Un’altra notte nel segno dell’emozione
come tanti anni fa quando la città deserta
era palcoscenico e incanto della vita
che si rigenera a ogni nuovo arrivo.
E a chi mi ha accompagnato nell’attesa
facendo sua, la mia gioia, dico grazie
è tutto in divenire, ma l’acqua che scorre
è diretta verso l’infinità dello sguardo.
Non me lo sarei aspettato, questo fiordo
del cuore che si apre, la mia torre
al livello del mare, il profumo di spezie
nell’aria. E questa luce che è accesa
sempre- sarà il tuo faro estivo-
come se fossi sempre in gita
nel territorio dell’amore, il tuo delta
e il mio che coincidono in ogni regione.
6 commenti
Stasera le tue parole
lasciano impronta sul mio cuore
e gli occhi vedono azzurri mai uditi.
Incantata guardo la rotonda luna
che da lassù brilla per me
azzerando l’eternità della distanza.
E il battito nel petto
comincia a navigare sulla tua rotta
spinto dal caldo vento
degli alisei.
Chiamerò amore
una nuova carezza
che saprà di sogno infinito.
Chiamerò amore
uno sguardo avvolgente
come il tramonto,
che più lo guardi
più ti entra dentro
scaldandoti sempre più.
Chiamerò amore
quel bacio profumato di dolcezza
che mi farà brillare gli occhi.
Chiamerò amore
quel magico abbraccio
che sarà nuovo sentimento,
nuova onda di passione,
lacrima sconfinata del cuore,
dolce sorriso di rinascita!
una nuova carezza
che saprà di sogno infinito.
Chiamerò amore
uno sguardo avvolgente
come il tramonto,
che più lo guardi
più ti entra dentro
scaldandoti sempre più.
Chiamerò amore
quel bacio profumato di dolcezza
che mi farà brillare gli occhi.
Chiamerò amore
quel magico abbraccio
che sarà nuovo sentimento,
nuova onda di passione,
lacrima sconfinata del cuore,
dolce sorriso di rinascita!
E' arriverà tempo in cui non vi sarà
altra primavera;
Non vi sarà altro rigoglioso verde.
Perciò ricorda di questo tempo.
Ora, che è ancora rosso porpora
il cielo delle nostre lenzuola
e lussureggiante è la danza
delle nostre mani.
Serba in ogni avvallamento
la smania delle mie labbra.
Gli attorcigli della nostra linee
in qualche incavo del tuo petto.
Perché giungerà tempo in cui
il mio desiderio rimarrà indifeso
schiodato dalle mie mani
come i petali da una rosa.
Perciò incatena queste impronte mie
sulla carne tua.
In qualche solco della pelle imprigionale
Dentro le tue mammelle ornale.
Per quel tempo in cui
stanchi e appesantiti diverranno
i seni tuoi;
e le labbra mie dal tremito quasi impercettibile
non avranno più sete delle sinuose labbra tue.
Dunque, dolce amore mio,
a dispetto dell’inganno del tempo
serba nel cuore tuo
lo scivolare delle impronte mie
sulla carne tua.
Conservale dentro il tuo petto;
sottraile alla vista
nelle profondità della tua anima.
Adagiale lì… ove il tempo… non oserà.
altra primavera;
Non vi sarà altro rigoglioso verde.
Perciò ricorda di questo tempo.
Ora, che è ancora rosso porpora
il cielo delle nostre lenzuola
e lussureggiante è la danza
delle nostre mani.
Serba in ogni avvallamento
la smania delle mie labbra.
Gli attorcigli della nostra linee
in qualche incavo del tuo petto.
Perché giungerà tempo in cui
il mio desiderio rimarrà indifeso
schiodato dalle mie mani
come i petali da una rosa.
Perciò incatena queste impronte mie
sulla carne tua.
In qualche solco della pelle imprigionale
Dentro le tue mammelle ornale.
