Ti vedevo tra le ombre vestirti di fantasia
e rincorrere treni, per fare salire, con te, la tua malinconia,
affinché essi, per sempre, la portassero via.
Ho visto i tuoi sorrisi riempire il mio cuore
di gioia, tenerezza e amore.
Il tuo corrermi incontro per stringermi in un forte abbraccio,
un bacio, per poi finire in una giornata d'amore.
Ora più che mai sai essermi costantemente vicina, come un raggio di sole,
che arriva solo per me, a scaldare il mio cuore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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La brezza marina travolgeva il respiro
ed il vento giocava con i nostri capelli
sciamando con le nuvole
a battere i tamburi sugli scogli:

era la nostra scenografia
di estati smaglianti
riflesse in zolle di topazio e oro.

Gioia da incamerare:
nutrimento del nostro sentimento!

Ora questo tempo non ha più voce:

sono ore amorfe
passate nel seno delle distanze
mentre gli occhi osservano un buio arcano
che non trova più le stanze del cuore
avendo nello sguardo solchi avari di sorriso.

Ci muoviamo come sbiadite sagome
con mani che viaggiano disunite
in quell’indifferenza che sale dal profondo.

Un amore smarrito non riesce
a dissetare l’arsura
di due anime lontane.
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Profilo Autore: Grace D  

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Non si ruba il cuore per capriccio,
o si gioca ad amarsi, come fanno i bambini
che un bacio diventa un sogno realizzato.
Alla mia età, la felicita è vedere brillare i tuoi occhi,
rubarti le lacrime come fa il sole con la rugiada
che, portandole via, le asciuga al calore del mattino.
Alla mia età, l’amore è una sinfonia
che si suona in due e nulla e nessuno la può fermare,
perché abbiamo imparato cosa vuole dire amare.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Corrono le mie mani

sulla tua pelle bianca,

corrono sul tuo corpo

libere di saltare

come stambecchi bradi

dalle colline al piano,

dagli anfratti alle cime.

Corrono le mie mani

ed ecco sono orecchie

che odono il tuo gemere

ed ecco sono occhi

che scrutano nel buio

le labbra, il seno, il sesso

ed ecco sono il tutto

che in te si fonde e affonda.
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Profilo Autore: Marco Magistri  

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Resta lo scempio delle parole, l’intelligenza

tradita e la vergogna d’avere ferito

chi ami senza motivo. Quanto è stato vicino

il dirupo, spinto dall’amnesia, la via

che ho visto non ha sbocchi, solo blocchi

di carta compressa di giornale, il reale

al tempo delle giostre ferme per mancanza

di elettricità. E se mi guardi per capire

cosa mi sia successo quel giorno all’imbrunire

del sole, e se le labbra sfuggono all’aderenza

della lingua per poi abbandonarsi al fatale

di un bacio senza tempo, allora vedo nei tuoi occhi

la trasparenza dell’acqua, ma so che la  mia

è acqua di spine. Avremmo potuto ascoltare il violino

della nostra canzone, ma senza lo spartito

delle note conosciute, la musica stessa è assenza.

 

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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non rubi mai

ordito acerbo

e quando prendi

 

sento il distacco

di quanto in serbo

per te gioivo

 

luce di stelle

che più del giorno

ardono altere
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Questa notte ti ho pianto sotto la pioggia
per confondere le mie lacrime,
sapendo che oggi sarei rimasto qui da solo
e non t’avrei più avuta con me.
Devo pensare che diventerai un indimenticabile ricordo,
come una vecchia e romantica melodia che cantavo per amore.
Perderti senza aver potuto fermarti fa molto male,
quando l’orgoglio
è un bicchiere che hai riempito senza mai vuotare,
perché a te appare vuoto.
Così la solutine mi tiene prigioniero dei ricordi,
a chi potrei gridare la mia rabbia se nessuno mi ascolta
e allora vago nella notte per confidar nella pioggia
che sappia consolare le lacrime e non farle sentire sole.
La voce più non mi sostiene,
così abbraccio il silenzio,
credimi la luce si è spenta
e davanti a me non vedo più nessuna strada,
che mi possa portare nel luogo dove sei andata tu. 
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Scopriti a me legata, mio destino.
Non sarai un attimo fuggente,
o l'alba del mattino,
la fresca brezza di primavera
o una calda giornata d'estate.
Non sarai il crepuscolare,
che, nella notte, si va ad immolare.
Tu sei nel mio destino
e la tua bellezza s'accende,
come un sorriso di un bambino.
Labbra dissetanti di baci,
tu, mia passione,
non solo sei entrata nel mio cuore,
ma anche nella mia anima,
riempiendola di amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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E ti ascolto sempre, voce su voce

silenzio su silenzio, talora sono altri

a parlarti, del tutto e del niente

che ti riguarda. Il picco del destino

della ruota celeste che deve arrivare

non ci troverà fermi ad aspettare

siamo in cammino, il volantino del giorno

dice che non ci sarà il ritorno all’ovile

ora che il confine è stato varcato.

E’ domenica, dicono, giorno di mercato

hai sistemato le tende per le foto nel cortile

della casa sul lago. Il mago ha un corno

rosso in tasca, la pesca è da valutare

con i balocchi in cantina, per amare

per amarti tutta la vita serve che il lino

della tovaglia porti le tue iniziali. E alla gente

cui mentiamo ogni giorno, diremo che siamo coltri

di foglie cadute ai piedi dell’albero di noce.

