Il cielo ascolta,
mio il patto di solitudine
nuvole accolgono il sentiero
rupe commossa in volo d’estasi
ostia attesa alla bocca del cuore
divorante luce, scie su pelle lungo la navata
e gli occhi chiusi fissi sul sogno inatteso.
Sono angeli roteanti, cosmi di salme colme
dipinti in coro sul percorso del mondo.
Erge aria in tango, gemente ruggine ruggente
il dolore ingenuo, strisciante su brandelli di vita
immolato martire lungo scorci clandestini di colpe
compagnie al fronte lanciate insorte.
E tu a me, altare fiume, ascolto digiuno
sedimenti l’eternità graziata di mosaici lunari
mondi d’umanità amante senza tempo,
carpe diem colto in lascivi mari accattivanti
tuffi di mille secoli tra tegole di rimpianti
rivoli d’antichi fari tramandati custodi d’abissi
come questo mio vivere in libertà,
presenza urlante di parola assente.
Accenno discendente dall’interno
carillon di tempo scalzi ai piedi del bambino
incanto su piani paralleli, gemellati da cuori sinceri
inanellati amandoci, amandomi disarmata e sfiorita
estirpando fragili messe dal mio roseto in fiore.
mio il patto di solitudine
nuvole accolgono il sentiero
rupe commossa in volo d’estasi
ostia attesa alla bocca del cuore
divorante luce, scie su pelle lungo la navata
e gli occhi chiusi fissi sul sogno inatteso.
Sono angeli roteanti, cosmi di salme colme
dipinti in coro sul percorso del mondo.
Erge aria in tango, gemente ruggine ruggente
il dolore ingenuo, strisciante su brandelli di vita
immolato martire lungo scorci clandestini di colpe
compagnie al fronte lanciate insorte.
E tu a me, altare fiume, ascolto digiuno
sedimenti l’eternità graziata di mosaici lunari
mondi d’umanità amante senza tempo,
carpe diem colto in lascivi mari accattivanti
tuffi di mille secoli tra tegole di rimpianti
rivoli d’antichi fari tramandati custodi d’abissi
come questo mio vivere in libertà,
presenza urlante di parola assente.
Accenno discendente dall’interno
carillon di tempo scalzi ai piedi del bambino
incanto su piani paralleli, gemellati da cuori sinceri
inanellati amandoci, amandomi disarmata e sfiorita
estirpando fragili messe dal mio roseto in fiore.

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