Poeta dolente
vedesti i suoi occhi
e ti perdesti
dolcemente...
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Profilo Autore: gian mario rainelli  

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In queste stagioni
della vita
ho abbracciato
il sogno mio
nel dolce sfiorare
le calde parole
che accendono
la dolce passione.
Perdendomi nel confine
illimitato dell'amore
che solo la sintonia
intensa dei cuori
sa dove cade il paradiso.
Eh si!
Il paradiso
tra le braccia tue.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Quannu t'incuntravu parravi cu alligria,
e iju, mutu, filici, ascutava vicinu a tia.
Ti pinzu e la vita mi pari tutta un ciuri;
ora, luntanu, sintu la musica e l'amuri.

Taliju Mungibiddu e lu mari sirenu,
ma lu cori l'haju vicinu a lu to senu.
Quannu mi salutasti, mi disti la manu
e lu to ciauru mi lu purtavu apprissu;
ora ca nun ci sì mi resta sulu chissu
e ddi jurnati ca nun passavu 'nvanu.

Lu distinu nni lu munnu ioca l'omu,
ca, dispratu, senza pirchì né comu,
doppu ca di li beddi cosi s'innamura,
tanti voti resta affrittu e a la marmura.


 
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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A mis hijos Franco y Carmen

Canto nupcial

Gorjea vuestro corazón como un canario,
cuyo nido solido sobre una alta torre está.
Feliz, está lleno de verdes hojas y flores;
como un arbol fecundo, dará fruta.
Es el escriño de muy preciosos tesoros,
que no irán de cierto jamás perdidos.

Encerrad vuestro amor como una perla
entre las valvas de una concha dura,
guardandola en el mar en sitio oculto
y cultivandola con ambrosiaco miel,
divina esencia que el corazón produce.
Luego, cuando reabrireis su clausura,
suntuoso será de la perla su esplendor
y el viento espirará a vuestras velas.

Vuestro talamo de petalos de rosas
será ornado de vuestras amadas caras.
Las noches de sonrisas estarán llenas
y tambien la luna será muy generosa;
suenos de amor y alfombras volarán
en la fragrancia de variopintas flores;
las estrellas, halagadas, escucharán
las bandurrias, que trinan serenatas.

Vuestro amor será una rica mina,
de donde extraereis argento y oro,
si siempre de coros manana y tarde
una mistica oración diréis a Dios.

Gino Ragusa Di Romano

Questo epitalamio è tratto dal mio libro ACCENTI D'AMORE E DI SDEGNO, dove è inserito in lingua italiana. Fu scritto da me in lingua spagnola in occasione del matrimonio di mio figlio Franco con Carmen.

Traduzione

EPITALAMIO

Canta il vostro cuore come un uccello,
il cui nido è saldo su un alto castello.
Felice, è pieno di verdi foglie e fiori;
come un albero fecondo darà frutti.
E' lo scrigno di preziosissimi tesori,
che non andranno certo mai distrutti.

Come perla serrate il vostro amore
tra le valve d'una conchiglia dura;
custoditela nel mare in sito ascoso,
nutrendola poi con l'ambrosio miele,
divina essenza che produce il cuore.
Così, quando riaprirete la chiusura,
della perla lo splendor sarà sontuoso
e il vento spirerà alle vostre vele.

Il vostro talamo di petali di rosa
sarà adorno dei vostri amati visi.
Le notti saran pregne di sorrisi
e pur la luna sarà più generosa.
Sogni d'amore e tappeti voleranno
nell'aere e fiori novelli olezzeranno.
Le stelle ascolteranno, lusingate,
dolci bandurrie, trillanti serenate.

Il vostro amore sarà una ricca miniera,
donde estrarrete argento ed oro,
se mattina e sera sempre in coro
a Dio direte una mistica preghiera.


