versione sono tutti canonici con uno scorrimento molto gradevole e l'adozione delle rime incrociate in ciascuna quartina impreziosisce il risultato senza impacciare minimamente la spontaneità del flusso di pensieri in equilibrio tra passato e presente. La dichiarata scelta di verbi al presente anche per evocare il passato suggerisce un rinnovo delle esperienze che rivivono attraverso la poesia. I "ceppi colti per via" e gli "incensi odorosi" sono metafore efficaci del percorso esistenziale: le difficoltà (ceppi) e le rare gioie (incensi) vengono sublimate nel presente, arricchite dalla maturità, quando ciò che non è stato celebrato allora diventa più prezioso oggi.