e mentre guardiamo il mare so di già
che il profumo delle nostre pelli si fonderà
nelle notti al chiar di luna sarà bello tenerti per mano
mentre sull'acqua osserviamo planare un gabbiano
non so sempre trovar sempre le giuste parole
ma quello che so è che l'amore non è mai un errore
non conosco il futuro e l'esistenza non è infinita
l'unica certezza è che sarai l'ultimo uomo che amerò nella vita.
che il profumo delle nostre pelli si fonderà
nelle notti al chiar di luna sarà bello tenerti per mano
mentre sull'acqua osserviamo planare un gabbiano
non so sempre trovar sempre le giuste parole
ma quello che so è che l'amore non è mai un errore
non conosco il futuro e l'esistenza non è infinita
l'unica certezza è che sarai l'ultimo uomo che amerò nella vita.
8 commenti
Ti avvolgo come un'onda spumeggiante
lascio sulla tua pelle
il profumo del sale
lo assaporo baciandoti il corpo
Ti trascino nel turbine della vita
con la forza del vento
in alto ci fa volare tra le nuvole
e ricadere abbracciati
su un letto di petali di rose
Ti scaldo come raggio di sole
quando tremi dal freddo
coperta umana solo per te
illumino la tua strada buia
come luce di luna
così che perderti mai potrai
se pur dovrai camminare da solo
almeno per un po'
Tu sarai la mia stella
la più brillante del cielo
ed io lo sarei per te
se dovessi da questo mondo volar via prima
tenendo per mano un aquilone
… E poi ….
amore mio ci ritroveremo
nell'unica vera vita
dono senza fine di felicità
lascio sulla tua pelle
il profumo del sale
lo assaporo baciandoti il corpo
Ti trascino nel turbine della vita
con la forza del vento
in alto ci fa volare tra le nuvole
e ricadere abbracciati
su un letto di petali di rose
Ti scaldo come raggio di sole
quando tremi dal freddo
coperta umana solo per te
illumino la tua strada buia
come luce di luna
così che perderti mai potrai
se pur dovrai camminare da solo
almeno per un po'
Tu sarai la mia stella
la più brillante del cielo
ed io lo sarei per te
se dovessi da questo mondo volar via prima
tenendo per mano un aquilone
… E poi ….
amore mio ci ritroveremo
nell'unica vera vita
dono senza fine di felicità
Che vuoto che sento stasera
Davanti al telefono muto
Tramonta col sole la speme
D’avere un tuo dolce messaggio
E mentre sonnecchia la luna
Il vuoto diventa abissale
Le stelle mi vogliono bene
E accendono i raggi lontani
Ma il cuore rivolge i pensieri
Altrove ove il pianto è di casa.
Che vuoto stasera nel mondo
Non c’è che tormento e dolore
Stringendo le mani non fermo
La lacrima calda di resa
Che scende impalpabile e sola
Cadendo e bagnando la terra.
Poemi non scritti d’amore
Stan dentro i miei cupi pensieri
Ripasso Leopardi ed i Canti
Con l’anima afflitta e perdente.
Davanti al telefono muto
Tramonta col sole la speme
D’avere un tuo dolce messaggio
E mentre sonnecchia la luna
Il vuoto diventa abissale
Le stelle mi vogliono bene
E accendono i raggi lontani
Ma il cuore rivolge i pensieri
Altrove ove il pianto è di casa.
Che vuoto stasera nel mondo
Non c’è che tormento e dolore
Stringendo le mani non fermo
La lacrima calda di resa
Che scende impalpabile e sola
Cadendo e bagnando la terra.
Poemi non scritti d’amore
Stan dentro i miei cupi pensieri
Ripasso Leopardi ed i Canti
Con l’anima afflitta e perdente.
Questo amore mi sta uccidendo
ogni giorno, ogni ora, in ogni momento.
Questo amore mi sta logorando
svuotandomi dell'anima e della sazietà.
Questo amore violento
leggiardo come il vento
sul petto è un macigno
che soffoca la voluttà
Questo amore così intenso
imperfetto nel tormento
cancella il mio nome e la mia età.
Questo amore mi sta ferendo
trucidando e violentando
in un vortice di passionalità.
Questo amore segreto
impossibile e invincibile
che mi chiede ed io non sento
che lo lego alla mia pelle
e poi mi sfugge nelle tenebre
di un'amara realtà.
Questo amore mi sta uccidendo
ed io mi sveglio
sulla virgola di un sogno
senza cuore e senza mente
nel precipizio dell'aldilà.
Questo amore d'altri cieli
d'altri pensieri e senza veli
apre in due il paradiso
e anche Dio si fa da parte
riconosce e si genuflette
all'altissimo dolore
di un amore che per esser tale
deve nutrirsi del suo stesso male.
ogni giorno, ogni ora, in ogni momento.
Questo amore mi sta logorando
svuotandomi dell'anima e della sazietà.
