E bevo da una scarpa
Non si sa mai che la disgrazia
ci faccia bere dall'oro

Siamo un fogliame indistinto
durante un blackout
Ma quella polvere luccica
e allora lavoriamo di notte
anche se non ce lo chiede nessuno

Come sciamatrici stordite
sotto gli occhi di un ingordo
di un tavolo estivo
La lucerna più è finta più si fa desiderio
La taverna ci ha fin troppo presi sul serio
e sono gli occhi a rendere le stelle sfinite
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Ibla
+1 # Ibla 29-03-2019 21:04
"e sono gli occhi a rendere le stelle sfinite"
Per questa chiusa non c'è prezzo.
Anche tutto il resto mi piace.
Stellissime da Ibla.
Michelina
+1 # Michelina 30-03-2019 09:48
Mi fa pensare alla routine della vita, che avvolte non ci da speranza. Forse sbaglio ma mi trasmette questo.

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