Siamo anime
nel mezzo del mondo
baciate dalla vita
che ci avvolge.
Nell’adagiarsi della sera,
il cielo sul mare,
vorrei
vestirti di stelle.
Posarti la luna
sulle mani,
giocarci insieme e…
osservarti innamorata.
Nell’andare verso il tempo
la notte fonda ci sorprende
e tra le onde dell’azzurro nascente
m’accogli in te.
6 commenti
Son chiuse queste mani
e come per incanto
ho di te il profumo
che si avvolge nel mio respiro
sussurrandomi
sulle labbra.
Mordo il tempo
fuggendo oltre il sentiero
lasciando orme invisibili
di un tempo senza storia.
Assetato dei tuoi baci
immergo le mani tra i tuoi capelli
avvolgendomi del tuo profumo
quel profumo che parla di noi
sulle mie labbra.
Accarezzo di nuovo questa speranza
immergendomi nei suoi sorrisi
mentre i miei occhi lucidi
si aprono respirando una nuova alba.
Se la notte mi avvolgesse
nella sua brina
gli occhi miei
sarebbero lucidi
per le sue carezze
mentre
ascolto tra le stelle
il tuo respiro
che lasciasti cadere
sfiorando l'anima mia.
E si trovarono tra la folla
quegli occhi
immersi fino ad allora
nelle parole scritte
e nelle voci ascoltate
col cuore
Si riconobbero a pelle
anime così vicine
in corpi distanti
tremando come foglie
al soffio del vento
Si avvicinarono
lentamente
già stretti
con gli sguardi
nel vuoto tra la gente
Il silenzio loquace
più dei pensieri
delle parole
strette in gola
e dello sfarfallio
giù nello stomaco
Forte e fragoroso
il rumore dei sensi
allo sfiorarsi delle mani
esplosi nell'abbraccio sognato
nel tocco delle labbra
ansiose di amarsi
E l'amore
fiorì in passione
nell'unione dei corpi desiderosi
nella congiunzione
delle menti stravolte
dai sentimenti
Si lasciarono andare
sciogliendosi in emozioni straripanti
fermando il tempo
fondendosi in un solo respiro
Risorsero felici e appagate
quelle vite rincorse a lungo
anime già amanti
dopo parole sospirate
e pensieri anelati
da lontano
quegli occhi
immersi fino ad allora
nelle parole scritte
e nelle voci ascoltate
col cuore
Si riconobbero a pelle
anime così vicine
in corpi distanti
tremando come foglie
al soffio del vento
Si avvicinarono
lentamente
già stretti
con gli sguardi
nel vuoto tra la gente
Il silenzio loquace
più dei pensieri
delle parole
strette in gola
e dello sfarfallio
giù nello stomaco
Forte e fragoroso
il rumore dei sensi
allo sfiorarsi delle mani
esplosi nell'abbraccio sognato
nel tocco delle labbra
ansiose di amarsi
E l'amore
fiorì in passione
nell'unione dei corpi desiderosi
nella congiunzione
delle menti stravolte
dai sentimenti
Si lasciarono andare
sciogliendosi in emozioni straripanti
fermando il tempo
fondendosi in un solo respiro
Risorsero felici e appagate
quelle vite rincorse a lungo
anime già amanti
dopo parole sospirate
e pensieri anelati
da lontano
Quando senti nel cuore un’armonia
Che scavalca i confini dell’ignoto
Si ferma si riprende ti sorride
Sui monti si fa luce scintillante
Di fonti e di sorgenti d’acqua viva
Traversa le foreste tropicali
Giungendo in un baleno al firmamento
Fra stelle che si snodano brillanti
In mille e più galassie luccicanti
Avverti che nell’anima si accende
Un nuovo sentimento che di strano
Ha solo delle angeliche visioni
E tutto si conforma in melodie
Che sfiorano l’essenza dell’eterno.