Per quel tempo in cui
stanchi e appesantiti diverranno
i seni tuoi;
e le labbra mie dal tremito quasi impercettibile
non avranno più sete delle sinuose labbra tue.
Dunque, dolce amore mio,
a dispetto dell’inganno del tempo
serba nel cuore tuo
lo scivolare delle impronte mie
sulla carne tua.
Conservale dentro il tuo petto;
sottraile alla vista
nelle profondità della tua anima.
Adagiale lì… ove il tempo… non oserà.
Ti scrivo una canzone
e la scrivo d’amore,
perché le parole ...
le posso trovare nel mio cuore.
E' da tanto tempo che mi chiedevi
che scrivessi una canzone dedicata a te .
No, non scrivo il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è il ritornello,
sì, dev'essere molto bello.
Lo sai che ti amo,
non lo grido,
però te lo dico con le note del piano:
ti amo!
Non so cantare, ma ci posso provare,
questa canzone ti voglio dedicare,
non sarà una serenata e nemmeno uno stornello,
ma il ritornello, sì dev'essere bello.
Amore mio bello, ti voglio baciare,
perché le tue labbra hanno il sapore del sale
e con un bacio al sapore salato,
il cuore mi hai rubato.
Il vento scende dalla montagna,
smuovendo i tuoi lunghi capelli neri;
mi piace accarezzare il tuo corpo
che profuma dei fiori di primavera.
Amore mio bello,
in questa canzone devo scrivere un ritornello,
sì, quello dev'essere bello.
Donna, mio amore, donna del mondo,
a te questa canzone voglio dedicare.
La scrivo per poterla cantare,
però prima le parole, tra le note, devo accordare.
Non so cantare, ma ci posso sempre provare.
La incideremo su un cd,
così la potrai sempre ascoltare,
tutte le volte che ti senti sola
e con la mente mi vieni a cercare.
Questo sarà il mio regalo per te,
una canzone d’amore,
dove, con le parole, ti racconto il mio cuore.
Te le canto con un ritornello
"Amore mio, dolce giovane e bello,
il mio cuore ti ho regalato,
un cuore che era ammalato.
Non ti voglio sognare,
ti voglio vivere, ti voglio amare”.
In questa canzone non ho scritto il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è l’unico nome con cui ti voglio chiamare:
Amore.
e la scrivo d’amore,
perché le parole ...
le posso trovare nel mio cuore.
E' da tanto tempo che mi chiedevi
che scrivessi una canzone dedicata a te .
No, non scrivo il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è il ritornello,
sì, dev'essere molto bello.
Lo sai che ti amo,
non lo grido,
però te lo dico con le note del piano:
ti amo!
Non so cantare, ma ci posso provare,
questa canzone ti voglio dedicare,
non sarà una serenata e nemmeno uno stornello,
ma il ritornello, sì dev'essere bello.
Amore mio bello, ti voglio baciare,
perché le tue labbra hanno il sapore del sale
e con un bacio al sapore salato,
il cuore mi hai rubato.
Il vento scende dalla montagna,
smuovendo i tuoi lunghi capelli neri;
mi piace accarezzare il tuo corpo
che profuma dei fiori di primavera.
Amore mio bello,
in questa canzone devo scrivere un ritornello,
sì, quello dev'essere bello.
Donna, mio amore, donna del mondo,
a te questa canzone voglio dedicare.
La scrivo per poterla cantare,
però prima le parole, tra le note, devo accordare.
Non so cantare, ma ci posso sempre provare.
La incideremo su un cd,
così la potrai sempre ascoltare,
tutte le volte che ti senti sola
e con la mente mi vieni a cercare.
Questo sarà il mio regalo per te,
una canzone d’amore,
dove, con le parole, ti racconto il mio cuore.
Te le canto con un ritornello
"Amore mio, dolce giovane e bello,
il mio cuore ti ho regalato,
un cuore che era ammalato.
