E' un tempo rarefatto il nostro, di vacue speranze,
invisibile agli occhi, eppur presente
urla al declino, futuro sfuggente
ora s'arresta e d'un tratto avanza, trapassa in silenzio le coscienze.
Di rabbia e di sconforto vive il nostro tempo,
riunioni irreali, la continua propaganda
confezionata ad hoc ed elargita a larga banda,
ignari del domani, noi afone voci fuori campo.
L' amore in virtuale, culmine d'un sogno d'impotenza,
fluido sullo schermo, forte abbatte ogni distanza,
ma, vuoto di passione, è solo un fermo immagine
una foto venuta male, scattata troppo in lontananza.
invisibile agli occhi, eppur presente
urla al declino, futuro sfuggente
ora s'arresta e d'un tratto avanza, trapassa in silenzio le coscienze.
Di rabbia e di sconforto vive il nostro tempo,
riunioni irreali, la continua propaganda
confezionata ad hoc ed elargita a larga banda,
ignari del domani, noi afone voci fuori campo.
L' amore in virtuale, culmine d'un sogno d'impotenza,
fluido sullo schermo, forte abbatte ogni distanza,
ma, vuoto di passione, è solo un fermo immagine
una foto venuta male, scattata troppo in lontananza.

Commenti
Apprezzata, l'argomento è molto sentito.
Ciao!
È forse un po' come estraniarsi dal mondo, per pigrizia forse, o forse per mancata fiducia.
Nel desiderio probabilmente c è il desiderio di un, o più, amico di penna per non sentirsi così soli, forse.
Riguardo al tuo testo lo trovo scritto magistralmente nella descrizione della chiusura, del sogno illusorio insomma un immagine vera dell' essere che sceglie questo tipo di relazionarsi.
Un caro saluto.
Come per tutte le cose mi sento di dire Est modus in rebus. La differenza la facciamo noi come persone. Come “poeti” possiamo solo sperare che la nostra voce non diventi afona.