Fu come dormire;
rimandare la vita a domani.
Cedere il braccio ma tenere la mano:
affannato a restare, dire che
son loro quelli sani, gli umani.
Non c'è lume, alcun faro.
Solo la pioggia che cade,
ogni goccia di terrore densa,
mentre si affoga 
nel sonno della propria lunga
e dura
quiescenza.
Vidi che ci eravamo fatti un dono:
il tormento, il pensiero;
questo è il verme di ogni uomo.
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Profilo Autore: Samuel Longo  

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Vedo il sole sorgere al termine 
della strada 
vedo un'acqua torbida che 
vela i suoi raggi,
una nebbia di mezzogiorno 
che deve alzarsi.
Un cammino il cui passo 
veloce è frenesia assurda 
in cui ciò che rimane dietro 
non serve per continuare,
non motivo della futura vita.
La testa vaga per l'aria amica,
mito di ciò che non può morire.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Persona, Seduta, Mare, Tramonto

Frammenti sparsi

di colorate matite

non sono coincidenze.

In solerte scrittura

nelle solitarie notti

tra ricordi e desideri

traccio scarabocchi

su un bianco foglio.

Come un pittore traspongo

colori d'un arcobaleno

perduto in vecchi sentieri

tra fruscii soffusi

e ombre dei meriggi.

Un crepuscolo di cartapesta

custodisce ciò che la mente

riesce a cancellare.

Un fragile tramonto

sfuma una vita intera

in un attimo sfuggente. 

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Apprendo

d’aspettare

alunno spugnoso

ligio e meravigliato

 

Aspiro pagine e pagine

di silenzio forzato

calmiere insperato

 

Vago nei vuoti

illuminati dalla stagione

un solitario campione

nessun pubblico

quasi una prigione

 

Sfugge al passo

la fretta nelle vene

poggiano gli arti

sul suolo impolverato

 

L’anima nascosta

aspetta nuovi segni

 

In avanti lo sguardo

nel tempo galantuomo

prega

che qualcosa ascolti

 

ci dia il perdono

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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le prime volte sono quelle più belle
ma rendi preziose anche quelle successive
perché pur scontato che sia
le ultime sono quelle più dolorose
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Profilo Autore: Rico  

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Siamo un fiore che raccogliamo.

E osserviamo i suoi colori.

Un profumo che esplode nell'aria

ed entra nella mente, forma un ricamo

nella tela di incensi ed allori, un affluente

della realtà, una sua arteria.



Siamo del fiore lo stelo morto,

troncato di recente e lasciato a crepare.

Ogni goccia che resta non è per la vita,

di sangue poco ne rimane.

Siamo noi quel fiore appena colto!

Tra le mani di una anziana signora,

nelle quali il suo corpo si avvita.

Scendiamo fino al polso

e il calore del suo battito ci rincuora.



Siamo appesi tutti allo stesso amo,

mentre il vento ci sposta e la pioggia ci nutre

la morte ci guarda e noi la divoriamo.

Il nostro corpo vive di lenza

e di confessioni tetre fatte la notte.

Di noi rimane solo una ridicola infiorescenza

lasciata a mendicare un altro po' di fresca follia.



Le nostre urne sono rotte!

Siamo fatti di petali ed anemia.

Restiamo immobili nell'ipocrita oratoria

e in poche ore di agonia.

Avuta la nostra gloria, abbiamo abboccato

e perduto ogni freno e morale.

Guardiamo al cielo affamati

come un dio non più adorato.



Respiriamo con ferocia animale

il fetore del poco calore versato

sulle dita dell'anziana signora.

La sua stretta risale

e il sentimento è servito.

 

Siamo il narciso,

il biancospino;

una rosa e una camelia,

fiordaliso o gelsomino?

Forse un ranuncolo, una primula

La magnolia, la mimosa.



Goditi la vita, amala!

Non dormire finché è giorno,

annusa l'odore esploso nell'aria.

Guardati intorno: che esistenza grama.

Ritorna al tuo soffrire,

senso e sonno, la grande danza binaria.

Rileggine la trama e chiudi i tuoi occhi

ché è il tempo di avvizzire.

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Profilo Autore: Samuel Longo  

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Ci son certi pensieri che...
a volte è meglio non averli.
Pensieri che... t'invadono e,
non ti lasciano vivere la realtà.
Ti lasciano addosso speranze,
quelle che ti illudono e deludono.
Ci sono pensieri... dei dolci pensieri,
profondi come l'abisso del mare...
quieti come la sabbia d'una clessidra...
ostinati come i tormenti dell'anima.
Ci sono pensieri che ogni giorno,
mi portano a pensare troppo.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vorrei una vita,

che fosse la mia,

una vita  a modo mio,

vorrei un po’ di tranquillità,

e che ci fosse amicizia,

e un po’ di comprensione,

per me,

la mia persona,

le mie idee,

i miei valori,

le cose in cui credo,

libertà,

libertà,

anche per me.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 E se fosse una canzone
a stabilire il corso
di una storia d'amore...
a cosa serve una poesia?
In fondo...
se la si stampa su delle note
diventa la colonna sonora
di tutte le storie.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Perduta primavera degli incanti,

perché ti nascondi, dove sei finita?