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Vorrei incedere nei tuoi passi,
asfissiare nel tuo avviluppo
e discernere dal tuo sguardo...

Vorrei essere emozione
delle tue guance
e verbo delle tue labbra...

Vorrei che tu fossi
l'albeggiare e vespro,
genesi ed epilogo...

Sei  bronzee sinuosità
che dannano da sempre
al perenne tormento...

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Profilo Autore: Vincenzo P.  

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Una goccia è una goccia

che fugge dal cielo
e non lascia traccia, rotolando via
muore da sola ed il vento la scaccia.

Così sarebbe la mia vita
se fosse vissuta solo per me
senza finestre spalancate
sulla tua…

se fossi senza
di te…

e invece la nostra vita
è pioggia dal dolce mormorio
che scivola a dilavare
e danzando rigenera l’esistenza
dei giorni a venire.
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Profilo Autore: Grace D  

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  Si aprì  forte il  cuore al tuo profumo.
Certo,
 l’aria fiorita ripeteva versi
e il respiro era d'anemone raro,
 i sensi persi.

Sai, 
a volte l’anima è senza difese
contro i risvegli  e gli assalti
 d’improvvise sensazioni e  voluttà.

Anche un  solo gesto
 involontario
può corromperne la  volontà.

Ti ricordi?
….Ma  forse ti ho solo  sognato!

Forse,

era solo un mese eccellente
col suo diffuso luccicore metallico
e il suo prezioso verde malachite;
le piccole vele,
 e una  tempesta di rubini
come ciliegie rosse appese.

 
L’aria di minerali siderei,
immobile
 come Lastra di diamante
 in quel profumo,
 cosicchè i pensieri
 potessero legare l’anima e ciascuno.


E intanto  cantavo, cantavo,
  ascoltando
il violino di Chagall;
 danzavo, danzavo,
 guardando l’originario di Matisse
 e scoprivo
 di poter  ridiventare
comee io volevo.


Danzavo.

Al chiaro di luna con un nuovo sfondo
nel deserto Mayenne
ora cuore innamorato,
con il cappello  contornato di candele
di  Vincent ,
 ad Auverse- sur -Oise-
domenica 28 luglio e suoi  ultimi fuochi nelle sere.

Cantavo!

L’amore è come una preghiera:
 va canzone, vola rapida,
prima che tu te ne vada
nell’ombra interminabile a perire,
da sola.

Non importa  dove andrai,
vola,
purchè sia altrove.

Se la vita è solo un ‘eco
 basta riprendere  fiato
e danzar di gioventù nuove.
 

Sui campi verticali:
grano- corse- gioia;
in strisce orizzontali:
  letto – pace- amore-.

Ora.
 Bisogna vegliare!
Nella notte  scrivere pagine d’orgasmo,
colloquiare col silenzio.

 
  Che accadano belli
i  giorni,
 come fanciulli nell’aurora;
che con pienezza  vadano
mentre qui ,noi,
come Mistero Arcaico
e Padre eterno,
 restiamo.

 Ancora.

 
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Profilo Autore: Hera  

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Eri così bella
che subito ti chiamai...
Ali di farfalla.
Minuscolo aquilone
tradito dal filo,
tramato... in una tela.
Ti liberai
e volasti via,
libera, come non mai.
E vola!
Di fiore in fiore
di ramo in foglia,
vola, Ali di farfalla.
E ti posi, leggera.
Poi... ti posi,
sulla mia spalla.
Che emozione,
Ali di farfalla!
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Chiamami tra cento anni
quando le mie rughe saranno solchi
e nel cielo ci saranno le stesse nuvole
di quel giorno di maggio
quando la pioggia era un respiro
e le lancette un bacio
conficcate nel mio fianco.
Chiamami quando sarò un tronco
e le foglie un ornamento
sul mio marmo
e quel giorno vieni pure
a togliermi quei rami dagli occhi
che come aghi di pino
galleggiavano nel fiume del nostro destino
e non sarà mai tardi
non sarò più piombo
né zavorra sui tuoi passi stanchi.
Chiamami quando avremo la stessa solitudine
e la confonderemo con l'amore
senza più inquietudine
ansia e languore
ma con l'attenzione di due vecchi
storpiando poesie
sul viale che porta
all'inutile infinito
nello strapiombo di un bambino
tra la paura e il gioco
di euforica morte.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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La traccia che ho seguito mi ha condotto

sino a te, forse un sesto senso o una visione

notturna di un altro tempo. C’è il lampo

e poi una quiete silente, il rombo del tuono

a scuoterci dalla routine, il dolore che irrompe

sgradito, di tanto in tanto. E le falci come parole

che si affilano lungo il percorso, poi l’ago ricuce

ciò che è smagliato nel cuore. L’emozione ha voce

e il sussurro è il fianco del suono, le cedole

sono in scadenza, già puoi vedere l’imbocco delle rampe

che portano in cima. E’ una questione di crono

di tempi sfalsati che si rincorrono, c’è il gambo

di rosa appassita sul velo da sposa e la delusione

che scompare quando anche l’amore è tradotto.
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Profilo Autore: mybackpages  

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