Non ti voglio sognare,
ti voglio vivere, ti voglio amare”.
In questa canzone non ho scritto il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è l’unico nome con cui ti voglio chiamare:
Amore.
Siamo saliti
un giornosullo stesso treno,
alla prima stazione
eravamo già
seduti accanto.
Un lungo viaggio
il nostro
Tu ed io
pronti a seguire
ogni volo
oltre i confini dell’anima.
Senza nessuna solitudine
i luoghi
dove mi correvi incontro
e ad ogni fermata
dove nulla è cambiato
tutto è cambiato
se ora tu non ci sei.
I nostri momenti
mai uguali
sempre nuovi
semplici e meravigliosi
hanno fatto giorno dopo giorno
tanto più grande questo incanto,
non ci servono più:
"Incatenata come i ricordi
Tu
un archivio nella mia memoria
ma io
cosa sono ora
io
per te.
Raccolgo un tuo sorriso,
raccolgo ogni tuo bacio,
raccolgo ogni tua emozione,
per trasformarli nella purezza
di una poesia.
Chiudo gli occhi
e ti sento.
Sento le tue parole,
che come dolce incanto,
fanno sciogliere il mio cuore.
Sussurro il tuo nome
e arrivi.
Sei pronto ad abbracciarmi
e a donarmi tutto il tuo amore.
Sei pronto a illuminare la mia strada
con nuovo tepore.
Abbracciami e lasciami perdere
dentro la tua immensità,
dentro te!
Insieme saremmo quel nuovo sorriso,
quel nuovo sole
anche nelle giornate più grigie.
Insieme riscopriremo la passione,
quel brivido che parte dal collo,
per arrivare fino ai piedi,
e nell' infinito.
raccolgo ogni tuo bacio,
raccolgo ogni tua emozione,
per trasformarli nella purezza
di una poesia.
Chiudo gli occhi
e ti sento.
Sento le tue parole,
che come dolce incanto,
fanno sciogliere il mio cuore.
Sussurro il tuo nome
e arrivi.
Sei pronto ad abbracciarmi
e a donarmi tutto il tuo amore.
Sei pronto a illuminare la mia strada
con nuovo tepore.
Abbracciami e lasciami perdere
dentro la tua immensità,
dentro te!
Insieme saremmo quel nuovo sorriso,
quel nuovo sole
anche nelle giornate più grigie.
Insieme riscopriremo la passione,
quel brivido che parte dal collo,
per arrivare fino ai piedi,
e nell' infinito.
Negli interstizi delle mie narici
questo tuo odore mi percuote,
mi spoglia;
mi genera dal ventre ogni volta che lo odo
Ogni volta che la mia cartilagine
è penetrata da parte a parte ,
tutta la mia anima stordisce;
tutto il corpo s’ infiamma.
Le mie labbra
ingorde passano e ripassano
per intero sulle labbra tue
e non si stancano né si fermano
le mani mie tra i capelli tuoi.
Ebbro di pace è il mio respiro
si spande per intero sulla mia pelle.
Fin dentro il mio cuore è il tuo profumo
io lo trattengo dentro la mia carne;
lo ancoro sul mio corpo,
fin dentro al mio petto,
giù, ancora più giù, nella mia anima lo cullo
E nulla è mai perduto di questo tuo profumo.
questo tuo odore mi percuote,
mi spoglia;
mi genera dal ventre ogni volta che lo odo
Ogni volta che la mia cartilagine
è penetrata da parte a parte ,
tutta la mia anima stordisce;
tutto il corpo s’ infiamma.
Le mie labbra
ingorde passano e ripassano
per intero sulle labbra tue
e non si stancano né si fermano
le mani mie tra i capelli tuoi.
Ebbro di pace è il mio respiro
si spande per intero sulla mia pelle.
