Che tappeto caldo mi circonda.
Che cammello dall'indugio ormai sfrangiato.
Che sabbia ho superato.
Che piano avanza
lungo la sala del trono
e appena appena si muovono
le tende dalla salvia nella mezzaluna aranciata.
Che silenzio mi segue e mi precede.
Che guarigione ho ricevuto.
Che passi di calzari a piramide.
Che piano avanza il portatore del tempo,
che poi tutto dimentico
al canto dell'alba.


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