Ricami rari di perle
ha la notte incastonati
nel nero lucido petto
e falci di luna
cesellate negli occhi scuri
che bella veste liscia di seta indossa
con fini inserti di pizzo color cobalto
è arcana meraviglia
quando bussa alla mia porta
per stendersi sul mio letto
ed io come sempre l'accolgo
ma stavolta non ha un sogno per me
nè una carezza per recarmi
alle soglie del sonno
stavolta è foriera di un incubo
mi cuce le palpebre
e mi inchioda al suo buio
io l'amavo, amavo i suoi silenzi
quel sentore dolce di pace
dormivo nella sua culla di stelle
sfioravo le sue chiome di comete
respiravo il suo fresco profumo
mi inebriavo del suo profondo cielo
e credevo sapesse custodire
un dolore e un segreto,
perchè mi ha tradito?
ha la notte incastonati
nel nero lucido petto
e falci di luna
cesellate negli occhi scuri
che bella veste liscia di seta indossa
con fini inserti di pizzo color cobalto
è arcana meraviglia
quando bussa alla mia porta
per stendersi sul mio letto
ed io come sempre l'accolgo
ma stavolta non ha un sogno per me
nè una carezza per recarmi
alle soglie del sonno
stavolta è foriera di un incubo
mi cuce le palpebre
e mi inchioda al suo buio
io l'amavo, amavo i suoi silenzi
quel sentore dolce di pace
dormivo nella sua culla di stelle
sfioravo le sue chiome di comete
respiravo il suo fresco profumo
mi inebriavo del suo profondo cielo
e credevo sapesse custodire
un dolore e un segreto,
perchè mi ha tradito?
5 commenti
In sogno,
apparsa anni or sono.
Un velo candido e trasparente
baciava il corpo senza vita;
un tetro ospedale
vuoto di pazienti;
occupato da medici ostili o indifferenti.
Sollevai quel lenzuolo
con devozione filiale
Un segno della croce
e un Pater Noster
scandito
con appassionato fervore.
Immediato risveglio
da profondo torpore.
L'adorata creatura
mi ha donato la vita
due volte.
Le ho comunicato
la devozione
delle tre Ave Marie
ora le regalo
la certezza
di gloriosa resurrezione
apparsa anni or sono.
Un velo candido e trasparente
baciava il corpo senza vita;
un tetro ospedale
vuoto di pazienti;
occupato da medici ostili o indifferenti.
Sollevai quel lenzuolo
con devozione filiale
Un segno della croce
e un Pater Noster
scandito
con appassionato fervore.
Immediato risveglio
da profondo torpore.
L'adorata creatura
mi ha donato la vita
due volte.
Le ho comunicato
la devozione
delle tre Ave Marie
ora le regalo
la certezza
di gloriosa resurrezione
Lacrime di pioggia sui vetri
nessuno nota il dolore del cielo
le ombre passano lente
sui muri dell'anima
Cosa credi che siano i ricordi
se non fantasmi danzanti
Il cuore è un castello antico
dalle mille stanze
il passato è un racconto
così lungo nei miei occhi
Le ombre passano lente
le scene sfumano in nero
e i miei silenzi forse
ti parleranno un giorno
intanto senza volto, senza età
le ombre passano lente
ad una non so perchè
ho dato comunque il tuo nome
nessuno nota il dolore del cielo
le ombre passano lente
sui muri dell'anima
Cosa credi che siano i ricordi
se non fantasmi danzanti
Il cuore è un castello antico
dalle mille stanze
il passato è un racconto
così lungo nei miei occhi
Le ombre passano lente
le scene sfumano in nero
e i miei silenzi forse
ti parleranno un giorno
intanto senza volto, senza età
le ombre passano lente
ad una non so perchè
ho dato comunque il tuo nome
Nell’umido specchio
ogni foglia cade su se stessa;
affoga frammenti e lontananze
affoga frammenti e lontananze
e ogni albero, si libera da passioni folli.
L’’ocra scuro, accoglie il lieve gioco:
tormentosa tristezza di
un piangere senza ragione.
