affetto, passione, amore, ardore, impulso,
puoi essere dolce ma anche amaro,
puoi esser sincero e puoi ingannare,
ma chi ti ha chiamato? Chi ti ha voluto?
Sei dentro di me e non vai via
neanche se la volontà te lo impone,
sei entrato inconsciamente e non so come,
forse tempestivamente, come un uragano,
forse lentamente, come un fiocco di neve!
Sei patrono del mio cuore,
della mia anima e del mio spirito,
governi ed imperi la mia vita!
Mi fai forte e debole, mi fai cadere e mi rialzi,
fai come ti pare, fai come ti piace!
Ti odio e ti amo,
non ti lasci comandare,
decidi tu se restare o andare,
sei dentro me e ci resti,
sei una frana, sei un guaio!
Sentimento, qual che tu sia,
odio, tormento, indifferenza,
freddezza, impedimento,
ti prego, ti imploro,
per favore, và via!

-Note ferine di giovinezza.
Batteva forte il cuore -senza ritegno
- E idealità intatte.
Perse...
... E' un mal d'autunno
In quest'ora d'inverno!
- Lacerti di un poema sgualcito
Perse-effusioni liriche dei nostri sogni.
Sotto la luna stanca,
E pervade solo il mormorio
Di una voce bianca.
Gondole navigano sul mare scuro
Incapaci di portare alla meta.
Solo maschere a celare la vita.
Mali e strani dolori minano
I fianchi indifesi,
Sotto scoppi di fuochi accesi.
Come un anno che lento finisce
Anche l'anima senza amore regredisce.
Note plumbee sull'acqua
Che canta leggera
Sa di clamori antichi e
Inutili rose tea.

D’energia senza nome
occulta potenza d’amore
sfavillò in iridi accesi.
Fremette pensiero.
Su spoglie rive aleggiarono sospiri
rivestendo brividi intensi
tra sussurri estasiati e baci salati.
Compresi il vuoto della vita senza te
amor mio.
Ti cercai nella riva dei ricordi,
urlai il tuo nome,
tornasti per farmi compagnia.
Sorridemmo alle stelle
abbracciandoci come naufraghi sulla spiaggia
mentre la marea cancellava orme.

Si è fatta notte
e giro ancora per la stanza,
fuori regna un’atmosfera irreale,
tutto è ammantato di bianco:
sembra zucchero filato.
I suoni sono attutiti,
i lampioni lambiscono con la loro luce
tutte le cose.
Tra me e me scorrono fiumi di parole
respirando al ritmo del mio sangue
che scorre in palpiti di inquietudini
investendo l’eco del mio canto.
In un’analisi
scevra da schemi e preconcetti,
penso che serva
incastrare tasselli al posto giusto
per avere un’inquadratura di prospettiva
del puzzle della mia esistenza
alzando quel velo che genera ombre
in cui si nascondono distanze d’intenti
che sarà meglio definire.
Aprirò alla calda carezza del sole
nell'attesa che ritorni
la luce che vi fu.
Attenzione c' è il virus letale il bullismo che nasce nel reale e prosegue nel virtuale, ragazzi donne che vengono calpestati e su internet commentati.
Questo non è il modo per usare la tecnologia, ti trascina e rovina.
Quando ho aperto il mio profilo è stato per la poesia, guardo leggo e ci sto poco , al massimo uso fb per un gioco.
A piccole dosi riesco a tenervi compagnia, poetessa per diletto e lettrice abituale di amici che ho nel mondo virtuale.
Vite che si mescolano a dovere se usato bene internet è un piacere, mi fate emozionare e piangere e condivido ogni emozione .
Ogni link che commento anche solo con un adesivo, diventa un gesto esclusivo.
La tastiera è lo strumento per esprimere quello che sento, un mezzo che a voi mi avvicina, con estrema fantasia e tanta simpatia.

Si strugge il cuore
pensando all’amore
l’amore lontano
e piange.
Un pianto straziato
vola col vento,
cavalca le nubi
diviene lamento,
si confonde nel tempo.
Vorresti lenirlo,
placarlo con l’eco
ma, l’eco non torna,
rimane sospeso,
sospeso nel tempo,
come l’amore
perduto nel vento.
ad un tavolino
mezzi ubriachi di parole
con un barista
che indaga i loro occhi
cercando di intuire la ragione
della loro tristezza
Poveri poeti
aggrappati a sogni fragili,
drogati di canzoni
senza più musica,
vecchi romantici
presi in giro
dal loro stesso cuore,
poveri poeti !
che benevoli pensieri inespressi,
nei mondi assopiti arrechi,
intriso di lacrime,
scompigli il gia'previsto
varcando i confini.
Lascia uno spiraglio
per i tuoi figli indegni!
In questo tempo stridente
ove l'effimero sovrasta,
ove la verita' oltraggiata e'
e la morte superba incede,
svela con il tuo immenso splendore,
l'autorevole forza antica,
che impregnera' la Nuova Umanita'.

