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verso lontane periferie

mi pregio di non aver mai perso

un’insenatura che valesse la pena

dell’approdo.

 

Con i sensi pronti

per le mie sudate battaglie

con allettanti sirene,

so di aver perso spesso

e vinto raramente,

ma non so cosa sia

l’indifferenza…

né il compiangersi

per amorose ferite

 

L’ultima notte

che ne ho inseguita una,

la luna brillava sulle onde

e, sulla costa,

si sono accesi fuochi,

allarmi, richiami, voci, suoni,

le barche in secca hanno preso il mare.

 

La terra,

che sembrava dormisse

in un antico sonno centenario,

all’improvviso riprendeva vita.

 

Era stata avvistata una sirena,

forse la regina, comunque la più bella:

 

un sogno che si fa una volta sola,

poi diviene finalmente comunione,

se della notte,

e del mare che ribolle e grida,

non si ha paura.

 

tu eri notte e mare grosso e luna

e lo sei tuttora.

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Commenti  

Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 04-11-2012 22:51
Penso che la lirica necessiti d'una prefazione chiave di lettura. Messa così com'è appare ambigua, aperta a mutevoli interpretazioni ; il risultato è una bassa trasmissione del messaggio poetico.
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 05-11-2012 06:39
Caro Abner poesia bellissima sul vero unico grande amore quello che si incontra una sola volta nella vita in comunione di corpo e anima se non si ha paura (ti cito). Mi ha molto emozionata! Grazie!
Abner Rossi
+1 # Abner Rossi 05-11-2012 10:28
grazie, mi fa piacere che ti sia stata comprensibile. Da altro commento sembra che così non sia. Ma forse si tratta della dannata capacità tutta italiana di ostinarsi a fare gli allenatori anziché giocare al calcio.

Un abbraccio
Abner Rossi
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 05-11-2012 21:08
Sono a casa tua, per cui perdonami per l'intervento. Quando leggo un testo mi estraneo volontariamente dall'autore e mi concentro sul testo, come mi sembra possa evincersi dal mio modo di fare. Non voglio salire in cattedra perchè le cattedre non esistono, specie in tema letterario; esiste il confronto e non sono un professore di letteratura od un estèta del calibro del Sapegno, per intenderci. Sono un semplice lettore cui piace scrivere e piace anche commentare...ch e colpa ne avrei? D'altronde sei testimone del fatto che pregressi miei commenti alle tue opere siano stati svisceratamente estatici e non capisco per quale motivo te ne esci fuori generalizzando sull'italianità approssimativa che certo non m'appartiene e non appartiene a chi abbia un minimo di cervello obiettivo. Non capisco per quale motivo una mia osservazione sulla scarsa, sempre a mio ultramodesto parere, debba essere presa come bandiera per generalizzare sul comportamento approssimativo di un popolo, quello ITALIANO, al quale sono orgoglioso di appartenere, checchè se ne dica. Il fatto poi di dire che la poesia non sia entrata ne mio cervello non vuol dire che sia intrinsecamente bella. Mi hai deluso ed offeso, con sincerità.
Francesco Losito
# Francesco Losito 05-11-2012 21:11
scarsa penetranza della tua poesia...... in termini di comunicazione
Rosaria Chiariello
+2 # Rosaria Chiariello 05-11-2012 13:17
Un abbraccio a te Caro !

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