Un’altra notte nel segno dell’emozione

come tanti anni fa quando la città deserta

era palcoscenico e incanto della vita

che si rigenera a ogni nuovo arrivo.

E a chi mi ha accompagnato nell’attesa

facendo sua, la mia gioia, dico grazie

è tutto in divenire, ma l’acqua che scorre

è diretta verso l’infinità dello sguardo.

Non me lo sarei aspettato, questo fiordo

del cuore che si apre, la mia torre

al livello del mare, il profumo di spezie

nell’aria. E questa luce che è accesa

sempre- sarà il tuo faro estivo-

come se fossi sempre in gita

nel territorio dell’amore, il tuo delta

e il mio che coincidono in ogni regione.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Stasera le tue parole
lasciano impronta sul mio cuore
e gli occhi vedono azzurri mai uditi.

Incantata guardo la rotonda luna
che da lassù brilla per me
azzerando l’eternità della distanza.

E il battito nel petto
comincia a navigare sulla tua rotta
spinto dal caldo vento
degli alisei.
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Profilo Autore: Grace D  

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Chiamerò amore

una nuova carezza

che saprà di sogno infinito.

Chiamerò amore 

uno sguardo avvolgente 

come il tramonto,

che più lo guardi

più ti entra dentro

scaldandoti sempre più.

Chiamerò amore 

quel bacio profumato di dolcezza

che mi farà  brillare gli occhi. 

Chiamerò amore 

quel magico abbraccio

che sarà nuovo sentimento, 

nuova onda di passione,

lacrima sconfinata del cuore,

dolce sorriso di rinascita!

 

 
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Profilo Autore: Passione infinita  

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E' arriverà tempo in cui non vi sarà

altra primavera;

Non vi sarà altro rigoglioso verde.

Perciò ricorda di questo tempo.

Ora, che è ancora rosso porpora

il cielo delle nostre lenzuola

e lussureggiante è la danza

delle nostre mani. 


Serba in ogni avvallamento

la smania delle mie labbra.

Gli attorcigli della nostra linee

in qualche incavo del tuo petto.

Perché giungerà tempo in cui

il mio desiderio rimarrà indifeso

schiodato dalle mie mani

come i petali da una rosa.
 

Perciò incatena queste impronte mie

sulla carne tua.

In qualche solco della pelle imprigionale

Dentro le tue mammelle ornale.

Per quel tempo in cui

stanchi e appesantiti diverranno

i seni tuoi;

e le labbra mie dal tremito quasi impercettibile

non avranno più sete delle sinuose labbra tue.
 

Dunque, dolce amore mio,

a dispetto dell’inganno del tempo

serba nel cuore tuo

lo scivolare delle impronte mie

sulla carne tua.

Conservale dentro il tuo petto;

sottraile alla vista

nelle profondità della tua anima.

Adagiale lì… ove il tempo… non oserà.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Ti scrivo una canzone
e la scrivo d’amore,
perché le parole ...
le posso trovare nel mio cuore.
E' da tanto tempo che mi chiedevi
che scrivessi una canzone dedicata a te .
No, non scrivo il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è il ritornello,
sì, dev'essere molto bello.
Lo sai che ti amo,
non lo grido,
però te lo dico con le note del piano:
ti amo!
Non so cantare, ma ci posso provare,
questa canzone ti voglio dedicare,
non sarà una serenata e nemmeno uno stornello,
ma il ritornello, sì dev'essere bello.
Amore mio bello, ti voglio baciare,
perché le tue labbra hanno il sapore del sale
e con un bacio al sapore salato,
il cuore mi hai rubato.
Il vento scende dalla montagna,
smuovendo i tuoi lunghi capelli neri;
mi piace accarezzare il tuo corpo
che profuma dei fiori di primavera.
Amore mio bello,
in questa canzone devo scrivere un ritornello,
sì, quello dev'essere bello.
Donna, mio amore, donna del mondo,
a te questa canzone voglio dedicare.
La scrivo per poterla cantare,
però prima le parole, tra le note, devo accordare.
Non so cantare, ma ci posso sempre provare.
La incideremo su un cd,
così la potrai sempre ascoltare,
tutte le volte che ti senti sola
e con la mente mi vieni a cercare.
Questo sarà il mio regalo per te,
una canzone d’amore,
dove, con le parole, ti racconto il mio cuore.
Te le canto con un ritornello
"Amore mio, dolce giovane e bello,
il mio cuore ti ho regalato,
un cuore che era ammalato.
Non ti voglio sognare,
ti voglio vivere, ti voglio amare”.
In questa canzone non ho scritto il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è l’unico nome con cui ti voglio chiamare:
Amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Siamo saliti