L’amore è un prepotente maleducato,
non ti avvisa prima di arrivare!
Non bussa alla tua porta per entrare
e prende sempre tutto senza permesso!
Ma quando vuole sa essere anche educato,
gentile, dolce, laconico o loquace,
come anche insopportabile e sgarbato,
rude, amaro, crudele e assai violento!
Orgoglio e dignità sono valori umani,
radicati in noi sin dalla nascita,
viaggiano fianco a fianco e appaiati,
nessun di loro cede il passo all’altro!
Orgoglio che conservi quel che hai,
da solo tu saresti un egoista ignaro!
Nessuno mai vuol metterti in disparte
ma quando serve tu ti devi far da parte!
Devi lasciare spazio alla dignità umana
che vuol custodire solo quel che sogna e spera!
Forse da sola sarebbe troppo permissiva e pia
ma certo farebbe l’uomo così come si vuol che sia!


Chi sei? perchè mi segui? Vieni fuori!
Perchè mi tormenti? Cosa vuoi?
Mi opprimi, mi soffochi, sto male!
Perchè ti nascondi? Sei omo o animale?
Risposemi:
Non omo né animale, non ho corpo ne materia,
posso pesare ma anch'esser leggera,
posso parlare ed anche tacere,
tu mi senti ma non mi puoi vedere.
Io ho il potere di avvertire,
i fatti del presente e del futuro!
Io ho il potere di comprendere,
di valutare e di vedere tutto!
Nel linguaggio tuo più comune,
io sono giudice morale del tuo agire,
io sono in te per poi suggerire,
il modo giusto senza mai soffrire.
Io sono guida al tuo comportamento,
io cancello ogni dolore e turbamento,
non sono tua tortura e ne invadenza,
io sono quella che chiami coscienza.

Osservavo attentamente
quel tuo distacco emotivo
con senso di tristezza e mistero.
Percepivo a distanza gli sbalzi d’umore
senza motivo e pieni di rancore,
ed io semplicemente non capivo, non capivo...
Esser felice o amata
per te sembrava quasi un rischio, un’agonia,
a volte eri sola anche in compagnia;
oscillavi tra rabbia e depressione
mettendo a dura prova la più sana comprensione.
Un inferno di rosse fiamme la tua indifferenza,
che nel cercar di accogliere
mi ha ustionato l’anima e la pazienza.
Sottovoce mi dicesti:
"Mi sembra di impazzire,
di vivere un vuoto senza fine.
Ho paura di perdermi, di perderti,
mi vedo affascinante e spaventosa...
raramente mi capisco,
non sempre mi riconosco".
Del tuo triste passato è ancor presente
quel senso di frustrazione che domina la mente
e avverto in te quei mille perché
di riconoscere la realtà per quel che non è.
Il tuo estenuante desiderio
di esser finalmente libera
ti rese schiava e priva di ogni emozione vera.
Attrice e vittima di un film in serie,
croce e delizia delle tue stesse macerie,
nel ruolo di una stella che continua a collassare
generando intorno a se luce e distruzione.
Rivestii di rugiada
un nuovo mattino,
gocce nostalgiche
di calde notti sorseggiai
nella leggera brezza.
Bianca luce di luna riflessa
nell'incosciente sbiadita innocenza
in sensuale abbraccio
infiammò sensi e ragione
nell' illusoria via del non ritorno.
Indossai abiti di giovinezza,
spiegai ali variopinte
librandomi e nutrendomi d'amore,
crogiolandomi nell'ebbrezza del momento
tra iridi d'infinito m'assopii.
Dal torpore mi ridestai,
grigi basalti custodivano sogni infranti
plasmati tra granitici speroni rocciosi
mentre l'anima riprendeva coscienza di se
e della sua reale appartenenza.
Tempo inclemente concedi e riprendi,
attimi o giorni t' appartengono,
tutto è reale ed illusorio
come rugiada sul basalto,
ricopre scrigno di ricordi.

Eccomi qui a scrivere, quando cala la notte, inizio a pensare come poterti dimenticare, quelle come me sono spinose , anche nelle sere più uggiose, Guardo quel lampione che illumina la strada, mi hai graffiato l' anima e io l'ho messa a nudo.
Ora il mio sfogo è ancora più crudo, tu il poeta che decanti la tue inquietudine, ora meriti la tua solitudine.
Io che sono molto arrabbiata ed in questa poesia, carica di nostalgia ti strappo dall' anima mia!!
Mi sento ancora tradita, ma sei tu che sei entrato nella mia vita, con la tua abile arte di seduzione e io subito ho ritrovato la passione.
Ora che cerco di allontanare il rancore che avvolge il mio cuore, proprio a me dovevi dare questo dolore!