Che scavalca i confini dell’ignoto
Si ferma si riprende ti sorride
Sui monti si fa luce scintillante
Di fonti e di sorgenti d’acqua viva
Traversa le foreste tropicali
Giungendo in un baleno al firmamento
Fra stelle che si snodano brillanti
In mille e più galassie luccicanti
Avverti che nell’anima si accende
Un nuovo sentimento che di strano
Ha solo delle angeliche visioni
E tutto si conforma in melodie
Che sfiorano l’essenza dell’eterno.
Rimani
accendi questo buio
che non dà pace
al cuore chiuso nella pioggia.
Rimani
spezza il silenzio
e cantami note rosse
legandomi forte al tuo petto.
Rimani
sogno disperato
muto nel volo che affonda
dentro i tuoi occhi.
Rimani
inganno di un momento
mentre tutto passa
e spegne tra le rughe parole.
- rimani… AMORE -
accendi questo buio
che non dà pace
al cuore chiuso nella pioggia.
Rimani
spezza il silenzio
e cantami note rosse
legandomi forte al tuo petto.
Rimani
sogno disperato
muto nel volo che affonda
dentro i tuoi occhi.
Rimani
inganno di un momento
mentre tutto passa
e spegne tra le rughe parole.
- rimani… AMORE -
Pur le lucciole s’accendono la sera
Per far si che la Luna non sia sola
Gli amanti danno all’anima che vola
Il ristoro dopo il giorno consumato
O natura che infierisci sui mortali
Perché, dimmi, la sua assenza mi tormenta
Ove posa il suo respiro innamorato
Se non posso metter freno ai miei sospiri;
Nell’inferno del tramonto senza lei
Dietro monti che m’ingoiano ormai neri
Il tumulto dei nascosti desideri
Vaga muto come un angelo piangente
Relegato dall’Olimpo degli dei
All’abisso di un amore rifiutato.
Per far si che la Luna non sia sola
Gli amanti danno all’anima che vola
Il ristoro dopo il giorno consumato
O natura che infierisci sui mortali
Perché, dimmi, la sua assenza mi tormenta
Ove posa il suo respiro innamorato
Se non posso metter freno ai miei sospiri;
Nell’inferno del tramonto senza lei
Dietro monti che m’ingoiano ormai neri
Il tumulto dei nascosti desideri
Vaga muto come un angelo piangente
Relegato dall’Olimpo degli dei
All’abisso di un amore rifiutato.
Alberi d’ulivo neri
olive da raccogliere
sguardi fugaci e rubati
da ignari fazzoletti
legati sotto il mento;
vendemmie fra i filari
con le ceste piene
e una mano che tentava
di stringere la mano
di chi ti sobbalzava
negli occhi e nella mente.
Campagne e sottoboschi
d’intrighi amoreggianti.
In rete non si tocca
ma pur nascono amori
all’ombra di un computer
che sembrano di fuoco
e il mare di passione
travolge anche lontani
ignari amanti persi
nel vortice d’amore.
olive da raccogliere
sguardi fugaci e rubati
da ignari fazzoletti
legati sotto il mento;
vendemmie fra i filari
con le ceste piene
e una mano che tentava
di stringere la mano
di chi ti sobbalzava
negli occhi e nella mente.
Campagne e sottoboschi
d’intrighi amoreggianti.
In rete non si tocca
ma pur nascono amori
all’ombra di un computer
che sembrano di fuoco
e il mare di passione
travolge anche lontani
ignari amanti persi
nel vortice d’amore.
Depennami, abiurami, uccidimi, sotterrami,
fammi sparire da questa terra
e cancellami
così che mi sciolga nella reminiscenza
come tu ti sei sciolta nella mia condensa
e che diventi anch’io sostanza
senza più appartenenza.
Fammi l’ultimo regalo
io non ho il coraggio
ne la mano ferma
di porre fine a questa sofferenza.
Tu stai già volando
verso nuovi lidi
invece io ancora trasudo il nome e il tuo sapore
e non riesco a riappropriarmi
della dignità d’esser uomo.
