"Un lenzuolo su cui piangere
dopo un giorno di speranze,
vuoto il rumore dei tuoi passi
i gradini li hanno forse scordati.
Troppo cari per essere solo amici,
troppo per fingersi estranei;
ho ancora in bocca il sapore
di quel sogno d'estate
lì dove per la prima volta ho incontrato
- appesa
la tua mano."

Commenti
Fingere, a volte, non si può nemmeno con sé stessi.
Molto profondi questi versi, rendono la tensione emotiva di cui parlano... Bella!