Graffia la verità
la dignità sanguina
tra le gambe di un'illusione
promessa sporca di debole volontà
immondizia di un pensiero
finto, premeditato
su una panchina solo
addormentato al gelo
tra i cartoni della solitudine
inconsolabile
uccide l'ascolto
di una rabbia cadavere
affamata
una lesione crudele
spietata
sputata in faccia al cinico
violentata e smembrata
derisa l'ingenuità
irriconoscibile senza fede
tra le leggi di un Dio
che si ciba di ostie sconsacrate
e si diverte ad odiare
un uomo
che ha smesso di pregare.

Commenti
Sembri incavolata con quella fede che deve aver segnato gran parte della tua vita (almeno così sembra da alcuni tuoi scritti) e mi sa che fai bene!!
Molto bello il finale!