Ti sei reclusa, offesa, forse indignata?

Dov’è che hai nascosto i tuoi colori?


Aspergo col pensiero i tuoi profumi,

ma ai tuoi fiori è mancato il sole,

non li sento neanche se annuso

tanto forte e assai quanto un cane.


Vengo ogni mattino in riva al lago,

per guardarmi in acqua trasparente,

in fondo trovo solo melma e fango,

i segni di un inverno lungo e nero.


Non c’è passeggio a sera per le strade,

tutto è affogato da tanta malinconia,

tutto sembra un deserto inaridito,

il vento spruzza polvere negli occhi.


Addio ai viali belli e fioriti,

addio ai profumi tanto inebrianti,

addio ai baci caldi degli innamorati,

addio ai sogni e luoghi incanti!


Primavera, dove ti sei perduta,

hai lasciato soli anche gli ammalati,

senza te non ci sono più neanche i cigni

a sguazzar nel lago che ho qui d’avanti.

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Profilo Autore: Giò For  

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Stendilo bianco questo lenzuolo bianco

Stendilo tutto 

Che l’anima m’hanno piegato in quattro

in otto

Un fagotto ne hanno fatto

Che hanno fatto?


Piegala stretta

Stringila forte

Toglile l’aria che tanto non serve

Dentro un sacchetto la stritoli il vuoto

Piatta ci serve

Per quanta vita non serve

Non serve


E stendilo questo lenzuolo bianco 

Ti prego stendilo tutto

Cacciami l’anima dal suo cassetto

Aprila tutta che sto morendo

Stendila e fanne il tuo pavimento


Mondo camminami addosso 

Fammi sentire più peso che posso più peso che posso 

Sporca il lenzuolo bianco che sto qui per questo

Strada mi faccio che si apre in un fosso

Dentro il mio petto riversa il tuo passo

Mondo che a te faccio spazio 

Mondo che sono il tuo spazio.

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Profilo Autore: Rosy Shoshanna Bonfiglio  

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Girare mete senza fine

ingannando il tempo,

fuggire via.

In mezzo alle ali della fantasia

ripercorrendo strade   fortunate di

edere arrampicanti .

Tra amicizie inebrianti

con fiumi di gioie.

Intraprendendo armonie

per guardarci dentro

rubandoci un po’ d’energia

e trasformandosi in un amicizia

di follia.

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Profilo Autore: Daniela Morandi  

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Tanta tristezza, tanta malinconia,

un calice, un boccone assai amaro,

cerco in tutti i modi, mi do da fare,

cerco la pace, voglio ricominciare.


Cerco, mi dispero, m’inginocchio,

prego Dio sempre, ogni mattino,

non so dove e cosa più possa fare,

non credo sia il caso di rinunciare.


Aspetto, ci credo, tornerà il sereno,

serve speranza, fede, tanta pazienza,

d’altra parte, forse dovremmo gioire,

sarebbe certamente meglio di fuggire.


A volte disperiamo per sciocchezze,

siamo veramente incontentabili,

questa guerra però non è diceria,

non è uno scherzo e ne stregoneria.


Ne usciremo, certo, molto più forti,

ma serve coraggio, nervi d’acciaio,

abbiamo perso tutto ma non la vita,

con essa, il tempo curerà ogni ferita.

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Profilo Autore: Giò For  

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Nel precipizio dell'indifferenza
scendo lentamente per toccare
ogni parte del mio inconscio,
che turbato dal risentimento
nei confronti di chi perfido...
ha massacrato la verità,
si nasconde sul fondale.
Un abisso senza risalita,
un labirinto senza via d'uscita,
in attesa del tempo della verità.
Dal precipizio dell'indifferenza
risorgerò come una fenice
con la forza di una preghiera,
con la grazia di un felino,
e con l'umiltà di un cuore pulito.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Giornata triste, cupa e malinconica

ma nel cuore e l’anima ho il sole,

io lo regalo a voi che mi amate

ma soprattutto a chi è mio nemico.

Se io amassi soltanto chi mi ama,

quale merito avrei di fronte a Dio?

Sereno giorno sia per voi gente,

amici, amiche, parenti e conoscenti.

Se qualcosa vi dovesse andare male,

non disperate mai per quello che v’accade,

quaggiù gioite invece per sapere

che Dio c’è e che lassù ci attende.

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Profilo Autore: Giò For  

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