Ombre vaganti ne ldeserto dei sentimenti.
Ombre brulicanti nella piazza e nella via;
obbligatoriamente festanti,
vietato il mugugno e la malinconia.
La consegna:una forsennata corsa
verso un unico destino
che echeggia di morte;
ombre:ebbre di insalubre gaudio;
sclerotizzate nelle insane follie;
si fanno beffe di te.
Sagome spettrali.
Non sanno distinguere
il fulgore dal buio.
eternamente rannicchiate in un angolo.
avvolte in colpevole torpore

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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Troppi pensieri scoppiano la testa

e a un certo punto, appunto, dico basta,

la spina al fianco resta ma non costa

un attimo di più della mia posta.




E fuggo tra le nuvole intrecciando

un suppergiú di giochi di parole

arrampicati al niente fino a quando

non vedo a terra un battito di sole.




Mi faccio compagnia mentre accompagno

madame Tristesse con il suo malumore

verso la soglia, spoglia del guadagno

d'impossessarsi ancora del mio cuore.
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Profilo Autore: perlanera  

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Risultati immagini per sognare

Sognare di stare bene
cullato dal cielo
amato dalle rondini
osannato dal vento.

Perdersi nell’infinito
tra le cose belle che può dare
senza avere invidia
ne avarizia.

Essere se stessi
dentro un sogno
dove tutto si può cambiare
ed ogni desiderio
potrà essere esaudito.
Sognare…
Come un bimbo sogna il suo aquilone
per volare lontano
dentro una fiaba senza tempo.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Con gli occhi blu,  "ridenti e fuggitivi",

c'é Silvia tra la salvia e una silvana finestra,  mette in mostra gli incisivi, 

il male "dei parenti" è la sua frana.




Non frena, pare stia correndo troppo.

Un groppo in cielo strappa le parole

sul vento, poi sorpassa quel malloppo

di favole condite col suo sale.




Andrà, forse chissà, tremila all'ora

sgommando tra la luna e un aeroplano

cinese, arriva al sole del mattino

e "sente che non sente" sonno  ancora.




Gli occhioni blu si sono finalmente

addormentati sotto il crocefisso.

Finito il turno ci ho lo sguardo lesso

e di riflesso bolle la mia mente.




Silvia silvana, selva di concetti

diretti nei pensieri dati al caso

che a volte sembra prenda per il naso

il mondo, più se meno te l'aspetti.





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Profilo Autore: perlanera  

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Attendono gli occhi…
…ma di lucente e duro metallo,
son le stelle.

 Non cedono, non cadono
a proporre desideri, e scongiurare
la polvere e la fine.


Tarda la scia a mostrarsi ,
e  tarda l’opera nuova.
  I ricordi sono aromi trafitti, lancinanti!


 Troppo solo è l'amante della vita:
 come fanciullo abbandonato
 và, ritracciando segni d’amore
con dichiarazioni appassionate e tormentose.


Và rivendicando la certezza
 del grande sentimento…
…l’incanto sottile, l’inedita bellezza.


Vuol ricavare ancora nuovi palpiti,
e quantiche distanze di stelle vicine
che precipitino il cielo.


Che fermino il tempo,
e illuminino il sole, a maturar di dolce l’uva...
…vino ebbro, dei teneri amanti!
 





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Profilo Autore: Hera  

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Mi sposto solo un po’
-Ecco vedi
la nube è rimasta di lato-
il sole pulsa tra le foglie in alto
e in basso
la pozzanghera è d’oro.
Trovare quel centimetro
quel tempo improvviso
e verticale
istante immobile per godere la vita
senza sporcarsi
a volte è questione
di uno scarto improvviso...
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Profilo Autore: rosannag  

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Una perversione cercata,assaporata,
come una gustosa pietanza,
trangugiata
nel pieno di un baccanale festoso.
Una portata, dopo portata abbondantemente;
una pancia gonfia,
mai sazia,desiderosa di nuovi piatti;
ingorda di sofisticati dolciumi,
accecato da cospicue libagioni,
quasi smarrito ilsenso di discernimento.
Afferro una preghiera
per placar il tormento.
Ma invanho iniettato
l'antidoto
al veleno della morte
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Svegliarsi chiedendosi come

sia stato ch'è tutto finito,

il cielo ha slacciato le trame

di un sogno legandolo al dito.




Nel buio assoluto il tuo nome

ritorna da un'eco distante,

circonda la notte, comprime

il fiato, ingannando la mente.




Svegliarsi chiedendomi cosa

sia stato, se un sogno o davvero

un pezzo di vita che posa

nel cuore il più grande mistero.
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Profilo Autore: perlanera  

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Notti di scorribande per i gatti,

di pianti inconsolati per gli afflitti,

bottiglie vuote, canti o versi piatti,

sospetti cupi e ridondanti patti.




Notti per tutti i gusti, per gli artisti,

poveri cristi in piste di cristallo,

chissà se canterà tre volte il pollo

e a un giuda sarà mai tirato il collo.




