Dall'altra parte
il tuo pensare cozza
contro un muro di cemento,
ma il mio passo
poggia sulla tua orma
e come un'ombra ti segue,
edulcorante appannaggio,
tu che navighi le mie vene
sempre a vele spiegate
come in mare aperto
e lambisci ogni sponda
e poi arrivi al porto del cuore
e vi dormi, cullandomi il sogno
e poi t'amo
di un amore che non dorme...
il tuo pensare cozza
contro un muro di cemento,
ma il mio passo
poggia sulla tua orma
e come un'ombra ti segue,
edulcorante appannaggio,
tu che navighi le mie vene
sempre a vele spiegate
come in mare aperto
e lambisci ogni sponda
e poi arrivi al porto del cuore
e vi dormi, cullandomi il sogno
e poi t'amo
di un amore che non dorme...
10 commenti
Mano nella mano
Ricordando l’abbraccio
Solleviamo l’aria delle nubi basse,
Camminiamo insieme
Come due comete
Percorrendo il cielo della fantasia
Pensierosi e presi
Dall’amore intenso dentro i nostri cuori.
Non crediamo ancora
Nel piacere immenso
Che nei nostri corpi ci ha travolti e uniti.
Questo “dopo” è terso
Incantato e puro
Come i nostri sogni dietro le pupille.
Ricordando l’abbraccio
Solleviamo l’aria delle nubi basse,
Camminiamo insieme
Come due comete
Percorrendo il cielo della fantasia
Pensierosi e presi
Dall’amore intenso dentro i nostri cuori.
Non crediamo ancora
Nel piacere immenso
Che nei nostri corpi ci ha travolti e uniti.
Questo “dopo” è terso
Incantato e puro
Come i nostri sogni dietro le pupille.
Sei il meglio che un uomo
possa avere
sei sole che da splendore,
tu luna sorridente
mi cullo dolcemente
nel tuo amore.
Vorrei perdermi ogni giorno
nei tuoi occhi belli
e immensi.
Vorrei essere ogni notte
il tuo morbido cuscino
ed un sottilissimo lenzuolo
che sfiora leggero
il tuo corpo nudo.
Siamo come granelli di sabbia
sbattuti dal vento
sperduti
trasportati lontani mille miglia,
siamo figli del deserto
senza dimora,
siamo la lacrima celata
che al buio
manda qualche bagliore,
cullati da un sogno
rinchiuso in cantina
imprigionati in un pensiero,
ogni tanto voliamo vicini
e ci appaghiamo di niente
per poi infrangerci
ad un passo
sbattuti dal vento
sperduti
trasportati lontani mille miglia,
siamo figli del deserto
senza dimora,
siamo la lacrima celata
che al buio
manda qualche bagliore,
cullati da un sogno
rinchiuso in cantina
imprigionati in un pensiero,
ogni tanto voliamo vicini
e ci appaghiamo di niente
per poi infrangerci
ad un passo
Sognami ogni volta
Quando il crepuscolo su Tirana
Vela la solitudine
Sognami sulle rime di quei baci che mai osai scriverti
Servo in tuo onore
Di tutte le parole d'amore
Cucite sulla mia bocca arida
Mentre ti voltavi
Per non ritornare
Nel blu del cielo stellato d'agosto
tra luci d'astronavi e stelle cadenti
il tuo cuore ha ceduto di schianto.
Non era la prima volta e non sarà
l'ultima, nel terzo millennio la vita
è l'eternità che ti toglie il respiro,
la frenesia che svuota la mente.
La memoria è un elenco di date:
due secoli fa il nostro incontro,
il primo bacio, la notte più lunga,
la scelta di non separarci più.
Anime e corpi siamesi: è questo
l'amore che ci unisce da allora,
il respiro che vibra all'unisono.
Ora la stanchezza del tuo cuore
è anche la mia: sento che i battiti
rallentano, che sto vagando
nella zona grigia dell'infinito,
che la materia oscura sta
per eliminare emozioni e ricordi
residui, che il nulla è a un passo.
Non è il corpo a morire, ma l'anima
a smarrire l'identità, a svuotarsi
di storia, a non ricordare nulla.