Fin dentro il mio cuore è il tuo profumo
io lo trattengo dentro la mia carne;
lo ancoro sul mio corpo,
fin dentro al mio petto,
giù, ancora più giù, nella mia anima lo cullo
E nulla è mai perduto di questo tuo profumo.
Lo so che mi amerai
come non hai mai amato nessuno
e giorno dopo giorno mi amerai sempre di più ...
come fosse sempre il primo minuto.
Lo so che mi amerai come si ama l'infinito,
perché l'abbiamo scritto insieme
con occhi da sognatori,
che vivono di veri amori.
Lo so che mi amerai,
perché noi due c’eravamo dati un appuntamento
da un tempo immemorabile
e quando c’incontreremo
lo so che mi amerai per l’eternità.
come non hai mai amato nessuno
e giorno dopo giorno mi amerai sempre di più ...
come fosse sempre il primo minuto.
Lo so che mi amerai come si ama l'infinito,
perché l'abbiamo scritto insieme
con occhi da sognatori,
che vivono di veri amori.
Lo so che mi amerai,
perché noi due c’eravamo dati un appuntamento
da un tempo immemorabile
e quando c’incontreremo
lo so che mi amerai per l’eternità.
Quando la purezza di un cuore,
tocca la profondità di una lacrima,
nasce il vero sentimento.
I nostri occhi luccicano di nuovo
come la primavera alle porte
e le nuvole danno spazio al sole.
Ci lasciamo avvolgere
dal suo profumo che ci inebria.
Ci lasciamo accarezzare nel profondo
e ritorniamo a lasciarci amare.
Ci abbandoniamo ad un bacio
di pura passione che ha conquistato
di nuovo il nostro cuore
e sorridiamo come non abbiamo mai fatto prima,
donando ancora più amore.
tocca la profondità di una lacrima,
nasce il vero sentimento.
I nostri occhi luccicano di nuovo
come la primavera alle porte
e le nuvole danno spazio al sole.
Ci lasciamo avvolgere
dal suo profumo che ci inebria.
Ci lasciamo accarezzare nel profondo
e ritorniamo a lasciarci amare.
Ci abbandoniamo ad un bacio
di pura passione che ha conquistato
di nuovo il nostro cuore
e sorridiamo come non abbiamo mai fatto prima,
donando ancora più amore.
Donna
mi sei entrata dentro.
Dentro la pelle mi hai penetrato.
Sulla mia mano il sapore dell’anima tua
e le mie labbra non hanno sufficienza forza
da stringerla.
Resto così in attesa del latte del tuo seno,
e come bambino appena uscito
dal ventre di sua madre,
la fame della mia bocca
arpeggia in tutte le linee del mio corpo.
Donna,
c'è nel mio cuore come un fuoco ardente,
chiuso nelle mie ossa;
fin dentro la cartilagine
mi sforzo di contenerlo...
ma non posso.
E diviene marea impazzita in queste mie vene
la tua seduzione di donna.
La stessa seduzione con cui miele cola dal favo
ed io avidamente me ne ubriaco.
E come ubriaco barcollante e tremolante
stendo il mio corpo accanto al corpo tuo di donna.
Donna,
non sai donna,
di come sfugge alle briglie del mio petto
l’anima mia,
quando m'avvicino alla presa
del tuo respiro.
Di come sgusciano le mani;
si svincolano le labbra,
nel mio desiderabile cercarti.
E quando il tuo fiato toglie ogni freno
alle linee delle mie mani;
alle curve delle mie labbra,
e con passione ti inclini su di me,
imploro perdono a Dio...
giacché io ti elevo
ad unica dea
del cuor mio.
mi sei entrata dentro.
Dentro la pelle mi hai penetrato.
Sulla mia mano il sapore dell’anima tua
e le mie labbra non hanno sufficienza forza
da stringerla.
Resto così in attesa del latte del tuo seno,
e come bambino appena uscito
dal ventre di sua madre,
la fame della mia bocca
arpeggia in tutte le linee del mio corpo.
