In una pozza di luce distorta
mi chiedo perché mai mi sia stata porta
quella domanda sulla mia ispirazione
cui di dar risposta non trovo ragione.

Allor scorgo un viandante
capo chino, passo incurante,
scivolare in silenzio e porger l'udito
ad un musicista che m'era sfuggito.

Aveva un berretto nero in testa
e una chioma scompigliata a gran festa,
e teneva in grembo uno strumento
con cui narrava un triste, dolce tormento.

Diceva d'aver perso un tempo la figlia,
che "la sua voce sarà una conchiglia",
che passava giorni in riva al mare
a pensare alla poesia e a lacrimare.

Ora il viandate si china sullo sventurato,
gli domanda: "Ma la poesia, cosa t'ha mostrato?"
E la risposta, da quel sereno umido viso,
"Ancora una volta, il suo sorriso."
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Profilo Autore: Federica L.  

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Commenti  

Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 01-03-2013 06:59
Molto molto bella, mi ricorda le filastrocche di un tempo, anche se non amo particolarmente le rime sinceramente, in questa tua le rime sono scorrevoli non forzate musicali .... complimenti .... + + 5 :-)
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 01-03-2013 17:39
Piaciuta anche a me, scorrevole e musicale :-)
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 02-03-2013 01:56
Ben racconta, piacevole lettura

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