Tutti i miei scritti, inseriti in questo sito, sono stati già pubblicati da vari Editori dal 1971 al 2014


 

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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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La figlia dell'Erebo e della Notte,
lieta e satolla, alle dieci della sera,
alata, le ossa avvolte in veste nera,
sparsa di stelle, non più dirà stanotte
al Sonno, german di lei e dei sogni padre,
che una donna, la mia santa madre,
veda più il Sole o il chiar di Luna:
alle dieci della sera un velo il viso imbruna.
Il tuo silenzio or mi brucia il cuore,
il tuo odore, madre, s'effonde nella stanza
e le pareti, silenti, grondano sudore,
testimoni a forza d'amara rimembranza.
Il colpo altre volte la Falce avea sferrato,
ma il suo occhio deviò la giusta mira,
così la nera donna dal capo ammantato
fuggì col viso smunto, pregno d'ira.
Ormai hai vinto, o Dea del mondo certo!
Dorme mia madre nel Sonno senza fine
e va tra i Sogni dal responso incerto,
dove gli orizzonti non hanno più confine.
Ormai è finita! Contemplo il tuo bel viso,
che l'eterna morte non ha trasfigurato.
Ormai è finita! Mischio lacrime e sorriso,
così mi spinge a fare il tristo Fato.
Ormai è finita, o madre mia!
Dormi, riposa e sogna con Morféo,
Fantàsio e Fobétore nell'eterno gineceo,
mentr'io, triste, ti canto l'elegìa.

La tua grazia, o madre, io canto,
la tua tristezza e la tua allegria,
la tua sobria eleganza era un incanto,
ti abbigliavi sempre e in armonia.
Una grande eredità tu mi hai lasciato:
il saper vivere con immenso amore,
rispettar la dignità di chi sta a lato
e dire tutto ciò che sente il cuore.
Più tardi ti porteremo al cimitero,
la dura pietra serrerà il tuo avello
ed una foto raffigurerà il tuo volto;
io piangerò ed accenderò un cero,
poi, affranto, chiuderò il cancello,
ma lascerò il mio cuore lì sepolto.
Felice colui che dolor di madre
non prova quand'ella si diparte.
Le tre Parche son funeste ladre,
ché rubano gli affetti a loro arte.


 
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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Si vola con lo sguardo
intrepido e gagliardo
scoccato da due occhi
lampeggianti d’amore,
si vola con il cuore
che accetta il tonfo gaio
di luce all’improvviso
al tempo che un sorriso
riempie il tuo respiro,
si vola con il sole
di tiepide parole
lontane e trepidanti
nel tempo e rimbombanti
dai monti ed oltre il mare,
si vola, dolce amore,
sin quando il tuo pensiero
si cerca con il mio,
e insieme con le ali
accarezzano il cielo.
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Con spine
imprigiona
la mente
con squame
avvolge il corpo
trasformato
in sepolcro di vizio
 
Nel buio
ferisce
costantemente
 
Arrabbiato Derelitto
 
L’amore
brezza di demoni
soffia
dolenti ipnagogie
su vele
di nave fantasma
spinta
negli abissi
dell’inconscio.
 
Alba terge
l’anima
 tremori di un rimorso
evaporano dalla coscienza
nella tenebrosa luce
di
uno spento giorno.
 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Al chiarore del tuo sguardo
sorse l'alba nuova nei miei occhi...

Stormi di corvi convissero e volarono con me
fino al momento del tuo arrivo,
ove in pochi attimi incendiasti tutto,
polverizzando le selve oscure 
nelle quali fino ad allora
cercavo riparo e nascondiglio...

Da me fuggì l'oscurità,
scomparì la cecità nel mio cuore, 
e spuntò ancora una volta
l'ormai relegato, e come da te definito,
"sorriso simpatico"...

Ma l'assaggiarti ha deluso,
l'assaggiarti mi ha illuso
di poter ricominciare a risiedere
in mezzo alle tue braccia...

E ora sono proprio quelle braccia,
nel ricordo di un abbraccio, ad imprigionarmi...

Sono le sbarre di una cella dietro le quali
ogni notte con le lacrime della luna,
chiamate stelle, innaffio i miei sogni
per cucirne un tappeto
che con me ti accoglierà al tuo ritorno...

