E bevo da una scarpa
Non si sa mai che la disgrazia
ci faccia bere dall'oro
Siamo un fogliame indistinto
durante un blackout
Ma quella polvere luccica
e allora lavoriamo di notte
anche se non ce lo chiede nessuno
Come sciamatrici stordite
sotto gli occhi di un ingordo
di un tavolo estivo
La lucerna più è finta più si fa desiderio
La taverna ci ha fin troppo presi sul serio
e sono gli occhi a rendere le stelle sfinite
Non si sa mai che la disgrazia
ci faccia bere dall'oro
Siamo un fogliame indistinto
durante un blackout
Ma quella polvere luccica
e allora lavoriamo di notte
anche se non ce lo chiede nessuno
Come sciamatrici stordite
sotto gli occhi di un ingordo
di un tavolo estivo
La lucerna più è finta più si fa desiderio
La taverna ci ha fin troppo presi sul serio
e sono gli occhi a rendere le stelle sfinite

Commenti
Per questa chiusa non c'è prezzo.
Anche tutto il resto mi piace.
Stellissime da Ibla.