La vita non è fatta per i sogni
ma per un pensiero inverso.
Un dolore dolce...che offriamo pur amando!
Un dolore dolce...che offriamo pur amando!

È vero
esiste il cielo
l'ho visto oggi
ma quello vero.
È tutto blu
sopra le nuvole.
È vero
e io non ci credevo
soltanto oggi
mi sono accorto
di tutto il tempo
buttato via
senza pensare o immaginare
quanti colori
da questo mondo.
Il vero cielo
l'ho visto oggi
era così meraviglioso
credevo d'essere
in un altro mondo
quello vero
col cielo blu
e con le nuvole
che cadono in giù...
ma quello vero.
È tutto blu
sopra le nuvole.
È vero
e io non ci credevo
soltanto oggi
mi sono accorto
di tutto il tempo
buttato via
senza pensare o immaginare
quanti colori
da questo mondo.
Il vero cielo
l'ho visto oggi
era così meraviglioso
credevo d'essere
in un altro mondo
quello vero
col cielo blu
e con le nuvole
che cadono in giù...
Camminando sull'umida terra
adornata a festa,
nella penombra del bosco,
contemplo:
le foglie,
coccolate dal sole,
mostrano fiere
le vesti sfolgoranti
e sembrano mani
che cullate dal vento,
dondolano "unite"
nell'aria autunnale.
Stupita,m'appare improvviso,
un piccolo cuore variopinto.
E' il cuore del Mondo
stampato nell'immensita'.
E mentre gli arbusti
intrecciano storie fatate di cavalieri,
mi adagio sul manto festoso.
La quiete del bosco,
sublime dimora
dell'anima mia,
risveglia i ricordi.
Fluttuano leggiadri i pensieri..
ed una piccola foglia dorata
accarezza la mia memoria.
adornata a festa,
nella penombra del bosco,
contemplo:
le foglie,
coccolate dal sole,
mostrano fiere
le vesti sfolgoranti
e sembrano mani
che cullate dal vento,
dondolano "unite"
nell'aria autunnale.
Stupita,m'appare improvviso,
un piccolo cuore variopinto.
E' il cuore del Mondo
stampato nell'immensita'.
E mentre gli arbusti
intrecciano storie fatate di cavalieri,
mi adagio sul manto festoso.
La quiete del bosco,
sublime dimora
dell'anima mia,
risveglia i ricordi.
Fluttuano leggiadri i pensieri..
ed una piccola foglia dorata
accarezza la mia memoria.
L’oscillazione è lenta,
ma è sempre tardi.
Suona l’ansietà crescente,nel non trovarti.
La clessidra è spaventosa
e il suo scorrere è possente.
Si scioglie il candelabro con le sue candele;
ancora per un po’ l’odore acre
di un liquefarsi resistente,
poi,un lampo che si spegne.

ma è sempre tardi.
Suona l’ansietà crescente,nel non trovarti.
La clessidra è spaventosa
e il suo scorrere è possente.
Si scioglie il candelabro con le sue candele;
ancora per un po’ l’odore acre
di un liquefarsi resistente,
poi,un lampo che si spegne.

