Mé sale le scale Signùr,
'if salìde a pò Ó
per nà söl Monte Calvario.
Accette lunghissime cadranno sulle passerelle
in una veste d'oboe a dar segnale
che la cena è terminata. Cade già radendo il colle
a una nuca grigiastra il sole - così si chiama, lo sai? -
lo dicevano astro di vita e del centro dello spazio.
Io salgo le scale Signore,
le avete salite anche Voi
per andare sul Monte Calvario.


Commenti
grazie Sara...
La Cima si conquista, e rinforza, passo dopo passo, in salita...
sempre bella e curata in ogni dettaglio la tua poesia
p.s. per fortuna passerelle provvisorie