Non è fisso o vuoto
il tempo dilaniato
nel dolore vivo
sanguina e si contorce
urla di silenzio
si ciba di pianto
scava la ferita
come la rabbia nel vento
dimentica di vivere
senza mare cielo terra
deserto di stelle
nessun segno sulla pelle
se non piccoli graffi
precipitati in volo
polverizzati e spenti.
Ti costringe a vivere
il diabolico mostro
come entità morta
mostrandoti la fossa
dove non c'è che la croce
di antiche preghiere
con ossa putrefatte
e libri senza scrittura
indicando l'esempio
con fiero disincanto
un bimbo vecchio che piange
il senso e la misura.
