Giocavo agli angeli, amore
quando ti dissi che sarei arrivata
Non mi rendevo conto di ogni coincidenza
che tu avevi negli occhi
e ti pensavo irraggiungibile o forse inesistente.
Saresti passato con ali leggere
sui miei silenzi
e avresti custodito i miei segreti
senza intralci, senza ingombri
sul mio corpo stanco ma non sfiorito.

Però il tuo sguardo ha partorito freschezza
e la sensualità dei gesti
ha generato dolce dannazione
a discapito di ogni più ostinata resistenza
a peccare tra le tue braccia.

Come in un affresco di Piero della Francesca
hai posto sul mio capo coroncine di fiori
e gioielli rari
facendo di me l'angelo narrante
di ogni nostra tenera rinascita
e non ci sarà misericordia
per l'amore non previsto,
ribelle
e caduco
come la più bella delle cose mortali.
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Profilo Autore: Carla Vercelli  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 10-02-2014 12:03
è davvero bella! straordinaria! :-)

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