Su di noi
le nuvole si caricano
senza dover infilare per forza una spina

E il tempo gode
delle frasi ad effetto che pubblicano
e delle parole che in contesti più grandi
lo hanno tradito

Su di te
gli ometti di legno dell'orologio
mentono già alla prima Confessione

E uno dei miliardi di sacramenti
non prevede quello scomodo abito bianco
con cui peraltro ti sei pulita il culo
ma solo un taglio immaginario
sul polso che non hai

Il tuo passo non lo riesco a tenere
forse per pigrizia o forse per una questione illegale
Ma te ne sei andata senza neanche salutare
e a me rimane soltanto
la possibilità di ricredermi su tutto

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 541 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 16-08-2015 17:30
tristezza in poesia.
Giò
+2 # Giò 16-08-2015 18:48
... Ed aggiungerei un pò di delusione e amarezza!
Bella, comunque. Ciao...
elisa
+2 # elisa 16-08-2015 19:12
Poesia ribelle........
Rabbie e delusioni scaricate su fogli bianchi!
Così si fa!
Ciao Elisa

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.