L'incanto d’un bacio in silenzio
a una rosa che trasuda pianto
nuda nell'anima si risveglia
a fine pennellata d'un sol dipinto
in un caldo e timido accordo.
Riempie di gioia l'eremo
a difesa d’un mondo che uccide
che codardo, dubbioso si vende
e nella storia inutilmente coincide
con l'imbarazzo di chi vìola il tempo.
Si libra ad ali spiegate l'eterno
immenso spirito incredulo
lo stupore di fiori sbocciati in inverno
e le stelle innamorate d’un folle tripudio
frammenti fragili di miracolo al vento
piccoli istanti trattenuti in sogno.
Accanto al cuore dove muore la poesia
un urlo scomposto e primordiale
dalle lancette recise al pianto s’intona
su garbi d’angelici canti nell’ultima eresia.

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LIETA GIORNATA ROSARIA.