Dietro le quali prego il sole ogni giorno di ritardare i suoi tramonti,
perchè quando tornerai,
voglio riprendere a volare eternamente
al chiarore del tuo sguardo
e alla luce di chi dà vita a quei tuoi occhi...

Allora stormi di gabbiani
ci faranno da amaca,
e sotto di loro dondoleremo
come su un'altalena,
sfiorando le onde di ogni mare esistente...

Voleremo all'infinito, scorgendo l'indefinito,
rendendo così il nostro abbraccio
"mai più finito"...!
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Profilo Autore: Claudio De Giuli  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ ben vestita
e il suo giacchino di raso,
cremisi come il rossetto,
carezza i sussulti del seno,
mentre ride allegra
al sopravvenire d’una convinzione sublime.
 
E’ desiderabile,
piena di capelli,
di carne turgida,
con un sorriso leggermente impreciso
e i capezzoli appesi addosso
come un invito.
 
Ha un aspetto indaffarato,
con dei gesti e accenti sentimentali,
vagamente orgogliosi.
Nell’ondeggiare della gonna corta
sulle lunghe gambe,
come tronchi d’albero,
 
il suo corpo si muove
con andamento lento,
equilibrato, pieno di forza armonica,
portando, erta e fiera,
su quella base monumentale e sinuosa,
la piccola testa da cerbiatto spaurito.
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lungo la china del tempo
silenzioso fluisce
segreto amore.
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Profilo Autore: gian mario rainelli  

Questo autore ha pubblicato 36 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel scender della nebbia
in silenzio gemono i fiori
compagni dei miei occhi
che mietono tue immagini
 
ed è cosi, distante il sole
da albe di tristezza nel cuore
e di giornate sempre uguali
con la stessa tiritera in mente
 
è triste amar il buio, la notte
ove uccido per te, ogni stella
ogni emozione che passa
per sentirmi ancora vivo

 
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Se almeno avessi
il tempo di pensare
e un po' di spazio in più
non daresti tempo alle parole
lasceresti sfogare solamente il cuore.
Diresti che soltanto lei
sa riempirti la vita,
l'emozione che provi
tutte le volte che la guardi negli occhi
di come san le tue giornate
anche se fa freddo
perché lei ti sa scaldare.
Avresti tante cose da dire
come ti senti bene
perché dentro te si accende una musica,
hai voglia di cantare, gridare,
e non hai paura
di dire apertamente quanto l'ami.
Se tutto questo fosse possibile
la tua ricchezza
sarebbe la sua felicità...


 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 724 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Posata sul duro scoglio
si sciolgono le parole e calano
nel mare fronte ai miei occhi
scivolano lentamente tra le onde
Raccolte con grazia e garbo
le custodiscono amorevolmente vive
nel compito silenzioso di consegnarle
Nessun ricamo aggiunto
sorridenti e frizzanti nell’andante
le rendono ancor più calde
con la grazia e la bontà del raggio
In attesa là, dove l’occhio si perde
TU … incantato amore
trepidante sorridi assaporando la raccolta

Palpita il cuore nel cuore
dove aria e cielo … hanno la stessa delizia.


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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Adesso vorresti assaggiare
le sue morbide labbra
tutte le volte che ne senti il bisogno
un dolce sapore di fragola e pesca
un coktail di frutta gustosa
come la sua carne
così tenera e bianca
indimenticabilmente morbida
come lenzuolo di lino.
Adesso tu donna stringiti a lui
devi fargli sentire
quel tuo dolce sapore,
lui dovrà ricordare
che donna sei così!
Con il sudore che gronda
e la stanza che scalda
sentirai il suo respiro nel petto.
Che donna che sei!
Sai far bene all'amore!
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Sconfinato è l'orizzonte.
Gli occhi vi si immergono.
Appare una luce
e disegna l'arco di un ponte.
I piedi s'incamminano:
chiamava una voce.

Solo, mi ritrovo
a cullare un ricordo
fra le mani stanche.
E ti penso intensamente,
tra cielo e terra.
E mi rimane solo quello.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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