Donna,
c'è nel mio cuore come un fuoco ardente,
chiuso nelle mie ossa;
fin dentro la cartilagine
mi sforzo di contenerlo...
ma non posso.
E diviene marea impazzita in queste mie vene
la tua seduzione di donna.
La stessa seduzione con cui miele cola dal favo
ed io avidamente me ne ubriaco.
E come ubriaco barcollante e tremolante
stendo il mio corpo accanto al corpo tuo di donna.
Donna,
non sai donna,
di come sfugge alle briglie del mio petto
l’anima mia,
quando m'avvicino alla presa
del tuo respiro.
Di come sgusciano le mani;
si svincolano le labbra,
nel mio desiderabile cercarti.
E quando il tuo fiato toglie ogni freno
alle linee delle mie mani;
alle curve delle mie labbra,
e con passione ti inclini su di me,
imploro perdono a Dio...
giacché io ti elevo
ad unica dea
del cuor mio.
Del tuo deserto vorrei essere l’oasi
l’acqua da bere, persino l’ombra
che ti ristora, il tramonto che colora
di rosso la sabbia, l’orma che guida
verso la notte. E al risveglio
stendere un velo sul tuo viso, essere intaglio
sulle vesti chiare, poi vederti nuda
alla luce del mattino, col sole che dora
la pelle, scioglierti il cuore e le membra
con un massaggio e una canzone d’applausi.
Di fronte alla lapide grigia
in nero il nome tuo
quel nome tanto amato
musica sulle labbra al pronunciarlo
Poso la mano sulla foto fredda,
da dove il tuo viso mi sorride
il tuo viso sempre abbronzato
ora bianco terreo
nel mutismo della morte
Il tuo sorriso faceva vivere il mio cuore,
cancellava le lacrime dalle ciglia stanche
Tu amavi assaporare i profumi della natura,
correvi, cavallo indomato per prati infiniti,
il tuo corpo brunito dal sole,
muscoloso amavo accarezzare,
la tua pelle profumava di muschio,
di fiori e di bosco
come creatura non terrena, un “dio”
che amava me …. privilegio immenso
Ma umano eri, imperfetto e morituro
ora il tuo corpo giace in una bara
maledettamente fredda
al buio, lontano dai raggi del sole
che tanto amavi
Sulle ginocchia, la schiena curva
urlo nel silenzio del cimitero
tutto il mio dolore,
libero il mio cuore dal peso
dell'aasenza di te
anche se libero mai sarà
Ti bacio ritorno in una casa
non più nostra e tu riposa
qui trale tue amate colline
tra l'essenza del vino, dei funghi
ed il chiacchierio del fiume
che compagnia ti tiene ….
Oh tu madre degli antichi tempi,
fosti sol donna,
timida e sincera ...
che sol di nascosto
poteva baciar il virgulto figlio
quando egli dormiva.
Con un tremolante sorriso gli accarezzavi il viso,
come avresti fatto con un angioletto,
per non destar i sogni
del biondo pargoletto.
Manifestar il tuo amor non t’era concesso,
dovevi forgiar un uomo forte
che un giorno della famiglia
prender in mano dovea la sorte.
Così eri costretta sia nel gioir che nel dolor
a conservar le lacrime tra le mani
per il tuo uomo che più ami.
fosti sol donna,
timida e sincera ...
che sol di nascosto
poteva baciar il virgulto figlio
quando egli dormiva.
Con un tremolante sorriso gli accarezzavi il viso,
come avresti fatto con un angioletto,
per non destar i sogni
del biondo pargoletto.
Manifestar il tuo amor non t’era concesso,
dovevi forgiar un uomo forte
che un giorno della famiglia
prender in mano dovea la sorte.
Così eri costretta sia nel gioir che nel dolor
a conservar le lacrime tra le mani
per il tuo uomo che più ami.






