Si affacciano all'ombra del mio sentire , mi fan tremare
Frugano nell’anima i tesori di un passato
Sfogliano fogli scarabocchiati da parole eluse ;
Ove un tempo scrissi belle cose .
Furono tante e vere , tante inventate
Le più feroci spalmate da rossetti lucidi,
Tante sul mio inferno freddo ...
Che a fuoco lento arde la mia carne .
Mi sentii al centro della vita
E mi specchiai ai margini della strada ,
Spesi tutte le mie energie
Nel dare amore a un fallo di occhiello chiuso .
Non sapevo che l’amore costasse così tanto
Tra le tragedie impervie ,di paradisi e sassi ,
Fatte di talpe oziose e vampiri spenti
Ove mi trovai rosicchiato dagli urli dei giudizi .
Mi succhiarono il sangue le innocenti larve
Mi chiusi la bocca con una museruola .
Si , costa l’amore , lo dicono in tanti :
È l’immenso prezzo che non ha misura
Non ha nessun pari ;costa l'amore !

E poi tornare a parlarci, scandirci insieme
dirci che siamo, ti amo in una nota di leggerezza
tra il cuore piegato dai silenzi. Il richiamo
del respiro nei venti di brezza, l’assenza
finita nell’abbraccio, lo stralcio delle curve
in discesa, dopo l’ascesa alla vetta più alta
del continente perduto. Vedi come risalta
l’ombreggiatura degli occhi, le turbe
della mente in soffitta, ora la presenza
del sorriso cambia tutto. Guarda, vediamo
vediamoci da un’altra parte, hai una carezza
da offrirmi? Mi è mancata, al di là del fiume.
- Stiamo imparando ancora
a camminare come due ciechi che tenendosi per mano
stanno a pensare che la luna può essere anche spietata e crudele
ti lascio andare e mi lascio andare
di notte, quando sono abitata da un urlo...
quando sono incapace d'amare
quando il mare è solamente mare
e il sole solamente un fuoco inerte senza speranze
stiamo sotto lo stesso cielo
pieni fino alla lingua di ricordi inattesi
intorno a me, intorno a te
davanti a quel vetro che ci specchia
tu sorridi
e io graffio il telo che copre il mio sguardo
stiamo ancora
davanti allo stesso muro, muto
e tra poco
quasi sicura
che sono viva
mentre cucino
pulisco l'aurora
domani
in silenzio
dietro di tante cicatrici
aspirerò dolcemente
riempiendo i miei polmoni
e uscirà di me un grido di neonato
e come una balestra
arriverà
freccia o coltello
a un corpo in una casa donde non esiste casa, ancora.
e già scalpitava il cavallo, la torre
in osservazione dei futuri destini
finse l’alfiere la mossa ad effetto
ma non era la sua giornata
il cielo coinvolto in una rissa
e i passanti a battere le mani
poi fu la Donna a risolvere tutto
lasciando il suo Re per andare
in cerca dell’altro. Era l’ultima contesa
l’offesa dello scacco ora era intesa
di diamante, nel gioco dell’altare
due anelli a sigillare il frutto
dell’amore. Tu dici – e il domani?-
E’ nella luce che puoi vedere riflessa
in un bottone d’oro, aggiornata
all’ultima versione del copriletto
d’organza. Poi tuoni e fulmini
come se piovesse a dirotto, le guerre
le paci, le braci del cuore, la mia penna.

Forse, un gufo cantore
Sorto da quest'oscuro
Con il suo cantare
Ripido, così lieto
Ad un cuore scarlatto
Per stiletto imperiale
Dell'amore errabondo
Ferito, sul crinale
Tra rivi maestosi
Dalla ninfa lasciato
A stupirmi, tranquillo
bella la vita
Dissi:che bella!
Canto alla vita ,
per chi il suo frutto ha donato …
il bacio sulle labbra d’un sorriso.
La canto al Cristo in croce
lui che ci accoglie tra il suo gregge
sereni ,la sua luce
vive negli occhi dell’infinito.
Oh vita!
Sapore amaro sei dolce quando piove,
sei , recipiente di ricordi e gioie;
passione, di dolcezza e malinconia.
Canto al mondo la solitudine degli echi!
Non odono la bellezza della genesi
l’abbraccio di un’amata;
lei non sa che solo con la forza dell'anima
può germogliare tra le foglie .
Canto alla vita e respiro!
A un corpo baciato dall’amore ,
alla tempesta con tutta la sua furia ;
la mia seduzione il tuo amore afferra.
di me e mi pensi.
Cercami!
Cercami in un abbraccio,
una carezza
o in un bacio.
Cercami nei momenti
che ti senti triste e sola.
Cercami anche se non mi vedi,
io sarò li che ti tengo la mano.
Scusami se non ti ho
mai detto ti amo,
sembrerà strano
ma in un ti voglio bene
mi troverai
lì che ti tengo la mano.
non scrivete d'amore
Se il cuore non esplode
non scrivete d'amore
Se nello stomaco
non avete una morsa
che vi stritola le viscere
non scrivete d'amore
Se nel sangue
non vi scorre il suo sangue
non scrivete d'amore
Se non vi vien voglia
di urlare l'amore
sotto la sua finestra
non scrivete d'amore
E quando scriverete d'amore
non spiegate l'amore
e non cercate parole
per far capire cos'è l'amore
o la ragione
del vibrare d'amore
E non scrivete d'amore
per conquistare
Non fingete l'amore
per compiacere
o per gareggiare
a concorsi d'amore
Non scrivete d'amore
se non avete amore
saranno poesie
senza nessun fine
nessun valore
senza Amore