Quel momento è vicino: da perfetti
sconosciuti tra un po' ci troveremo
fianco a fianco a guardare il tramonto
da astronavi in rotta di collisione.
Ingenuo è il mio sognare
sfiorando voglie
velate da morte foglie
nell’amaro desio d’amare
e profuma ancora di pelle
la sala oramai coperta
una piaga aperta
nello scintillio delle stelle
adesso tristemente voglio
far morir di sol ricordo
questo cuor sordo
che respinge l’orgoglio
e creando ancora versi
donerò rose rosse al cuore
e all’eremo che piano muore
gli echi di ricordi dispersi
sfiorando voglie
velate da morte foglie
nell’amaro desio d’amare
e profuma ancora di pelle
la sala oramai coperta
una piaga aperta
nello scintillio delle stelle
adesso tristemente voglio
far morir di sol ricordo
questo cuor sordo
che respinge l’orgoglio
e creando ancora versi
donerò rose rosse al cuore
e all’eremo che piano muore
gli echi di ricordi dispersi
Le tue labbra chiuse a cuore
sul ventaglio dei capelli
sono rose profumate
che dischiudono speranze,
le tue labbra sorridenti
sono fiori colorati
che nell’estasi d’amore
hanno troni scintillanti,
le tue labbra di sospiri
sono fonte per chi guarda,
sono acqua, sono sole,
sono stelle del mattino,
sono gocce dissetanti
dell’arsura dentro il cuore,
le tue labbra son promesse
di fantastiche avventure
dove l’anima si perde
nella pura fantasia.
sul ventaglio dei capelli
sono rose profumate
che dischiudono speranze,
le tue labbra sorridenti
sono fiori colorati
che nell’estasi d’amore
hanno troni scintillanti,
le tue labbra di sospiri
sono fonte per chi guarda,
sono acqua, sono sole,
sono stelle del mattino,
sono gocce dissetanti
dell’arsura dentro il cuore,
le tue labbra son promesse
di fantastiche avventure
dove l’anima si perde
nella pura fantasia.
È stato un raggio di luna a dirmi di te
un vento di mare a portarmi
il tuo profumo di donna inquieta
un brillio di stelle sfocate
ad annebbiare i luoghi della memoria.
Un'ombra di donna mi ha cercato:
non ti ho riconosciuta, il tempo
ti ha cancellato il sorriso
sino a darti sguardi sfuggenti
voce sommessa e stonata.
Ho passeggiato con te sino al mare
mano nella mano, nella quiete,
nella solitudine dell'alba sbiadita,
il sole negli occhi, la sabbia tra le dita,
non è stato l'inizio, ma il commiato.
Ho sentito il tuo cuore, il fiato
ti ho preso, il tuo silenzio è stato mio:
poi hai seguito i gabbiani in volo,
l'orizzonte ci ha diviso, tu sei stata notte
quando il sole era luce che abbaglia.
Mi chinai a raccoglier parole
per mostrarti l’universo in verso
stelle cadute a illuminare il sole
nell’innocenza tua io mi specchio.
Nel silenzio mi sorprende la purezza
in ascolto di infantile stupore
mentre parli e parli, io mi spezzo
piccoli frammenti di tenerezza
squarciano quel che resta del mio cuore
creduto morto, sepolto vivo in ore
di una vita in ricordi, senza più sapore.
E son lacrime che bagnano il foglio
le stesse che han lavato il sogno
il mio vivere inquieto trascinato a mare
e nel tuo ascolto ritrovato in dialogo e amore.
E’ un sentire sottile che incide abile la mente
l’accarezza schiaffeggiandola , poi si pente
di aver smesso di pescare per non nutrire
perché è più facile fingere che capire.
Crolla il muro sapientemente costruito
non resta che stringere nel destino il sì amato
come goccia di pioggia che s’asciuga al sole.
Io muoio senza resistere al tuo Amore.
per mostrarti l’universo in verso
stelle cadute a illuminare il sole
nell’innocenza tua io mi specchio.