un giorno

sullo stesso treno,

alla prima stazione

eravamo già

seduti accanto.

Un lungo viaggio

il nostro

Tu ed io

pronti a seguire

ogni volo

oltre i confini dell’anima.

Senza nessuna solitudine

i luoghi

dove mi correvi incontro

e ad ogni fermata

dove nulla è cambiato

tutto è cambiato

se ora tu non ci sei.

I nostri momenti

mai uguali

sempre nuovi

semplici e meravigliosi

hanno fatto giorno dopo giorno

tanto più grande questo incanto,

non ci servono più:

"Incatenata come i ricordi

Tu

un archivio nella mia memoria

ma io

cosa  sono ora

io

per te.

 
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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L'impronta 
sulla cenere 
del tempo calpestato
verso il buio 
di mare acceso.

Navigare 
l'orma sola
rotonda sulla sabbia 
che attraverso e
con te ripasso.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Raccolgo un tuo sorriso,

raccolgo ogni tuo bacio,

raccolgo ogni tua emozione,

per trasformarli nella purezza  

di una poesia. 

Chiudo gli occhi

e ti sento. 

Sento le tue parole, 

che come dolce incanto, 

fanno sciogliere il mio cuore.

Sussurro il tuo nome

e arrivi.

Sei pronto ad abbracciarmi 

e a donarmi tutto il tuo amore.

Sei pronto a illuminare la mia strada

con nuovo tepore.

Abbracciami  e lasciami perdere

dentro la tua immensità, 

dentro te!

Insieme saremmo quel nuovo sorriso,

quel  nuovo sole

 anche nelle giornate più grigie. 

Insieme riscopriremo la passione,

quel brivido che parte dal collo,

per arrivare fino ai piedi,

e nell'  infinito.

 

 
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Negli interstizi delle mie narici

questo tuo odore mi percuote,

mi spoglia;

mi genera dal ventre ogni volta che lo odo

Ogni volta che la mia cartilagine

è penetrata da parte a parte ,

tutta la mia anima stordisce;

tutto il  corpo s’ infiamma.

 

Le mie labbra

ingorde passano e ripassano

per intero sulle labbra tue

e non si stancano né si fermano

le mani mie tra i capelli tuoi.

 

Ebbro di pace è il mio respiro

si spande per intero sulla mia pelle.

Fin dentro il  mio cuore è il tuo profumo

io lo trattengo dentro la mia carne;

lo ancoro sul mio corpo,

fin dentro al mio petto,

giù, ancora più giù, nella mia anima lo cullo

 

E nulla è mai perduto di questo tuo profumo.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Lo so che mi amerai
come non hai mai amato nessuno
e giorno dopo giorno mi amerai sempre di più ...
come fosse sempre il primo minuto.
Lo so che mi amerai come si ama l'infinito,
perché l'abbiamo scritto insieme
con occhi da sognatori,
che vivono di veri amori.
Lo so che mi amerai,
perché noi due c’eravamo dati un appuntamento
da un tempo immemorabile
e quando c’incontreremo
lo so che mi amerai per l’eternità.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Quando la purezza di un cuore,
tocca la profondità di una lacrima,
nasce il vero sentimento.
I nostri occhi luccicano di nuovo
come la primavera alle porte
e le nuvole danno spazio al sole.
Ci lasciamo avvolgere
dal suo profumo che ci inebria.
Ci lasciamo accarezzare nel profondo
e ritorniamo a lasciarci amare.
Ci abbandoniamo ad un bacio
di pura passione che ha conquistato
di nuovo il nostro cuore
e sorridiamo come non abbiamo mai fatto prima,
donando ancora più amore.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Donna
mi sei entrata dentro.
Dentro la pelle mi hai penetrato.
Sulla mia mano il sapore dell’anima tua
e le mie labbra non hanno sufficienza forza
da stringerla.
Resto così in attesa del latte del tuo seno,
e come bambino appena uscito
dal ventre di sua madre,
la fame della mia bocca
arpeggia in tutte le linee del mio corpo.


