son passato dove ha corso il nostro amore
vedo sogni, scritte dolci, poche persone
ha un sorriso però un bimbo da regalare
io correvo, non l'ho visto, c'era il sole
son passato dove ha camminato il nostro amore
c'erano fiori, panchine piene e luce ogni lampione
ha un bastone però un vecchio per potersi appoggiare
io camminavo, ero distratto, l'avrei potuto aiutare
... sono qui adesso, dove resta fermo il nostro amore
vedo altri correre, faccio fatica, ho il fiatone
ho una foto nel taschino della giacca, dove prima c'era un fiore
sono fermo, te ne sei andata...
un altro errore
quando ti dissi che sarei arrivata
Non mi rendevo conto di ogni coincidenza
che tu avevi negli occhi
e ti pensavo irraggiungibile o forse inesistente.
Saresti passato con ali leggere
sui miei silenzi
e avresti custodito i miei segreti
senza intralci, senza ingombri
sul mio corpo stanco ma non sfiorito.
Però il tuo sguardo ha partorito freschezza
e la sensualità dei gesti
ha generato dolce dannazione
a discapito di ogni più ostinata resistenza
a peccare tra le tue braccia.
Come in un affresco di Piero della Francesca
hai posto sul mio capo coroncine di fiori
e gioielli rari
facendo di me l'angelo narrante
di ogni nostra tenera rinascita
e non ci sarà misericordia
per l'amore non previsto,
ribelle
e caduco
come la più bella delle cose mortali.
come ieri
in quell'infinito vedere
a cercare i tuoi occhi
che più
non mi guardano,
ad ascoltare
vento
che batte su vetri
appannati
e silenzi appesi,
son qui,
senza chiedere
nella mia solitudine,
io che cerco
ancora
la tua mano.
E tu?
da Giulia
le calendule in fiore.
Le bianche
malinconie
di borotalco
da sublimare
nell'incedere
dell'ora
cedua
ed esiziale.
Giulia è nelle sale d'attesa.
Negli occhi delle case.
Nell'ugola
pendula
che cola
la sillaba
tonale
a consolare
una vita tremula.
Giulia
s'accoccola
nel suo bozzolo
di lanugine,
crisalide
in divenire,
con un ricordo
che freme
e tutto spiana
nel ventre
della notte
che s'addipana.
Di la' ,da Giulia
si staglia
lattescente,
l'infiorescenza del primo albore.
Sono di la'
le terrazze
del bel vedere,
dov'è quasi festa,
ma non c'è posto.
Cambia la visuale
di un punto di vista
che si sposta
nell'asserzione
ch'era
Giulia
prima
quand'era
Vale.
un piccolo particolare
che racconterà ancora di te
Tu nell'anima
mi catturi e mi invadi
ancorato ai miei respiri
che tingerò di emozioni
coi colori dell'iride
per parlare del tuo essere
e ammirerò le stelle
per sognare i tuoi occhi
E stringerò forte al petto
il calore della tua anima
che elettrizza i miei sensi
e scioglie il mio cuore
in sospiri d'amore
(Pubblicata nell'antologia del clubpoetico "Signore e Signori: Poesia")
Ti ha amato, l'hai amata...
Ora la ami, e lei ... chissà...
Ti guarda con occhi da amante impaurita, ti tocca con mani affettuose ma insicure, cedendo spesso alle lacrime...
E allora tu, fingendo un 'semplice affetto', l'abbracci in silenzio, bagnando la tua giacca e asciugando la sua guancia...
Continuando per chissà quanto ancora
a soffrire per due, pensare per due
e ad amare...solo per te...
E continuando imperterrito a dipingere
quel quadro perennemente incompleto,
sperando di concluderlo
quando amerai per due...
perchè allora vi amerete in due!...
Verrà il tempo dei fiori,
dell’erba sempre più folta e verde.
Con le notti
che torneranno ad incantare.
Potrai ritornare a ricamare
disegni d’amore nel cuore
costruendo parole per farne
una nuova canzone
tutta per lei.
Verrà come il sole,
la notte riposa,
lasciando il posto alla luna
a tener sveglio l’amore.
Sarà come l’aria del vento,
diventerà così pura,
entrerà dolcemente come una musica
inventando nuove poesie,
melodie dell’anima
che leggerai sorridendo.
Verrà il tempo….
E tu sarai lì ad aspettarlo.
...sto pensando ai tuoi occhi così grandi
sto lottando per evitare di innamorarmi...
tempo perso, fra un milione di anni
avremo altre vesti, altre carni
ma saremo sempre, sull'orlo, contenti
di scoprirci teneri amanti...
...sto pensando...
sei al mondo...
...
oppure sei un sogno
ma io non mi sveglio...
sto pensando
al tuo sguardo, così profondo
da farmi credere di essere noi, i soli, al mondo
...sto pensando ai tuoi occhi così grandi
sto lottando per evitare di innamorarmi...