Nel silenzio mi sorprende la purezza
in ascolto di infantile stupore
mentre parli e parli, io mi spezzo
piccoli frammenti di tenerezza
squarciano quel che resta del mio cuore
creduto morto, sepolto vivo in ore
di una vita in ricordi, senza più sapore.
E son lacrime che bagnano il foglio
le stesse che han lavato il sogno
il mio vivere inquieto trascinato a mare
e nel tuo ascolto ritrovato in dialogo e amore.
E’ un sentire sottile che incide abile la mente
l’accarezza schiaffeggiandola , poi si pente
di aver smesso di pescare per non nutrire
perché è più facile fingere che capire.
Crolla il muro sapientemente costruito
non resta che stringere nel destino il sì amato
come goccia di pioggia che s’asciuga al sole.
Io muoio senza resistere al tuo Amore.
E’ stato un attimo,
due parole e si è spezzato il cuore.
Le ossa, secche,
non hanno resistenza alcuna.
Dissennato cammino,
dopo quel che mi son detto,
senza più speranza,
come un sasso che va a fondo
o un passo senza sentiero nel mondo.
Era forte il mio volerti.
Hai ragione: non c’è in tutto questo
una vera appartenenza.
Solo una presunta vicinanza.
E il cuore muore
annegando di tristezza
sapendo che mai ti apparterrò come saprei,
mai ti avrò come vorrei.
Disperati e muori, uomo
per questo tuo avverso destino:
proprio nel giorno dell’incontro
comprendi il tuo dolore profondo.
Disperati e muori, uomo
e vivi senza cuore
finché non sentirai il silenzio
e la morte ti abbia risparmiato il dolore,
questo richiamo così forte
come il volgere del giorno
alla nera notte
che ora cala sui miei occhi
togliendo ogni gioia
e annientando il mio riposo.
Disperati e muori,
Uomo!
E’ una gioia profonda e motivata,
come trovarsi in un labirinto
quando sai la strada per l’uscita.
Ti vedo,
fuoriesci dal mio cuore
come la lava dal vulcano
e ardono i tuoi lapilli
le mie emozioni.
Io mi dispero,
mi maledico.
Non pensavo di riuscire a provare tanto.
Chiami il mio nome con la fermezza
dei pilastri che sorreggono le stelle,
con un richiamo che si fa via via chiaro
come il giorno all’albeggiare,
quando l’orizzonte apre gli occhi
e il mondo man mano lo riconosce.
Mi dispero,
mi arrendo al mio stesso odio.
Ti penso.
Silenzio del Sole
quando bacia i miei occhi.
Guardo.
C’è una scintilla,
nessuno può spegnerla.
Quella è la mia promessa:
sarò sempre con te e per te.
E cedono i pilastri delle stelle
e si disperano d’invidia
nel vedere
quanto noi siamo più forti
e splendenti.
E siamo polvere.
Niente di più.
come trovarsi in un labirinto
quando sai la strada per l’uscita.
Ti vedo,
fuoriesci dal mio cuore
come la lava dal vulcano
e ardono i tuoi lapilli
le mie emozioni.
Io mi dispero,
mi maledico.
Non pensavo di riuscire a provare tanto.
Chiami il mio nome con la fermezza
dei pilastri che sorreggono le stelle,
con un richiamo che si fa via via chiaro
come il giorno all’albeggiare,
quando l’orizzonte apre gli occhi
e il mondo man mano lo riconosce.
Mi dispero,
mi arrendo al mio stesso odio.
Ti penso.
Silenzio del Sole
quando bacia i miei occhi.
Guardo.
C’è una scintilla,
nessuno può spegnerla.
Quella è la mia promessa:
sarò sempre con te e per te.
E cedono i pilastri delle stelle
e si disperano d’invidia
nel vedere
quanto noi siamo più forti
e splendenti.
E siamo polvere.
Niente di più.
Qualcosa di cui piangere qualcosa di cui essere felice qualcosa che ti faccia spendere i sogni.qualcosa che si prenda cura di te! Qualcosa per cui valga la pena combattere qualcosa che illumini d oro le notti.Qualcuno che ti aiuti a contare le stelle qualcuno che ti faccia perdere il conto dei giorni! Qualcosa di simile all amore qualcosa di simile a un uomo!