E allora poni fine alla mia sconfitta
l’ultimo colpo è quello che ti tocca
e chinerò il capo per non guardarti
anche se per l’ultima volta
porterò con me il peccato, il desiderio
e la ragione d’amarti.
fammi sparire da questa terra
e cancellami
così che mi sciolga nella reminiscenza
come tu ti sei sciolta nella mia condensa
e che diventi anch’io sostanza
senza più appartenenza.
Fammi l’ultimo regalo
io non ho il coraggio
ne la mano ferma
di porre fine a questa sofferenza.
Tu stai già volando
verso nuovi lidi
invece io ancora trasudo il nome e il tuo sapore
e non riesco a riappropriarmi
della dignità d’esser uomo.
E allora poni fine alla mia sconfitta
l’ultimo colpo è quello che ti tocca
e chinerò il capo per non guardarti
anche se per l’ultima volta
porterò con me il peccato, il desiderio
e la ragione d’amarti.
Mi manchi,
cosa dirti se non solo:mi manchi.
E’ così logorante il tormento,
odo il mio cuore sofferto.
Ti voglio bene,
l’osservi dall’immensità del cielo.
Come fare senza te
io non sò
anima mia
Lo scorrere cupo dei giorni,
marca la tua assenza.
Quello che resta a me di te,
il tuo piccolo grande amore:
tua figlia.
Rivedendoti in lei,
la guardo crescere
con i tuoi
occhi,
ed è vita: la tua.
Ti chiedo scusa
Scusa se ti ho tenuta tra le braccia
ma era per proteggerti.
Scusa se ti ho toccato il cuore con gli artigli
se ti ho baciato alla luce del sole sotto i tigli
se ti ho stretto forte per non perderti
se ti ho toccato l’anima fino a confonderti.
Scusa se insieme siamo saliti lassù nel cielo
a raccogliere le rose alle porte del Paradiso.
Scusa se ti ho amato
se ti amo e continuerò a farlo all’infinito.
Io però non scuserò te per questo martirio
per la tempesta d’oro e d’argento che hai scatenato
che mi ha travolto
fino a portarmi alle porte dell’inferno
e nel precipizio dell’indegno
ti ho supplicata a rimanere.
Da domani in ogni sogno, ogni pensiero, ogni respiro
ci sarai tu a volarmi intorno
come una farfalla offuscherai il mio giorno.
Scusa se ti ho tenuta tra le braccia
ma era per proteggerti.
Scusa se ti ho toccato il cuore con gli artigli
se ti ho baciato alla luce del sole sotto i tigli
se ti ho stretto forte per non perderti
se ti ho toccato l’anima fino a confonderti.
Scusa se insieme siamo saliti lassù nel cielo
a raccogliere le rose alle porte del Paradiso.
Scusa se ti ho amato
se ti amo e continuerò a farlo all’infinito.
Io però non scuserò te per questo martirio
per la tempesta d’oro e d’argento che hai scatenato
che mi ha travolto
fino a portarmi alle porte dell’inferno
e nel precipizio dell’indegno
ti ho supplicata a rimanere.
Da domani in ogni sogno, ogni pensiero, ogni respiro
ci sarai tu a volarmi intorno
come una farfalla offuscherai il mio giorno.
Eravamo io mora tu biondo
Siam bianchi adesso
Uniti sotto il segno dei nostri mille problemi
Solo aggrappati l'uno all'altro si è potuti sopravvivere nella tempesta
Abbiamo mantenuto le nostre speranze tenendoci per mano
I nostri volti sono segnati dal tempo
Ma il nostro amore non ha rughe
Siam bianchi adesso
Uniti sotto il segno dei nostri mille problemi
Solo aggrappati l'uno all'altro si è potuti sopravvivere nella tempesta
Abbiamo mantenuto le nostre speranze tenendoci per mano
I nostri volti sono segnati dal tempo
Ma il nostro amore non ha rughe