Notti di luna piena sulla scena

a tutto tondo  in fondo a una sirena

che t'incatena i sogni alla sua pena,

su un'altalena o un piano che ti spiana.




Notti per vili voli e valorosi

guerrieri imbottigliati nei raggiri

di un cerchio... Circolare! Sta al di fuori

del mondo il pozzo dei miei desideri.

















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Profilo Autore: perlanera  

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Forse temi…... cosa temi?
Che possa cedere il tuo vento,
 l’aquilone perda quota,
e si schiantino i colori.

Che il filo si aggrovigli    
senza trovarne più l’inizio…
…temi, che cessi il tuo respiro,
e si stanchi la tua corsa;


Che il cuore ti tradisca, e non ti riconosca,
che non s’innamorino più gli occhi
e non sia più giovane lo sguardo .

Temi l’insonnia, e le ossessioni,
l’avversità del corpo,
 il dramma  e l’uragano,
e del tradimento il suo gran pianto.
.

    Forse dimentichi, la passione 
  della luce che ti portò alla vita,
che ti diede in sogno, ed operò il miracolo?
Temi, che si rimpicciolisca  tutto
e cada solo cenere vagante.
  
È forte smarrimento!
Così l’amore, mosse le sue ciglia,
baciò la fronte e  quel sudore;
 poi si volse ad attizzare il fuoco,
aggiustò la legna, e fu gran fiamma.

Chiese a bassa voce: ti riscalda?
Fù incendio..
...di dimenticanza e gioia nuova!





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Profilo Autore: Hera  

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E lunghe notti insonni a colorare

il tempo rivoltato dal mistero

nel mentre si dilatano le ore 

e il  buio ingigantisce l'ombra al nero.




Dal suolo oltre le stelle fino in fondo

ai passi solitari dei pensieri

attraversando il tempo fino a quando 

l'aurora sfiora i sogni che respiri.




Infine ti ritrovi tra le ciglia

del dormiveglia un battito di luce

fugace come il lampo che ti abbaglia

lo sguardo sotto un cielo senza voce.





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Profilo Autore: perlanera  

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Magari sbaglio ma mi sento meglio

a starmene in disparte dalla gente 

lontana mille miglia con la mente

per inseguirne i voli sopra un foglio.




Mi sembra di poter attraversare

con uno sguardo il cielo,  l'universo,

planando sulla stella in cui mi pare

di ritrovarmi in ciò che sembra perso.




Stupori di bambina, una carezza

paterna la Poesia del melograno,

le spighe acerbe, l'alba, la dolcezza

di un sogno che mi lascia i sogni in mano.




Di certo sbaglio, ma è così che voglio

andare svicolando il malaffare

del mondo, immaginando che il suo meglio

è una Poesia che non si può afferrare.

















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Profilo Autore: perlanera  

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Fiumi d'inchiostro e scogli d'alabastro,
la strada stretta, il chiostro sotto l'astro,
chi porta in un canestro i sogni al nastro,
ed io ho soltanto l'estro, il mio disastro.

Incastro, prostro, addestro le parole,
stropiccio, straccio, intreccio il mio dolore,
quando mi sento triste abbraccio il sole
con gli occhi, nascondendo il male al cuore.

Il dritto, il suo rovescio, il manco, il destro,
distrattamente astratto il mio maldestro
delirio di giocare col pensiero
quando vorrei il suo peso più leggero.
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Profilo Autore: perlanera  

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Certo, il pensiero m’asseconda,
m’inonda a volte e mi costringe,
ma poi mi vince, m’inginocchia.
Coltivo sogni, mire, ispirazioni,
canto anche illusioni e fantasie,
ma non son poeta.
Non bastano ideali ed emozioni,
sincerità, paesaggi, sentimento,
non ho metodo, tecnica, talento,
non ho concreta la preparazione.
Manco d’eloquio, stile, conoscenza,
la scienza del ritmo difetta.
Passo dal lento al meditativo,
dallo spezzato a quello martellante,
dal danzante al veloce.
Sia pur contento, sono dispersivo. 
Dopo un quinario scrivo un ottonario,
confondo la sistole con la diastole,
la rima alternata con la baciata ,
scambio sestine con le terzine.
Proprio per questo non sono poeta,
ne un esteta che scrive poesie,
pertanto v’invito a non legger le mie.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Passano ripassano passano
paion volare
sgomitano
d'isteria scalfiti
da nevrosi sostenuti
manipolo di sconvolti
nidiata d'affamati
indolenziti dalle velocità
credute giuste
nella direzione di un'orizzonte
senso dell'esistenza
Rifatte
sdoppiate
ingombranti
anime compassate nella sintonia del dire
nemiche giurate oltre le strade
le vie
i suggerimenti del capire
Immobile guardando un semaforo
la coda dell'occhio li coglie
irrispettosi dei colori
attraversare una folla di gambe e braccia
per quel non avere affetti
il loro impegno
per quel non sentir dolori
evitango il loro segno
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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