Mi rivolgo all'innocenza che in te aleggia
tra la bocca che tace che nasconde i baci,
non nascondermi verità quando menzogne
svegliano il giorno.
Mille sensazioni travolgono come fossero
una mandria che va al ruscello e le farfalle
che si posano sui petali in fiore alleviano
dolori ancestrali.
Le mie notti sono cenere intrappolate
il quel braciere, scalda tu questo cuore
e dell’anima prenditene cura come fosse
piuma al vento.
Arriva volando come libellula e respirami
in questa mia notte di cenere e tutto
il sale leva dalla mia pelle, lenisci tutti i
miei mali, col tuo amore caro.
Ti annuso come una rosa
nel caldo tuo seno creo la mia fame,
nell’attimo in cui ti profano
c’è il mio sangue di passione …
Sento il sapore di sesso
e come polline lo diffondo ,
divampa d’oblio il nostro ego
tra le mie braccia la frenesia d’amore.
Muto è il tempo per l’altrui cuore
io che di te colgo la fiorente storia …
colgo attimi di vita intera ,
il bel splendore frivolo
da vivere nei giorni veri .
Questi anni miei s’affiancano ai tuoi
e mai cedono alla flebile paura,
rivive in eterno la bellezza che tu mi dai
negli ineffabili venti m’hai dato le tue ali.
C'è Sapore di sesso ,sapore d’amore !
Nel letto disfatto c’è il nostro covo ,
c’è il passato noioso che fugge via
cancella inostri anni i rossori amari.
Si , e di sapore di sesso mi voglio saziare
del tuo corpo nutrirmi alla pazzia,
in palpiti pubescenti rinvigorire le ultime mie energie
voglio aborrire il mio grigiore ...
vivere di te mentre supplico la forza prodigiosa dell'amore ..
Nutrimento e linfa nuova
sei in me
e scorri come fiume verso il mare.
al mio animo insofferente
come vino rosso dai coraggio.
tu lichene in simbiosi
aspiri il mio bene
nel tuo bosco silenzioso.
sotto rami nodosi poni
riparo
e nei miei occhi esalti i toni
le note
di una voce possono pesare
senza il tuo richiamo costante.
riempi l'aria con il tuo passo
gemello al mio
e nel profondo nostro andare
nessuna meta sarà sconosciuta.
Perché non la curi questa malia
forse , non trovi le parole ...
le giuste forme per cantare la mia romanza
sulla mia testa carezzi la tua luce .
Ma alla fine c'è l'amore !
Come un ombrello si posa sulla pioggia e ti ripari ,
io l'insistente , ti manderò dei fiori
con prepotenza, entro nella tua anima.
Alla fine mi doni i tuoi baci teneri
quelli che danno brivido ai diluvi ,
hanno il profumo di ruta e viole
il sacro che s'affoga
nel tuo abbraccio giace .
Si, ci sei nei teneri cuori
con le dolci carezze addormenti il pianto mio ,
privo di sapienza salvo le apparenze
a caccia le spreco, nel dolore , espio il nefasto io .
E invoco la potenza ...
voglio prostrarmi a colei che amo ,
è lei la fonte , getta , la sua follia nella mente mia
sogghigna il frutto del giovane fiore
nei sui occhi schiara , gli amorosi balli .
Ma , alla fine delle tante storie c'è l'amore !
Esso è chiuso ,è carcerato tra i freschi rivi ,
tra i bianchi velli e l'altr'io che fui
sul maculato manto ,sul quale io ti voglio amare .






