Scrivo per te le mie poesie,
Pensieri del cuore.
Quando di me, ricordarti vorrai,
Leggi, e qui troverai,
La mia giovinezza,
La mia allegria, la mia tristezza.
Ricorda di me le cose più belle.
I lunghi silenzi, le belle risate,
Le lunghe giornate a parlare di noi,
Del nostro passato, del nostro futuro.
Vent’anni passati.
Accorgersi invece,
D’esser restati, dandoci appena un’occhiata.
A quegli anni settanta.
Stringendosi ancora le mani,
Sentire nel cuore, ancora, voglia d’amore.
Ricordi da poco lontani,
Saranno per noi i pilastri
Dove noi erigeremo la vita, e,
Quando gli anni saranno passati,
Ritrovare quei giorni,
Stringendosi forte le mani.
Così come allora,
Vivremo i nostri domani
E felici di essere insieme,
Andremo per sempre nei giorni lontani.
Là
Nell’alveo della valle
sorride il giorno
tra le fronde il sole fa capolino
l’effluvio di lavanda
ubriaca l’aria.
Si orienta lo sguardo
verso il volo di una farfalla
che fodera l’eremo approdato
nella calma di una giornata raggiante.
Sei l'attore principale
del film della mia vita,
il sovrano del mio regno,
il punto focale
delle mie pulsazioni
più intense.
Sei l'oggetto
dei miei dolci aneliti,
dei miei progetti più lungimiranti.
Sei colui che mi bacia e
mi accoglie
con un sorriso lucente
fra le sue braccia sicure.
nel tuo senso di essere mia
tra la notte, la nebbia e la pioggia
al calor della luna
alle stelle
Virna
nome del mio cuore
nel destino di me sconosciuto
correndo ho camminato
nella tua vita
Virna io ti prendo come
mia sposa...
- Dentro l’ego -
La frenesia di mutilare le ali
ai segnali, infami del vizio,
ferendo l’ultimo sole,
figlio della paura
- dove vive l’inutilità -
Si allontana
il tempo che ci lega
alla clessidra priva di sabbia
vuoto che ride e cancella
la voglia
fragranza variopinta
della ragione allo sbando
nell’allegria che mente
oggi sono nato poiché Gesù nacque nel mio cuore
oggi sono viva poiché Gesù è la Fonte Eterna
oggi sono qui per dire a tutti voi
viene, Gesù è Dio e ci chiama
e è il Natale nella mia vita la caduno giorno
e il presente è Gesù, Dio Salvatore
e l'allegria è imensa
canto, Alleluia
Il dolore è piacere !
Gli urli giacciono nelle notti senza amore
soffocano le righe sparse d’una poesia i desideri,
è il dolore che implora il piacere
quando nel tempio si spanderanno i primi rami.
Sono tante le sofferenze di una amata
ha avuto fascino per lui l’ha sedotta e abbandonata
per aver creduto al falso innamorato,
l’ha resa cieca ricevendo il bacio da un Giuda .
Ho sognato l’amore il mio destino!
Aveva il colore dei tuoi occhi i colori dell’amore:
Palpebre tremanti e un viso incandescente
labbra di fuoco emanavano desiderio.
Ho sognato l’eterno mio riposo
tra le braccia tue morire;
risorgere peccatore per averti ancora mia
modellarti e fonderti nei mie pensieri.
E si festeggia l’autunno la cornice dell’inverno
nei boschi le castagne dagli alberi le foglie;
nel cuore d’una amata il brivido fugace
l’attributo incondizionato dell’essere sublime .

Vivimi
per una volta sola
affinché
io posso vivere
nutrendomi di memoria
nulla
Che strani giorni,
la vita cambia,
e con essa il tempo,
e cambiano
le consuetudini
e i volti dei miei cari.
Che strani giorni,
fatti di illusioni,
nostalgie
e reminiscenze
di sere remote.
Che strani giorni,
scanditi
dall'avanzare dell'inverno
e abbracciati
da raffiche di vento
che penetrano
Si mostrò
smisurato lo stupore
allorché il selvaggio
spirito mio
si rese inerte
all’apparenza silfide
dell’ora mia lei
come un fascio
Leggo le tue righe
e un dolore entra
nel mio animo!
I battiti del cuore sono
impazziti, non riesco
più a fermarli!
Aumentano ma devo
nascondere il dolore,
una lacrima scende giù,
un voce mi sussurra
non sei tu!




