Quanti ne ho visti di fantasmi bassi, nell'inverno

uno per ogni tavolino che a quel tocco si facevano

pianto di luna, magari in un punto s'apriva un libro

e in un altro un ventaglio corroso da certe parole

più scure: non avevi il coraggio di dirmele allora?






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Profilo Autore: Alberto Automa*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-02-2012

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