La traccia che ho seguito mi ha condotto
sino a te, forse un sesto senso o una visione
notturna di un altro tempo. C’è il lampo
e poi una quiete silente, il rombo del tuono
a scuoterci dalla routine, il dolore che irrompe
sgradito, di tanto in tanto. E le falci come parole
che si affilano lungo il percorso, poi l’ago ricuce
ciò che è smagliato nel cuore. L’emozione ha voce
e il sussurro è il fianco del suono, le cedole
sono in scadenza, già puoi vedere l’imbocco delle rampe
che portano in cima. E’ una questione di crono
di tempi sfalsati che si rincorrono, c’è il gambo
di rosa appassita sul velo da sposa e la delusione
che scompare quando anche l’amore è tradotto.

Commenti
Sei un ottimo narratore.
Non so se c'è già negli argomenti di poesia.
Le tue dovrebbero essere "categoria Romanzo".
Lo dico con ammirazione, perché mi piacciono molto.
Poesia molto particolare, quasi raccontata. Molto bella. Un saluto.