Donna,
c'è nel mio cuore come un fuoco ardente,
chiuso nelle mie ossa;
fin dentro la cartilagine
mi sforzo di contenerlo...
ma non posso.
E diviene marea impazzita in queste mie vene
la tua seduzione di donna.
La stessa seduzione con cui miele cola dal favo
ed io avidamente me ne ubriaco.
E come ubriaco barcollante e tremolante
stendo il mio corpo accanto al corpo tuo di donna.


Donna,
non sai donna,
di come sfugge alle briglie del mio petto
l’anima mia,
quando m'avvicino alla presa
del tuo respiro.
Di come sgusciano le mani;
si svincolano le labbra,
nel mio desiderabile cercarti.
E quando il tuo fiato toglie ogni freno
alle linee delle mie mani;
alle curve delle mie labbra,
e con passione ti inclini su di me,
imploro perdono a Dio...
giacché io ti elevo
ad unica dea
del cuor mio.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Del tuo deserto vorrei essere l’oasi

l’acqua da bere, persino l’ombra

che ti ristora, il tramonto che colora

di rosso la sabbia, l’orma che guida

verso la notte. E al risveglio

stendere un velo sul tuo viso, essere intaglio

sulle vesti chiare, poi vederti nuda

alla luce del mattino, col sole che dora

la pelle, scioglierti il cuore e le membra

con un massaggio e una canzone d’applausi.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Di fronte alla lapide grigia
in nero il nome tuo
quel nome tanto amato
musica sulle labbra al pronunciarlo
Poso la mano sulla foto fredda,
da dove il tuo viso mi sorride
il tuo viso sempre abbronzato
ora bianco terreo
nel mutismo della morte
Il tuo sorriso faceva vivere il mio cuore,
cancellava le lacrime dalle ciglia stanche
Tu amavi assaporare i profumi della natura,
correvi, cavallo indomato per prati infiniti,
il tuo corpo brunito dal sole,
muscoloso amavo accarezzare,
la tua pelle profumava di muschio,
di fiori e di bosco
come creatura non terrena, un “dio”
che amava me …. privilegio immenso
Ma umano eri, imperfetto e morituro
ora il tuo corpo giace in una bara
maledettamente fredda
al buio, lontano dai raggi del sole
che tanto amavi
Sulle ginocchia, la schiena curva
urlo nel silenzio del cimitero
tutto il mio dolore,
libero il mio cuore dal peso
dell'aasenza di te
anche se libero mai sarà
Ti bacio ritorno in una casa
non più nostra e tu riposa
qui trale tue amate colline
tra l'essenza del vino, dei funghi
ed il chiacchierio del fiume
che compagnia ti tiene ….
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Oh tu madre degli antichi tempi,
fosti sol donna,
timida e sincera ...
che sol di nascosto
poteva baciar il virgulto figlio
quando egli dormiva.
Con un tremolante sorriso gli accarezzavi il viso,
come avresti fatto con un angioletto,
per non destar i sogni
del biondo pargoletto.
Manifestar il tuo amor non t’era concesso,
dovevi forgiar un uomo forte
che un giorno della famiglia
prender in mano dovea la sorte.
Così eri costretta sia nel gioir che nel dolor
a conservar le lacrime tra le mani
per il tuo uomo che più ami.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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