E poi là, con la mano rafferma e le labbra strette,
Trappola d'amore
chiude la gola
strappa, lede
ma non lascia segni
virgola d 'aria
ti irrora e solleva
porta un calice di fiele
lo bevi
lo senti dentro te
ti corrode.
vortici di pensieri come eliche
e soffocante diventa il respiro
lenta la mano sale
si posa sul viso
ombra senza sorriso.
non affondare..
radici d'amore ti stanno intorno
aggrappati
fatti salvare
sono tenere braccia di chi ti vuole.
Brezza d’acquamarina, è nuda la tua corazza
una carezza di mattina, anche più d’una la ricordo
sarà che in cantina non ho conservato nulla
nemmeno la certezza dell’anonimato o il frullato
di sapori forti, liquori invecchiati, colori a spicchi
chicchi di melograno, gli occhi a perdersi
verso la curva dell’infinito, in questo godersi
il momento, carpe diem, ora e subito, da vecchi
col cuore d’adolescenti, procedendo di lato
prima d’ingranare la marcia, seme e culla
dell’abbraccio futuro, baci a ondate, a bordo
della goletta verde, dentro la tua tenerezza.
l'appendo al chiodo.
Hai visto? Ci rinuncio.
Non badarmi più
Io non ti baderò.
Non verrò a cercarti
non ti parlerò.
Non mendicherò un tuo sguardo
come un cucciolo affamato.
Le tue dolci labbra
non forzerai al sorriso;
non per me almeno
che ci rinuncio.
Vado a sedermi
dove trovo un'ombra
oziosamente ad osservare
il nulla.
resterò solo a guardare la pioggia e il vento,
con i sospiri rivivrò i nostri momenti più belli, ...
consolandoli con le lacrime che verserò,
portandole con me in ogni momento.
Sicuramente non ti lascerò andare dalle mie visioni,
le manterrò vive con intensa passione,
come il più bel fiore nato nel mio cuore.
Tra noi non ci sono mai stai segreti,
la nostra vita la viviamo illuminata dalla luce del sole,
anime che si nutrono dell’eterno amore,
donatoci dal supremo creatore.
Se mi lascerai,
ricordati di me e dei nostri giorni vissuti insieme,
portali con te dentro nel tuo cuore,
come farò io nel nome del nostro amore.
della nostra prima estate,
la luna dall’alto ci guardava, ...
specchiandosi nel mare
e la brezza ci accarezzava,
lasciando su di noi il suo sapore di sale.
Il tuo profumo mi confondeva,
su di una guancia avevo il tuo rossetto
di un bacio stampigliato.
Era la tua città, dove il mio cammino mi condusse
al nostro incontro, la tua luce.
Sei bella come il tuo nome, ti si addice.
I tuoi occhi si sono impressi nel mio cuore,
come un gabbiano, ho risposto al tuo richiamo.
Era la tua città, quella sera,
dove per la prima volta
ci siamo detti ti amo.
che scompiglia i miei pensieri
e riscalda i miei sospiri.
Ogni punto mi hai toccato
per ogni pensiero un brivido
per ogni brivido un lamento.
Resta in me non te ne andare,
fammi bere la tua gioia.
Ti stringo forte tra le mani
ma solo libero sei vento,
chiuso in me diventi gelo.
come il tempo perso,
i giorni mancanti, ...
gli appuntamenti perduti,
le ore infinite
a cercarti dentro i miei sogni.
Mi manchi come i ricordi
tanto desiderati,
che avrei voluto vivere,
ma non ho mai vissuti.
Mi manchi come il sole dopo la notte,
l’aria che respiro,
il paradiso acquisito
dopo aver passato una vita d'inferno.
E tu mi manchi in questi giorni
di malinconica solitudine,
dove il tempo non passa
e le ore vanno ad infrangersi nei desideri
di averti qui con me.
Invece mi ritrovo qui da solo
a pensare quanto mi manchi,
tra le lacrime... non lasciarmi morire, amore.
Col mare nelle vene
E se nelle strade impazzano ancora
Il prossimo scatto dell’orologio come i cerchi dei tronchi
una linea più scura, -chissà come ci sarò arrivato-
e la partenza dall’ultima fila, - dio che peccato-
il motore che picchia in testa, cos’è una festa
nel silenzio? Quell’alba che ho visto ieri non era muta
c’erano note delicate, fiati accordati in sincrono
e versi scritti sulla pelle in fiamme. E la tua voce
a leggerli, un sottofondo di rugiada alla luce
trasparente di un mattino d’estate. Il tono
del suono più basso, - il raffreddore non aiuta-
il canale dell’anima trasmette su frequenza onesta
le gambe intrecciate e bacini contro, così è stato
tutto ritrovato al confine dell’orgasmo e oltre è andato.
Come essere nati nel giorno in cui sono morti i trucchi.
Ho sfidato l'infinito per cercarti.
Non posso vivere nell'oggi.
Dammi un bacio che devo fuggire!
Torno alla mia stella solitaria,
mi porto il tuo sorriso d'Angelo
sulle labbra che ho sfiorato.
Vivrò nella non vita per un'altra
eternità. - Poi ti cercherò ancora.
che si reca al lavoro, la ragazza in minigonna
con i libri, la coppia che ci guarda come alieni
pensieri che restano in aria, potresti captarne
qualcuno, se fossi interessata alla specie. Invece
guardi le scale in movimento, già lo sai, il posto
del prossimo bacio, a destra dici e sorridi
perché quella di sinistra è la corsia di sorpasso.
Poi ti giri verso di me e mi guardi, sto in basso
e avvicino le labbra tenendoti già per la nuca. Guidi
il movimento del cuore, proteso nell’abbraccio, il costo
è a buon mercato, è solo l’inizio del viaggio, la voce
ha un sussulto, è il calendario a essere fuori posto. Lanterne,
gli occhi sprizzano gioia, i ricordi di domani saranno terreni
ma per il paradiso c’è ancora posto tra gli scaffali di donna
c’è un altro treno che aspetta, tutto vero in questo frangente.

Non voglio sesso…
voglio l’amore!
Con l’amore
arrivo al sesso!
Col sesso
non arrivo all’amore!
Un gioco…
al sentimento di purezza!
Una partita…
che vince il cuore!
Un regalo,
un gradito fiore,
il perenne!
Questo è l’amore
che vive!
Questo è il sesso
che muore!
Col sesso rubo… lo sporco,
coll’amore regalo… il candore!
perché ti sto aspettando da sempre.
Verrai da me,
tenendo in mano tutti i miei sogni ...
che, immaginandoti, ti avevo scritto.
Lo so che verrai e mi troverai,
anche se non hai il mio indirizzo,
quello lo puoi leggere tra stelle
che, a me, ti sapranno guidare.
Perché i miei sogni
sono fatti di semplici parole
che parlano del mio amore
e, con quelli, sarò sempre qui
con la porta aperta del mio cuore
ad aspettare.
Vivrò forse senza di te
senza i tuoi arrovelli
non più statua rotta
dei miei dilemmi
delle mie incertezze
il suono del vuoto si riempirà
le tue parole chiuse in gola
come ago e filo senza la spola
sarò leggera come una vela
sarò creta e bulino
sarò frizzante come vino.
di questi anni senza parole
solo coperte stese al sole
senza più sogni forse rimarrò
sulle mie labbra da dea
di nettare sarò ebbra
speranze ancora arriveranno
nel mare del silenzio
finalmente parleranno.





