A siffatte sembianze io anelo
a tarda sera, un piccolo corvetto
sul filo teso al richiamo in falsetto
soliloquio malinconico disteso
dal delizioso inno, ignaro d’umano orecchio
così lieve e terso in supplica alla natura
che estasiata risponde cara al suo appello.
All’alchemico ascolto tacito la presenza mia
custodisco la magia dell’infantil stupore
nel vivere l’istante così rigoglioso di poesia.

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LIETA SERATA.
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