S’appresta calmo
il tuo inceder
occupando spazio e tempo
negli angoli della mia mente
mentre l’agitar di fronde
irrompe e avvelena il cuore
sono barca in balia del vento
che di te
raccoglie gracile ogni attimo
che porta alla notte
fuori
aldilà dei freddi ricordi
che vivono
solitari dentro l’anima
solo nel tuo presente vivo
solo di te, Io vivo
e si frantumano silenzi
nel brusio di un mare distante
che c'incanta e naufraga
nel fondo delle sue segrete
Forzieri di tesori
le tue le mie le nostre certezze negate.
Tu credi ancora alla sorgente
che si fa rio e torrente e fiume sino alla foce?
E allora bàgnati delle mie parole
e di quei baci fuggiaschi
che ci hanno dischiuso sipari di stelle
inopportune stelle
a scandagliare anse della mente
per non trovare ragioni plausibili
che ci facessero desistere dall'amarci
Così io non nego evidenze limpide
acque dove gli abitanti del mare risalgono
dagli estuari ai fiumi ai ruscelli
fino alla sorgente di un amore certo
inammissibile
ma certo.

Verrà per sempre
come la pioggia
che scroscia senza interrompere,
questo amore così forte
che prende l'anima, la mente.
Vedrai i suoi occhi neri
così belli,
sarà difficile dimenticarli.
Verrà come la notte e il giorno,
la luna e il sole.
Ricorderai l'ultima volta.
Lei sorrideva così tanto
dopo aver fatto l'amore.
Come batteva forte il cuore
e poi quei baci infiniti.
Verrà l'amore...
Dopo così tanta pioggia
come un fiume in piena
sconvolgerà di nuovo i sensi
smarriti...
Un giorno di fine estate
brillanti sulle spille messi lì ad adornar capelli
mille miliardi di fili neri, giocosi spiccioli di sogni
per attimi di complicità perfetta e rara
E un'esistenza meno amara...
Abbraccia questo cuore e fa dell'esistere
angolo di coraggioso paradiso.
A volte,
per asciugare il pianto
basta un accenno di sorriso.
Sorriso.
vorrei dirti,
che più non sei
i miei pensieri,
che più
non
rimbombi nella testa
ad ogni risveglio,
foto d'epoca
impressa a magnesio
e viva carne
E quanto e come
vorrei dirti,
che più non sei
i miei secondi
una,
dieci,
cento lacrime di sabbia
in una clessidra alla rovescia,
più non sei
quella fiamma ghiacciata
dal dolore,
che il cuore
non
piange, ride,
non dispera
e più non muore di terrore,
Quanto e come
vorrei dirti,
che sfinito e dissanguato,
l'Amore è partito
per il sogno californiano,
lasciandomi accanto la sveglia
una ballata antica,
un pacchetto di Diana
ed un carillon non caricato
Che nella mia ora d'aria
rincorro i miei giorni,
che Lui non ritorna
aguzzino e puntuale,
Boia superiore,
ad ogni tramonto
che il secolo perde,
e non bussa
e non mi sveglia,
e non si ascolta
Quanto e come
vorrei dirti,
che più non sei i miei sogni,
che più non vivo
da mezzanotte all'alba,
in un mare in cui ancora
ti proteggo dalle onde,
dolce Dulcinea
del mio folle viaggio,
in un cielo senza lacci,
senza croci
Quanto e come
vorrei dirtelo,
dopo un lustro solitario,
senza mentire,
senza che tu non ne sappia nulla,
Quanto e come vorrei dirti
che più non sei mia gemella,
anima nell'anima,
senza che il viso tradisca
un rossore,
bastardo rilevatore d'emozione
e come non vorrei dirti, invece,
alla fioca luce di una luna scriba
che t'amo,
che un motivo per non farlo,
dopo i consigli,
dopo questi anni,
ancora non trovo,
che dopo un lustro solitario,
il mio canto è ancora intatto,
e come non vorrei dirti
che il tempo è un buon Michelangelo,
che ti sta scolpendo biglia perfetta,
ancora più bella di quel che ricordo,
ancora più inafferrabile,
ora,
che ci penso
Come un desiderio
mai esaudito
scivola questa vita
te lo porti addosso
senza mai dimenticare.
Gli istanti più belli
non si possono cancellare
come quando si accese il cuore
col suo dolce odore.
Son bastate solo due parole
un incontro d'occhi
senza troppo pensare
ed è stato come un lampo
quando cade dal cielo.
Gli istanti più belli
rivivono adesso
nel fondo di una bottiglia
che ti sei bevuto
per la rabbia che ti prende dentro
quel tuo desiderio
così infinito ed importante
ha incontrato il freddo
e si è gelato.
Ora aspetti impaziente
che passi l'inverno
dopo un lungo letargo
ti svegli....
Vedi lei che ritorna
a sciogliersi i capelli.
Come i giorni più belli
quando c'era il sole
ed il giorno non finiva mai.
Perché l'amore brillava
dentro gli occhi tuoi...







