Quando partiron per quei tristi luoghi,
non sapean cosa lor sarebbe successo,
le lor famiglie li salutaron col broncio alla stazione
e le mie lacrime dagli occhi scendon ancor adesso.
 
Alcun di loro lo conobbi tempo fa,
quando inesperti arruolati eravam.
 
Quand’ebbi visto quel dì i loro volti scolpiti
sul giornale, un tuffo al cor mi venne,
sapendo ch’eran lor gli Eroi colpiti
a Nassiriya dai kamikaze, che l’ebbero dormiti.
 
Un camion prima e un’auto poi correva,
diretto sulla struttura che li ospitava.
Uno dei militi di guardia che vedeva,
fuoco contro quel commando dirigeva,
ma non riuscì a scongiurar però l’intento
dei mezzi che oramai centraron il casamento.
 
Una frazione di secondo e il cozzo fu fatale,
le vittime al destin non riusciron a scampare!
 
Amo quei due coi qual studiammo insieme,
Filippo e Alfonso, li ricordo ancora bene,
ma restano nel cor mio e degli italiani saggi
anche gli altri, massacrati da quegli uomini malvagi!
 
Or che oramai molto tempo è passato,
preghiamo ancor per lor che la Vita han dato!
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Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 01-02-2014 18:21
si, una preghiera per loro c'è sempre. bravo.
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 01-02-2014 18:29
Commosso ricordo. :-|
Demetrio Amaddeo
+1 # Demetrio Amaddeo 02-02-2014 06:31
Il ricordo è bello e commovente, la poesia meno...
e comunque non dovremmo mai più ricordare persone che muoiono per una guerra...
Maurizio Vecchi
+1 # Maurizio Vecchi 02-02-2014 14:10
Citazione Demetrio Amaddeo:
Il ricordo è bello e commovente, la poesia meno...
e comunque non dovremmo mai più ricordare persone che muoiono per una guerra...