Questo amore violento
leggiardo come il vento
sul petto è un macigno
che soffoca la voluttà
Questo amore così intenso
imperfetto nel tormento
cancella il mio nome e la mia età.
Questo amore mi sta ferendo
trucidando e violentando
in un vortice di passionalità.
Questo amore segreto
impossibile e invincibile
che mi chiede ed io non sento
che lo lego alla mia pelle
e poi mi sfugge nelle tenebre
di un'amara realtà.
Questo amore mi sta uccidendo
ed io mi sveglio
sulla virgola di un sogno
senza cuore e senza mente
nel precipizio dell'aldilà.
Questo amore d'altri cieli
d'altri pensieri e senza veli
apre in due il paradiso
e anche Dio si fa da parte
riconosce e si genuflette
all'altissimo dolore
di un amore che per esser tale
deve nutrirsi del suo stesso male.
Vorrei coricarmi con te sotto le stelle
Sentire le tue mani calde sul mio corpo
Le tue labbra umide sulle mie guance
Vorrei rimanere così abbracciata a te
Tutta la notte
Pensare che non sarò mai più sola
Vorrei sentire le tue carezze morbide
I tuoi sospiri dolci
Le tue parole languide
Vorrei rimanere così abbracciate a te
Tutta la notte
Pensare che nessuno mi farà più soffrire
Vorrei sentire il miracolo
dei nostri cuori all’unisono.
Dirti grazie è poco
Mille grazie è niente
Ringraziare il cielo della tua presenza
Nelle notti dove la tua luna brilla
Per colmare il cuore che di te si ciba
Mi rinfranca e vola nei tuoi occhi neri.
Voglio dirti grazie
Per la gioia immensa
Che in un paradiso di lucenti stelle
Hai portato l’anima con il tuo calore
Rasentando ciò che di sublime al mondo
Può trovare un uomo nella sua pienezza.
Per finire grazie
Delle tue parole
Per i miei sospiri è un misterioso unire
Come cielo e terra fra le amate sponde
Un respirare insieme un incrociare i sensi
In un abbraccio dolce che vuol dire grazie.
Guance rosse, brivido dentro.
Cosa mi succede, di cosa son preda?
Forse è il momento del rododendro:
sei felice senza che nessuno te lo richieda.
Tutto mi sembra più bello.
Anche se mi sgridi,
io ti rispondo:"hai ragione fratello",
e sento le campane da antichi lidi.
No. Non ho corso. E' il mio cuore,
che senza comando è in accelerazione.
Ho capito! E' l'amore.
Solo lui infrange le regole dell'immaginazione.
Cosa mi succede, di cosa son preda?
Forse è il momento del rododendro:
sei felice senza che nessuno te lo richieda.
Tutto mi sembra più bello.
Anche se mi sgridi,
io ti rispondo:"hai ragione fratello",
e sento le campane da antichi lidi.
No. Non ho corso. E' il mio cuore,
che senza comando è in accelerazione.
Ho capito! E' l'amore.
Solo lui infrange le regole dell'immaginazione.
Cantano per noi le stelle
che nel buio del cielo
brillano stasera
cantano una romanza d'amore
e sorride la luna
Gli occhi nostri si baciano
con l'ardore delle labbra
che lentamente
si toccano, si esplorano
perchè ogni volta scopriamo
un nuovo sapore
sempre più forte
sempre più ardente
Non è passato il tempo
sotto questo cielo di stelle
che per noi cantarono
una romanza d'amore
tanti tanti anni fa
Non è passato il tempo
sui nostri visi
forse qualche solco
segna il contorno degli occhi
del collo dove la tua calda mano
ancora accende il desiderio
Non è passato il tempo sui nostri corpi
forse un po' appesantiti
ma sempre si accendono di passione
alle carezze che ancora audaci
ci doniamo
mentre le stelle per noi
cantano
sarà proprio il destino a farmi a pezzi,
accarezzando leggero come un soffio
i miei desideri sopiti, celati
al mondo come preziosi tesori.
Quando il mattino incita il risveglio,
mi tormenti con i sensi.
Mi illudi,
t'ignoro,
mentre nell'orecchio mio sussurri,
ed io
t'ascolto
La notte stremata
mi regali falsi sogni, e proprio li,
dove la menzogna non comanda,
mi abbandono ad essi
quasi annegassi.
quando apro gli occhi,
sento il sale bruciarmi la gola.
accarezzando leggero come un soffio
i miei desideri sopiti, celati
al mondo come preziosi tesori.
Quando il mattino incita il risveglio,
mi tormenti con i sensi.
Mi illudi,
t'ignoro,
mentre nell'orecchio mio sussurri,
ed io
t'ascolto
La notte stremata
mi regali falsi sogni, e proprio li,
dove la menzogna non comanda,
mi abbandono ad essi
quasi annegassi.
quando apro gli occhi,
sento il sale bruciarmi la gola.