Un sole rosso
su origami di carta di riso
gli occhi di una geisha
perle nere incastonate
su un diafano viso
e labbra di corallo
La seta scivolosa
di un kimono
su cui gemmano
splendidi fiori
Il profumo caldo
di un sakè
ventagli aperti
come ali
appese ai muri
il luccichio di una katana
e una lanterna rossa
accesa nella sera
Japanese dream
su origami di carta di riso
gli occhi di una geisha
perle nere incastonate
su un diafano viso
e labbra di corallo
La seta scivolosa
di un kimono
su cui gemmano
splendidi fiori
Il profumo caldo
di un sakè
ventagli aperti
come ali
appese ai muri
il luccichio di una katana
e una lanterna rossa
accesa nella sera
Japanese dream
Sonorità cosmiche
Le vibrazioni del cielo
atomi e molecole cantano
the song of universe
Ogni cellula ha la propria voce
non puoi udirla senza
metterti davvero in ascolto
Il coro delle maree
Il fruscio delle foreste
Il sibilo del vento
the song of universe
Perfino la preghiera del silenzio
è pura musica
Le vibrazioni del cielo
atomi e molecole cantano
the song of universe
Ogni cellula ha la propria voce
non puoi udirla senza
metterti davvero in ascolto
Il coro delle maree
Il fruscio delle foreste
Il sibilo del vento
the song of universe
Perfino la preghiera del silenzio
è pura musica
Cielo a perdita d'occhio
il campo dove fioriscono stelle
luci del mio sogno
Dipingo costellazioni nell'etere
draghi prendono forma
sul filo immaginifico
che conquista l'immenso
la mente unisce i punti brillanti
e il vuoto blu si anima
del pulsare di nuove galassie
nate al centro esatto del mio cuore
concepisco universi
il campo dove fioriscono stelle
luci del mio sogno
Dipingo costellazioni nell'etere
draghi prendono forma
sul filo immaginifico
che conquista l'immenso
la mente unisce i punti brillanti
e il vuoto blu si anima
del pulsare di nuove galassie
nate al centro esatto del mio cuore
concepisco universi
Le parole notturne
sono mute
Converso in silenzio
con la dea d'avorio
È di seta il sudario
scambiato per lenzuolo
che scivola sulla mia pelle fredda
nel sogghigno del buio
Lacrime di perla svelano pallidi segreti
Converso in silenzio con la dea d'avorio
bianca e vuota la sua luce indifferente
e non ho più voglia di sogni
sono mute
Converso in silenzio
con la dea d'avorio
È di seta il sudario
scambiato per lenzuolo
che scivola sulla mia pelle fredda
nel sogghigno del buio
Lacrime di perla svelano pallidi segreti
Converso in silenzio con la dea d'avorio
bianca e vuota la sua luce indifferente
e non ho più voglia di sogni
Nuova democrazia
il paese sta partorendo.
Forma di governo che
stanca, demoralizza, uccide!
Libera democrazia
Libera democrazia
senza libertà.
Mostro angelico
pieno di viltà.
nuova democrazia che
con promesse d'oro
incatena,stritola, uccide
ogni autonomia.
Nuova demorazia, si!
ma inconscia tirannia.
Giornata dai ramati colori
rilucente di soffusi bagliori
in percorsi indefiniti attrae il pensiero
donando vertigine
che va dagli occhi al cuore
che come caduca foglia
al soffio del vento muore.
Giornata sfolgorante
di luce ambrata e nuvole bianche
sotto un cielo terso e cristallino
eppure nido autunnale
nel silenzio degli uccelli,
nei vessilli di quiete
che abitano la campagna.
Quell'odore di terra smossa
che carezza le narici
nell'attesa dell'accoglienza
delle sementi a nuova procreazione
in accordi di sinfonia d'autunno
dona all'anima emozione.
S'appressa il giorno al suo calmo rito
d'un cammino che dirige i suoi passi
al vestibolo della nuova stagione
nella quiete e nella riflessione.
Stasera in un cielo
splendente di stelle,
seta trapunta di blu ed argento
nel suo bavero anteriore
spicca un pò appartata
e silente la luna.
Astro lucente d'immaginifici pensieri
che riempiono la mente
di storie fantastiche ed evanescenti.
Nel dormiveglia incantato
l'ombra d'un sogno m'accarezza:
sento un leggero fruscio,
un volto sbiadito m'appare
che io faccio fatica a recepire.
Sfoglio le pagine del tempo
nella speranza che quel volto mi appaia,
ma le risposte danzano su bianchi fogli ingialliti
privi di giorni vissuti
descritti in albe sparite e mai decollate.
Riesco a percepire solo echi lontani
che non percorrono più le valli del cuore.
Il mio cammino ora è tra sterpaglie d'ombre
che rattristano il mio più intimo sentire
dove colano stille di luna piangente
scevri di sogni e privi di orme
cancellate dalla furia
del vento di maestrale.