Bonus est pulchra, sed tamquam bonus!
Maurizio Vecchi
+2 # Maurizio Vecchi 02-02-2014 14:07
Rileggendola ha commosso anche me, tanto che ho pianto e non me ne vergogno. Questa poesia, sono certo che deve essere presentata affinché tutti ne capiscano le ragioni della nascita. Dunque, riguardando l'articolo di quella strage, mi sono detto che non ho mai scritto nulla per ricordare i nostri eroi. Tra loro vi erano due dei miei colleghi del 34° corso sottufficiali, Alfonso Trincone e Filippo Merlino, ho così deciso di scrivere qualche verso, tra le lacrime, ricordando i momenti che passammo insieme in gioventù e che non potremo più raccontarci. Certamente i punti di vista potranno essere svariati, favorevoli o contrari, ma ricordare quelle meravigliose persone non è una vergogna per chi lo fa, ma un modo per mantenere vivo il ricordo di persone alle quali s'è voluto bene e che purtroppo non ci sono più. Il ricordo delle persone morte per una guerra potrebbe essere un momento di riflessione per qualcuno che non si è mai trovato in una situazione di pericolo, sopravvivendo. Questo il mio punto di vista. Buona poesia a tutti!
amilcare stunf
+2 # amilcare stunf 02-02-2014 14:21
Assolutamente non d'accordo con la seconda riga del commento di Demetrio. La poesia è un po' baroccheggiante, ma sincera, ispirata e molto, molto commovente.
Demetrio Amaddeo
# Demetrio Amaddeo 02-02-2014 14:41
Quel non "ricordare" persone che muoiono in guerra era riferito al fatto che non dovrebbero nemmeno esistere le guerre...capisco che è utopia...che l'uomo senza guerra sul campo e interiore non riesce a vivere...ma a noi poeti dall'animo nobile e pacifisti il sangue e gli scontri cruenti ci fanno male....mai più guerre per cortesia!
amilcare stunf
# amilcare stunf 02-02-2014 14:50
OK, in tal caso concordo con te, o esimio Demetrio.
Maurizio Vecchi
+1 # Maurizio Vecchi 02-02-2014 16:26
Demetrio, non era diretta a te la mia osservazione, io rispetto le idee di ognuno. Le guerre, lo insegna la Storia, sono sempre state alla base di ogni cambiamento, malgrado esse abbiano prodotto tristemente fame e terribili lutti, ma sono state necessarie allora per arrivare dove siamo arrivati, non lo dico da guerrafondaio, Dio me ne guardi sono contro alle guerre anch'io... quelli erano altri tempi! Naturalmente, ai giorni nostri esistono molti altri metodi per progredire e per darci il benessere e le guerre non sarebbero più una soluzione valida. Purtroppo in alcune parti del mondo le guerre ci sono ancora ed il nostro sistema impone i nostri interventi in luoghi ostili, dove nessuno andrebbe se non avesse un animo nobile e costruttivo dei valori umani anche in quelle zone in cui tali valori non li hanno ancora raggiunti. Quegli Eroi sono morti, non combattendo (non erano lì a prendere parte alla guerra), ma mentre si organizzavano pacificamente per ricostruire una società che era morta già in principio, una società lontana anni luce dalla nostra, occidentale...(I Carabinieri vengono inviati in missione di pace, al fine di riorganizzare il loro sistema, addestrando la loro polizia, cercando di infondere tra i civili innocenti la sicurezza che meriterebbero)... pace all'anima loro, che riposino in pace. Nessuno me ne voglia se la penso a questo modo, ma erano miei fratelli...
Demetrio Amaddeo
# Demetrio Amaddeo 02-02-2014 16:47
Scusami Maurizio se intervengo ancora ma l'argomento mi sta particolarmente a cuore..."guerre necessarie" non sta nelle mie corde e credo non dovrebbero stare nelle corde di chi ha un'anima nobile come i "poeti"...le guerre vanno a pari passo con il progresso e se mille anni fa una guerra poteva essere cruenta adesso adesso è ancora peggio....armi chimiche e atomiche spazzerebbero un'intera nazione in un minuto...e comunque le guerre son servite e ancora oggi servono solo per alcune nazioni per allargare l'egemonia imperialista...nessu no escluso nella storia...dalla Chiesa in passato agli Stati Uniti d'America nei nostri giorni...io sono pacifista senza nemmeno pensarci...per me le armi dovrebbero tutte andare al rogo...e stai sicuro che piengeremmo meno i nostri cari e amici...sia in guerra e sia in campo civile....scusa ancora e buon proseguimento!
Maurizio Vecchi
+1 # Maurizio Vecchi 02-02-2014 17:22
Sono d'accordo con te, Demetrio, entrambi non vogliamo una guerra. In passato (e tu lo hai confermato) sono servite, ma oggi non servirebbero più (anche per il fatto che come inizia, finisce l'esistenza di una Nazione, dati i mezzi in possesso oggigiorno). La poesia era dedicata a chi, pur essendo esperto in guerre (ce lo insegnano con l'addestramento dopotutto...), si trovava in quel posto per altri motivi, riorganizzazione, addestramento, assistenza, ricostruzione. Non è giusto morire in guerra, ma morire come delle bestie in gabbia è ancor meno giusto.....non credi? Io con il lavoro che ho svolto per tutta la mia vita posso parlare più disinvoltamente delle violenze in genere, in quanto erano il principale obiettivo da debellare, ma non sono la persona più adatta per un comizio contro le guerre, anche se in cuor mio, nobile da sottufficiale dei Carabinieri e nobile quale poeta, sono contrario alle stesse. Non sono obiettore di coscienza, ma ho la testa sulle spalle e so che le armi esisteranno sempre e che nessuno scoprirà il proprio fianco finché esisterà il genere umano, composto da miliardi di miliardi di modi di pensare, quindi incontrollabili....s arebbe utopia. Buona poesia Demetrio.....noi siamo i migliori che, solo con la penna, guarda che cosa scateniamo..... :lol:
Anna
+2 # Anna 02-02-2014 14:38
Un ricordo che resterà nel cuore di molti...persone a cui hanno tolto la vita mentre svolgevano il loro lavoro, non facile e pericoloso!!! Complimenti per l'emozione intrisa nelle parole e per la poesia in onore dei tuoi colleghi caduti!!!

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