nell'opaco del fiato che piano svanisce.
Gocce monotone fanno strada al silenzio.
Reggo la tazza insieme al mio umore,
sorseggio un po per volta la malinconia e
mi ricopro una spalla dal fresco trapelato.
il boato nel cielo accompagna il mio respiro.
Traccio col dito un disegno deforme,
di un cuore spezzato, che va cancellato
dalla mente ingannata e dall'anima afflitta
da un amore finito nell'oblio del tempo.
a me predestinato, poi rifletto... non è che
andando via, si dimentica ciò che è stato.
Posso cambiar vita, sensazioni e luoghi,
ma la pioggia rimane la stessa...
è una tempesta che fa un temporale!
Quando il giorno cade nell’ombra
E il sole sconfitto cede alle tenebre
Quando non vedi più alcuna luce
E il calore si perde nella notte
Se il tuo cuore trema al buio
Il bicchiere ti può riscaldare
La chitarra ti può rallegrare
Ma solo l’amore ti può salvare.
Per i diritti miei hanno lottato
Lacrime hanno versato
E oggi spensierato vado
calpesto con un sol colpo
I frutti del bel campo coltivato.
Hanno spento la luce?
Non disperare
La torcia del telefono
Posso attivare.
La morte di Dio
Gli hanno sparato
Come ha fatto il proiettile?
L'ha perforato?
Odi anche tu questa marcia?
Battono i piedi a terra.
La gente che urla
La folla che salta
Niente più silenzio in questo mondo.
O luce eterna che sola in te sidi,
L' incanto lucente da lungi hai smarrito.
Il tuo atomo opaco del male
Pian piano si va distruggendo.
Le docili bestie
Col cuore hai creato
Diamo loro la nostra plastica quotidiana.
Anime perse nelle tenebre,
Guardano in basso
E trovano schermi lucenti,
I soli che all'angosciante buio
Un senso riescono a dare.
Cercare il desiderio che si schermisce
osare perdere la parola che gorgoglia
infangare a piene mani i buoni ricordi.
La sera si sorprende del buio interiore
lascia una fiaccola accesa tra le mani.
Di sicuro..è cenare perché devi, senza sapere se farai qualcosa prima di dormire.
E' non riuscire ad essere di buon umore ma nemmeno il contrario.
E' guardare dalla finestra, senza chiederti cosa accade fuori.
E' vivere in un limbo, dove i ricordi non ti toccano, perché tu stasera sorvoli.
Si, sorvolo tutto, le lacrime, il dolore, i dispiaceri ma anche le gioie, le vittorie, l'amore.
Guardo tutto dall'alto senza giudicare e vivo nel distacco totale, fuori dal frastuono, in ascolto del silenzio. Quel silenzio che parla di cose vere.
E scrivo, perché le parole stanno andando da sole, non voglio gestirle, sorvolo anche loro e non le giudico, mentre le dita picchiettano cercando di spiegare il cuore anche a sé stesso. Inspiegabilmente io sento, che domani lui avrà capito.
Ed è così che fermerò questo momento. Che trasformerò l'inconsistenza di questa sera in un passaggio fondamentale, perché siamo noi a dare valore alle cose che ci accadono, noi e nessun altro.
Fragilità e forza,
sono i vestiti che indosso,
sono morbidi sulla pelle,
e rimangono la mia sfida...alla vita.
Rimangono gli occhi socchiusi,
a parlarmi quando il tempo mi tormenta
e il buio non da luce.
Ho parole sul cuore che scrivono,
e forse lasciano segni che non andranno più via.
Ma ora sono pronta al cammino,
dove i sassi saranno ostacoli al passo,
e compagni del vento che soffia,
riusciranno a non farmi cadere...
E la mia colpa più grande è stata colore e fantasia,
tu, i giorni li hai resi migliori,
rimanendo la stessa di sempre...
danno timore alla mente
e fanno battere il cuore.
crescono per amore
e son caotici per rabbia.
distraggono i pensieri
e non lasciano mai silenzi.
In pochi minuti cambiano i profumi, i colori, la sensazione sulla pelle.
Si avverte chiaramente che qualcosa sta finendo ma anche che qualcosa di potente sta arrivando.
Sistemo questa pioggia su ciò che si è concluso.
Come l'ultima pagina di un romanzo, che quando la volti, l'accompagni lentamente, con rispetto, assaporando il ricordo di ogni passaggio
ogni emozione, ogni personaggio a cui ti eri affezionato durante la lettura.
E i tuoi occhi sorridono pur sentendo già la mancanza di quella storia che conoscevi, che ormai era la tua.
Realizzo così che i nostri veri libri li scriviamo noi.
Queste commedie un po' drammatiche e questi drammi un po' comici.
Così, come la pioggia di settembre pulisce le nostre strade, nel nostro prossimo romanzo utilizzeremo parole nuove.
Parole che racconteranno di noi, le persone "complicate"; e di nuove risate, nuove lotte, nuove corse.
Di quelli come noi, che come al solito si sono fermati guardare chissà cosa, forse una nuvola, quando invece nel cielo c'era solo il sole!
Noi, che come sempre ci fermeremo ancora, ma ancora e sempre ripartiremo, come adesso
nella nostra nuova prima pagina che stiamo scrivendo.
Ma stavolta è più difficile.
Non ho consumato con la realtà, il sogno. Così, l'immaginazione ha potuto creare e fissare nella mente qualcosa che non muterà mai.
Allora devo metterci tutta la forza che ho per soffocare le mie speranze.
Mi trovo così, a combattere contro di loro.
Loro, che sono forti come me.
Come si può vincere contro se stessi?
Rivoluzione francese,
uno spartiacque importante
e cruciale per la storia europea;
il terzo stato,
il volgo,
il popolino,
stanco delle dissennatezze,
dei re francesi e dei loro
sgherri e dignitari,
con una classe politica corrotta,
il terzo stato diventa protagonista
di se stesso;
dapprima con fermenti e tafferugli,
disordini e proteste,
poi c’è la svolta,
con la presa della Bastiglia;
da quel momento,
gli eventi precipitano;
gli enciclopedisti,
filosi e gli scrittori,
come rif de la bretone,
avevano previsto e anticipato
gli sviluppi a venire,
scrivendo del pericolo
di una rivoluzione,
nei loro scritti,
ma rimasero inascoltati.





